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giovedì 12 gennaio 2012

K2 EMF meter, il perchè dell' uso nell'ghost hunting.

Quest'articolo sarà il primo di una serie e servirà a chiarire le idee ai quanti si chiedono a cosa servono realmente tutti quegli strumenti che spesso si vedono nelle indagini di ghost hunting.
Il famoso K2 EMF meter è forse il più noto di tutti, tutti noi sappiamo che in realtà misura i campi elettromagnetici a basse frequenze, esprimendo i valori in milliGAUS (mG).
Cosa centra dunque questo strumento con i "fantasmi"?
Andiamo con ordine e cerchiamo di capire da dove nasce l'idea di utilizzare questo prezioso strumento.
K2 EMF meter
La sua utilità sta nell'immediata lettura, tramite led luminosi, dei valori rilevati.
Questi valori partono da 1.5 mG, a più di 20 mG, il tutto ben evidenziato su una scala cromatica che va dal verde chiaro al rosso.
Da quando è nata la tecnologia, parlo di lampade elettriche ad incandescenza, le prime radio, poi le televisioni ecc.. un bell'arco di tempo, i fenomeni di incontri con i presunti "fantasmi" hanno mutato le loro caratteristiche.
Molti parlavano, e parlano tutt'ora, di lampadine che funzionano ad intermittenza o scoppiano, interferenze radio o delle TV e tante altre piccole interferenze che lasciano pensare ad improvvisa concentrazione di campo elettromagnetico.
Da queste osservazioni e da una ricerca antologica sulle stesse, sono nate diverse teorie sulla natura dei Fantasmi e sul loro modo di interagire con l'ambiente circostante.
I campi elettromagnetici sono di due tipi, naturali o prodotti dall'attività umana, ossia da apparecchiature elettriche create dall'uomo, questi rimangono presenti anche quando le apparecchiature elettriche sono spente, specie se ancora collegate alla fonte elettrica.
I campi prodotti in modo naturale dalla terra sono quasi sempre di natura statica, anche determinate turbolenze d'aria o attività atmosferiche possono produrli.
Ma come si collegano allora i fantasmi ai campi elettromagnetici?
Parlando di fantasmi in realtà parliamo della nostra coscienza che sopravvive alla morte,quindi in pratica la nostra mente. Il professore McFadden della Scuola di Scienze Biomediche e della Vita docente presso l'Università di Surrey in Gran Bretagna afferma che la coscienza della nostra mente è un campo elettromagnetico.
Egli  scoprì che ogni volta che un nervo funziona, l'attività elettrica invia un segnale al campo elettromagnetico del cervello, In rete potete trovare vari articoli che spiegano in modo approfondito gli studi e le scoperte del  professore McFadden, io ho riassunto i punti salienti legati alle teorie del ghost hunting.
Quindi un Fantasma è in realtà un campo elettromagnetico, ossia coscienza la cui stessa natura è il campo elettromagnetico del cervello che sopravvive alla morte del corpo fisico.
Detto ciò credo che sia chiaro il perchè dell'utilizzo del K2, per individuare proprio la natura stessa del fantasma, il suo campo elettromagnetico.
Ovviamente per un corretto utilizzo dello strumento, bisognerebbe accertarsi che il sito sia isolato da campi elettromagnetici di origine umana e che non sia posto in un ambiente naturale i cui campi elettromagnetici prodotti in natura interferiscono con l'indagine stessa.
Articolo protetto da Copyright, vietata ogni forma di riproduzione non autorizzata
Articolo di Contino Mario

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