Fantasmi, cosa sono e come scovarli

Ragazzi, scrivo questo articolo inquanto continuo a notare un certo timore, alquanto ingiustificato, nell'affrontare le odierne tematiche relative all'argomento "fantasmi ed infestazioni".
Per meglio esprimermi, ho notato che questo argomento viene considerato ancora tabù, probabilmente per paura di essere giudicati e derisi; di una cosa sono certo: I fantasmi esistono.

Prima di iniziare ad analizzare il fenomeno, devo premettere che non tutte le apparizioni sono da attribuirsi ai "fantasmi" intesi nel senso comune del termine, ossia anime di persone defunte.
Esistono, secondo l'esoterismo classico, molte altre forme spiritiche più o meno evolute, Queste potrebbero comportarsi proprio come uno spettro ed apparire in sembianze simili, confondendo i "fortunati" presenti.

Torniamo al nostro tema, cosa sono i fantasmi? di cosa sono fatti?

Queste sono domande molto comuni a cui è impossibile dare una risposta certe ed infalsificabile, quindi vi dirò quali sono le teorie più veritiere al riguardo.

1) Teoria dell'anima o coscenza:


Secondo questa teoria, i fantasmi sarebbero proprio le anime dei defunti che rimangono su questa terra, o per meglio dire, in questa dimensione, o per loro volontà o perchè imprigionati in una sorta di spazio-tempo interdimensionale tra questa e la quarta dimensione.
In entrambi i casi, si inizia a pensare all'anima come ad una forma evoluta di coscenza, la nostra coscenza da vivi resta tale da morti, quindi coscente anche di se stessa trova diversi modi per apparire e comunicare tra noi.

In vita, l'anima è appunto da considerarsi come una coscenza superiore che (incosciamente) sfrutta ed organizza altre forme di energia per far funzionare l'intero organismo e dunque far restare vivo il corpo.
Dopo la morte la coscenza (o anima) acquisisce coscenza piena delle sue facoltà e comprende (non fermata da vincoli materiali) la piena realtà interdimensionale in cui noi tutti ci troviamo.

A questo punto l'anima potrebbe decidere o essere costretta ad apparire a determinate persone o in determinati luoghi, per aiutare o chiedere aiuto, per farlo altro non fa che ciò che ha sempre fatto quando manteneva in vita il corpo, sfrutta altre forme di energia per materializzarsi, ecco dunque che sfrutta i campi elettromagnetici, le molecole elementari del vapore acqueo, il chakra di un medium ecc..

2) Teoria del ricordo universale o traccia magnetica

Secondo tale teoria, l'universo stesso avrebbe una sorta di coscenza e quindi sarebbe ingrado di registrare ogni avvenimento in una specie di memoria virtuale, un po come noi registriamo nella mente i nostri ricordi.
In occasioni molto particolari, questi ricordi tornano alla mente universale, così come a noi tornano in mente le scene di un film horror se ci troviamo in particolari circostanze.
I fantasmi, sarebbero dunque semplici manifestazioni create da un'immenza coscenza universale che comprende persino la nostra stessa esistenza e realtà.
Forme-pensiero universali.

3) Teoria dell'armonia spazio-temporale

Tutti noi viviamo in una realtà racchiusa in un determinato spazio-tempo, ogni nostra azione, compresa la nostra morte, dovrebbe essere in armonia con ogni parte della realtà che ci circonda.
Al momento della nostra morte, dovremmo poter oltrepassare questa dimensione per evolverci ed entrare nella quarta dimensione.
Per vari motivi, come una morte molto dolorosa o violenta, si viene a creare uno sbalzo in quelle che sono le energie che regolano i rapporti interdimensionali e si crea una distorsione spazio-temporale, in qualche modo quell'evento torna a ripetersi a distanza di anni nello stesso modo in cui avveniva in passato, infatti spesso i fantasmi appaiono sul luogo della loro morte e sembrano incoscenti della realtà che li circonda, come se continuassero a rivivere una scena registrata.


Queste sono le tre teorie attualmente reputate più probabili, secondo me, a seconda dei casi, sono tutte veritiere, ma opto per la prima teoria, che spiegherebbe anche molti concetti espressi in modi ermetici in molte religioni.

Come riprendere un fantasma?

Attualmente vi è la necessità, per chi ha visto un fantasma o crede fermamente nella loro esistenza, di dimostrare le loro sue, questo per evitare di essere derisi e giudicati.
La scienza ci viene incontro offrendoci strumenti innovativi capaci, con un po di fortuna e tanta professionalità, di riprendere, registrare, fotografare, rilevare ecc.. un fantasma o un altra forma spiritica.
In parole povere, possiamo registrare prove inconfutabili.

Per riprendere o fotografare un fantasma, si usano potenti videocamere e fotocamere, adeguatamente modificate per permettere le riprese degli spettri lominosi UV ed IR (Ultravioletto ed infrarosso), a queste frequenze luminose è quasi sempre possibile riprendere un fantasma... ammesso che ce ne sia uno nella zona d'indagine scelta.

Si illumina il luogo con speciali lampade ad UV. per aumentare l'efficacia della foto o della ripresa.

Con speciali registratori a bassa frequenza, detti EVP, è possibile registrare vocalizzi appartenenti a tali entità, in molti casi, i vocalizzi registrati, pur se molto chiari, con opportune analisi risultano non provenire da alcun apparato vocale umano, questo a dimostrazione della tesi "paranormale".

Rilevatori di campi elettromagnetici e di temperatura ambientale, questi strumenti sono utili inquanto tali presenze sfruttano i campi elettromagnetici concentrandoli intorno ad esse, per manifestarsi assorbono anche energia dall'ambiente circostante, quindi il calore dell'aria dell'ambiente diminuisce e la temperatura cala bruscamente.

Software grafici e biometrici, possono poi aiutare a mettere in evidenza ciò che è stato registrato, ripreso o fotografato durante un indagine, i files prodotti, in formato Raw, sono prove inconfutabili di genuinità dello scatto fotografico.

A tali prove continua a contestare solo chi è scettico di natura, chi ha paura di ammettere l'esistenza di una realtà ben più ampia di quella che percepiamo e chi nasconde la testa nella sabbia negando persino l'evidenza.. di tali persone, personalmente, preferisco tenermi alla larga.


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Articolo di: Contino Mario
Immagine ripresa dal G.I.A.P. Roma.

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