Pacifica violenza


Salve lettori, oggi il reduce tratterà di un argomento tanto attuale quanto antico nella sua oscura e losca origine, preferisco chiamare questo problema con l'appellativo di : Pacifica violenza.

Pace e violenza sono termini difficilmente accostabili tra loro, parlando in termini di comportamento naturale, l'uno dovrebbe escludere l'altro, una pace fondata su una violenza non potrà mai essere una pace duratura.
So già che molti di voi dissentiranno su quanto affermato prima, molti mi diranno che storicamente, grandi civiltà e grandi nazioni sono sorte grazie a sanguinari e cruenti conflitti, niente di più vero.

No cari lettori, "il Reduce" non è impazzito, non più del solito almeno.

Quanto è poi durata la storia di queste nazioni?

Poco, veramente poco, parlando in termini relativi.

L'impero romano è stato uno dei più grandi imperi del mondo, esso assoggettava altri popoli con la violenza e continuava ad ingrandirsi, ma le differenze culturali erano difficili da colmare, e la pace effettiva non si raggiungeva quasi mai nell'impero.Questo perchè come detto sopra, la violenza genera odio e l'odio genera altro odio che nuovamente sfocierà in violenza, come in un eterno circolo vizioso della sofferenza.

Questo è solo uno dei tanti esempi del passato, ma la storia della nostra bella nazione vi sembra differente?
L'idea di libertà ed unione tanto decantata si è poi esplicitata in sanguinarie guerre di unificazione, violenza a scopo pacifico che ha unito con forza una nazione e proclamato l'Italia, e dove sono gli italiani?
Dove sono i cittadini con eguale cultura ed idee indispensabili ad una forte e coesa nazione?

L'odio iniziale si è trasformato in odio tra differenti fazioni di una stessa nazione, questo porterà a breve la divisione tra Nord e Sud italia, Non vi ricorda qualcosa?
Non vi ricorda forse la divisione tra l'impero Romano d'oriente e d'occidente?
Quello fu uno dei primi errori che portarono alla caduta dell'impero e a nuova confusione, odio e sanguinarie guerre.

Sperando di aver chiarito il motivo della mia ferma posizione nell'affermare che nessuna pace potrà mai nascere dall'odio e dalla guerra, passerò a questioni molto più vicine alla nostra quotidianità

L'europa, anzi il mondo intero, vive un gravissimo periodo di crisi economica, senza parlare della crisi culturale e di valori che non ci ha mai abbandonati.
Pochi giorni fà si è tenuta una grande manifestazione "pacifica" a Roma ed in molte altre capitali del mondo, un evento che oserei definire storico, è stato quasi come assistere all'unione di tutti i popoli sotto un unico interesse e con un unica pacifica voce.
Tutto questo è stato oscurato dai tragici eventi che hanno scosso, neanche a farlo apposta, l'Italia.

Qui gruppi di "ribelli" organizzati e probabilmente pilotati, hanno fatto irruzione tra le fila di manifestanti pacifici ed hanno dato il via ad una vera e propria guerriglia urbana, hanno distrutto esercizi pubblici, aggredito le forze dell'ordine, distrutto e deturpato monumenti e luoghi sacri.
Odio e violenza allo stato puro.
Cosa speravano di ottenere?
Una pace?
Un riconoscimento di qualche tipo?
Gloria?
Fama?

Hanno ottenuto di aver deturpato una nobile iniziativa, che ha perso totalmente valore e che ha dovuto vedere distrutto il suo stesso scopo, passato ormai in secondo piano agli occhi dei mezzi di comunicazione.

Hanno ottenuto la discussione in parlamento di un disegno di legge, giustificato, atto a prendere seri provvedimenti verso tali criminali, ma che senza dubbio finirà con il contenere norme che limiteranno il potere di manifestare anche ai manifestanti pacifici.

Le forze dell'ordine avranno sicuramente maggiore potere di azione verso queste forme violente di manifestazione, potere che si espliciterà con un giustificato uso della forza, ossia violenza in risposta ad altra violenza..

Eppure tutto era partito con la scusante di una manifestazione pacifica, lo era per molti, tutto questo è stato provocato solo da pochi individui incappucciati che invece hanno partecipato con il presupposto di una "pacifica violenza"

Le attuali missioni in Iraq, o in Libia, Erano veramente necessarie?
Occorreva attaccare militarmente o si poteva ancora optare per una pacifica risoluzione diplomatica del problema?

Ragazzi non scordatelo: odio semina odio, La "Pacifica violenza" deve cessare di esistere e deve cedere il posto alla tanto attesa "pacifica convivenza"

Il Reduce

Commenti