Scienza e "paranormale" possono dialogare?

Forse sono troppo ottimista, ma non perdo la speranza di un vero confronto tra i rappresentanti della scienza e gli esperti, o studiosi, in campo "paranormale".
Avevo scritto un articolo con il titolo: "In difesa dei ghost hunter", sperando di far dialogare i veri scienziati con chi amatorialmente cerca di scoprire se esiste un briciolo di verità in quelle che sono teorie e leggende vecchie quanto la storia stessa dell'uomo.
Ho trovato un mare di pregiudizio, una brutta bestia che è il cancro principale di questa società e che a quanto pare non risparmia proprio nessuna materia.
Ma non mi arrendo e cerco come sempre di analizzare con calma la situazione ed il clima di intolleranza che si è venuto a creare.
Tra le fila di quanti sostengono la presenza di vari fenomeni paranormali, ci sono sicuramente molti truffatori:
Falsi medium che chiedono denaro approfittando dell'ingenuità delle ignare vittime;
Santoni che sfruttano la disperazione altrui affermando di poter guarire gravi malattie;
Fattucchiere o presunte maghe che promettono di eliminare eventuali fatture o malocchi dietro lauta ricompensa, ecc ecc.
Tutti questi, mettono in cattiva luce chiunque sostenga l'esistenza di un certo fenomeno paranormale, infatti molti fanno di tutta l'erba un fascio ed a questo punto nasce il pregiudizio.
D'altra parte questa situazione porta, quanti al paranormale non credono affatto, non ad aprire dibattiti costruttivi o a cercare di razionalizzare i fenomeni con calma e comprensione ma ad attaccare la controparte spesso in modo duro, con area di superiorità intellettuale che farebbe rabbrividire tutti coloro che sempre hanno sostenuto la parità non solo legale ma effettiva tra tutti gli uomini.
Gli sbagli quindi sono da entrambe le parti, sbagliano gli appassionati del paranormale a non prendere in considerazione ciò che sostiene la scienza e sbaglia la scienza a non dare neppure il beneficio del dubbio a coloro che sostengono di avere, o avere assistito, a fenomeni paranormali.
In parole semplici, non è bello sentirsi dire: "Lei e pazza e tutto ciò che crede di aver visto e suggestione o frutto della sua malattia"... non è bello neppure sentirsi dire: "Voi scienziati non ammettete nulla perchè noi abbiamo un dono speciale ecc ecc".
Come far dialogare le due parti? sicuramente il metodo scientifico non è sempre attuabile in campo "paranormale", è infatti impossibile riprodurre un fenomeno in ambiente controllato inquanto nessun vero "medium" ha il controllo sulle situazioni paranormali che vive, gli succedono casualmente, chi dice di poter controllare tali doti è quasi certamente un bugiardo (lascio sempre il beneficio del dubbio).
Anche parlando di ghost hunting e fantasmi vale lo stesso principio, un indagine dura ore proprio perchè non si sa ne il posto preciso ne come si potrebbe manifestare un eventuale "presenza".
Se una foto risulta interessante: vi è un "anomalia", badate bene che non uso il termine fantasma, si cerca di capire se è un difetto o un vero fenomeno paranormale, poi possono esserci degli errori, un fantasma potrebbe essere in realtà un riflesso o un errore del software della fotocamera, ma non si può parlare di fotoritocchi o truffa volontaria, cosa si truffa se le indagini sono gratuite e non si ottiene alcuna ricompensa?
Sono troppo ottimista, mi ripeto, ma continuo a sperare in un clima più sereno ed in una collaborazione sincera e senza pregiudizi da entrambe le parti.
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Articolo di Contino Mario

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