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martedì 21 febbraio 2012

Come usare il K2 in un indagine di Ghost Hunting

Qualche tempo fa vi ho illustrato i motivi che spingono un Ghost Hunter a munirsi di rilevatori di campi elettromagnetici, vi ho anche accennato al fatto che in alcune indagini non è possibile affidarsi a tali rilevatori, questo perchè le zone interessate potrebbero essere soggette a campi elettromagnetici naturali o artificiali non controllabili che falserebbero l'analisi.
Ora supponiamo di essere stati chiamati per un indagine e che con noi abbiamo portato il nostro bel K2 EMF meter, per prima cosa dobbiamo sincerarci sul possibile utilizzo o meno dell'apparecchio, come fare?
  • Controllo del funzionamento dell'aparecchio: Prima di giungere sul luogo stabilito, accendiamo il nostro rilevatore, se siamo in una zona non soggetta a campi elettromagnetici rilevanti, dovrebbe accendersi il solo led che indica campi inferiori o pari a 1,5 mG. A questo punto inviamo una chiamata con il nostro cellulare ed accostiamo l'apparecchio al K2, dovremmo notare accesa tutta la scala cromatica dei led dal verdino al rosso, ossia il K2 dovrebbe indicare campi elettromagnetici superiori o pari a 20 mG.
  • Controllo interferenze sul luogo: Giunti sul luogo, accertiamoci di non trovarci nelle vicinanze di antenne o altre strutture che potrebbero interferire con il nostro K2, fatto questo chiediamo gentilmente ai proprietari dell'immobile (se di immobile si tratta) di isolare temporaneamente la struttura dalla fornitura elettrica. Ricordiamoci di chiedere a tutti i presenti di spegnere eventuali telefoni cellulari.
K2 EMF meter
Se da tutti i controlli risulta possibile l'utilizzo del K2, senza il rischio di un indagine falsata da campi elettromagnetici di origine non paranormale, mettiamola così, possiamo procedere.
Non è detto che ad ogni indagine corrisponda un contatto con una presenza spiritica, anzi il più delle volte un indagine di Ghost Hunting non porta a scoperte rilevanti e si conclude come una bella gita tra amici che condividono la stessa passione.
Immaginiamo dunque di essere in una elle rare volte in cui il K2 improvvisamente inizia a segnalarci un campo elettromagnetico anomalo, ossia non rilevato nello stesso punto fino a qualche secondo prima.
La prima cosa da fare è scattare qualche foto con le fotocamere impostate per la ripresa degli spettri luminosi IR ed UV, poi occorre avvicinarsi con molta calma al K2 e tentare di instaurare un contatto con la "presunta" entità.
Consci delle leggende o delle storie sui fenomeni paranormali del luogo, per via di un precedente studio, ci rivolgiamo allo spirito con una serie di domande atte a sincerarci dell'identità, del sesso e delle intenzioni dello stesso. 
Per prima cosa rivolgiamoci a esso con rispetto e spieghiamogli che l'attrezzo con led luminosi serve a dialogare con lui e che non può in alcun modo ferirlo, spieghiamogli che i led si accenderanno ogni volta che tenterà di toccarlo o di avvicinarsi.
Cominciamo con lo stabilire una cosa per noi fondamentale, ossia il significato da attribuire ai led accesi, solitamente si stabilisce che ad una risposta positiva i led si debbano illuminare, quindi si chiede all'entità di toccare il K2 ogni volta che vuole rispondere con un SI.
Adesso si inizia con il chiedere ad un eventuale spirito se è con noi o meno, una classica domanda è la seguente: Se c'e qualcuno qui con noi, tocchi questo attrezzo (indichiamo e tocchiamo noi stessi il K2), se i led si accendono siete sulla buona strada per effettuare un intervista ad uno spirito.
Le domande da poter porre sono tante ma non esageriamo, al massimo poniamo 10 - 15 domande ad intervalli regolari, poi riproponiamole secondo ordini differenti e stabiliamo se le risposte coincidono tutte le volte.
Congediamoci con molto rispetto dall'entità, anche se quasi sicuramente sarà lei a sparire prima, o per scelta o per motivi non ancora noti.

Tutto l'esperimento sarà accompagnato da una ripresa video, questa varrà come prova in varie sedi di dibattito, state pur certi che se avete seguito tutti i passaggi ed avete escluso intermittenze esterne, se le  risposte alle varie domande fatte in ordine casuale coincidono, pochi oseranno attaccare il vostro lavoro.
Purtroppo qualcuno che nega anche l'evidenza lo troverete sempre ed in questi casi occorre assumere un atteggiamento consono alla circostanza, indifferenza, è infatti risaputo che non si può dialogare con chi non vuole farlo.

Articolo scritto da Contino Mario
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lunedì 13 febbraio 2012

Poltergeist

Questo termine deriva dal tedesco e tradotto significa "spirito rumoroso".
Nel campo del paranormale viene utilizzato per descrivere una serie difenomeni particolari:
  • Lo spostamento di ogetti;
  • Il rompersi di piatti o altri ogetti;
  • Voci e suoni che non dovrebbero esserci;Lo sbatere di porte ecc..
Ovviamente prima di classificare tali fenomeni sotto il termine: poltergeist, si deve effettuare su di essi un'accurata ricerca ed escludere che siano causati dall'azione umana o naturale.

Inizialmente si credeva che dietro tali fenomeni ci fossero gli spiriti dei defunti che tentavano, o di comunicare attraverso quelle manifestazioni per cercare di aiutare i vivi (o farsi aiutare), o di spaventare i vivi per scacciarli da un luogo che loro ritenevano di esclusiva proprietà.
Probabilmente è per questo che si è scelto di utilizzare un termine (poltergeist) che nella tradizione e nel significato letterario richiama alla figura dello spirito.

Ormai è però quasi una certezza che a causare questi fenomeni non siano spiriti dei defunti.

Le apparizioni degli spiriti (o fantasmi) sono completamente differenti: 
  • Fugaci apparizioni notturne,spesso riprese casualmente in una foto, 
  • Figure umanoidi dall'aspetto vaporoso che si confondono per qualche istante con la nebbia mattutina ecc..
Il poltergeist è invece un fenomeno differente: 
  • I mobili si muovono,
  • I quadri cascano dai muri, 
  • Gli ogetti si spostano e vengono scaraventati violentemente da un punto all'altro della stanza ecc..
Oggi questi fenomeni vengono classificati sotto il Termine di (Psicocinesi Spontanea Ricorrente): RSPK

Psicocinesi: Psico (pensiero) + Cinesi (movimento) = spostare con il pensiero
Spontanea: Quando chi la provoca non ne ha la consapevolezza, questo è un fatto molto pericoloso che spesso porta gli autori a restare vittime inconsapevoli delle loro stesse capacità.
Ricorrente: Ricompare in determinati periodi a seconda dello stato d'animo del sogetto interessato dal fenomeno.
Spero che i miei esempi siano abbastanza chiari per spiegare il termine.

Per chiarire meglio il fenomeno farò un esempio chiarificatore:

Nell'anno 1967, in Germania il ricercatore tedesco Dottor Hans Bender svolse un indagine su una serie di fenomeni bizzarri che accadevano in una piccola cittadina.
Nella sede di uno studio legale del tempo, tra le tante impiegate vi era una giovane ragazza di nome Annemarie.
All'epoca dei fatti la ragazza non stava passando un gran momento della sua vita, motivi personali la rendevano molto nervosa e agitata.
Le manifestazioni iniziarono con cose semplici ,ad esempio le lampadine non si accendevano e risultavano svitate, poi i fenomeni presero tutt'altra direzione.
L' elettricità andava e veniva senza un motivo apparente, pesantissimi mobili (che normalmente dovevano essere spostati da più uomini) venivano improvvisamente trovati in punti opposti alla loro collocazione, le fotocopiatrici impazzicano ecc.
La situazione andava peggiorando di giorno in giorno facendo impazzire tecnici e specialisti che non riuscivano a capire la natura dei fenomeni.

Bender giunse presto alla conclusione che la causa dei fenomeni per qualche oscuro motivo fosse Annamarie, molti infatti sostennero che al passaggio della ragazza non era raro vedere lampadine esplodere o telefoni ed orologi impazzire.
Poco dopo le condizioni di salute della ragazza peggiorarono e per curarsi dovette lasciare il lavoro... i fenomeni sparirono improvvisamente dal primo giorno di assenza della ragazza dagli uffici.
Nessuno seppe mai dare una spiegazione logico-razionale all'evento.
Il internet potrete trovare la storia sopracitata, descritta in modo molto più approdondito, io mi sono limitato a raccontare i punti salienti.
Aggiungo solo un mio parere personale: il potenziale umano è tanto immenso che forse il non saperlo sfruttare può essere un bene... almeno fino a quando non cambieremo radicalmente il nostro cinico modo di pensare.

Articolo di Mario Contino
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mercoledì 8 febbraio 2012

Meditare sull'Om, può un suono essere un vettore speciale per l'io che medita?

qualche giorno fa ho risperimentato la meditazione sull'Om.
da autodidatta scettico ma leale, ho sempre curiosato in tutto ciò che era interessante per il controllo di me stesso, il controllo della realtà, l'interazione profonda con "l'anima del mondo".

vivere a fondo mi sembrava la meditazione più sensata che esistesse. tirarsi su le maniche in un mattino di neve era un modo per conoscere il freddo, conoscere le mie braccia, conoscere me stesso e governare il calore.

in tutti gli esperimenti simili a questo che ho fatto negli anni - e poiché ero dichiaratamente senza guida, ho fatto più esperimenti di quelli che ad ora ricordi, ma una cosa era sempre la stessa - ho sempre notato che la vibrazione è l'evento, la modalità dell'attenzione, che consente di portare a termine con successo gli esperimenti.

sentire dentro di sé, lontano ovvero bassissimo, al livello delle ossa, al livello primordiale, una profonda vibrazione, mi fa capace di produrre caldo e freddo, distruggere i mal di testa (o farli crescere finché loro distruggono me... ogni esperimento prta qualcosa di interessante - e questo io chiamo successo... anche se in alcuni casi forse un aulin mi avrebbe fatto star meglio dei miei "esperimenti" :) ), acquisire presenza scenica.

questa vibrazione può assumere molti aspetti.
so che nell'ebraismo così come nello shivaismo tantrico e in altri aspetti della cultura hindu esistono alcuni nomi di dio, nomi che non andrebbero pronunciati invano.
"forme suono" il più vicine possibile alla prima manifestazione divina (Om) o il più calzanti possibile i diversi aspetti del divino - che credo siano riscontrabili anche nelle peculiarità di ciascuno dei 7 chakra classici... (cfr Swami Vivekananda, "Bhakti Yoga", capitolo: L'Om).

Nel Jos (Joy of Satan) è riportata, ricordo, una meditazione su un altro tipo di vibrazione, che ho involontariamente sperimentato in alcune occasioni, simile al ronzio dell'ape. un "suono" caro agli egizi e a chissà quanti prima di loro, un suono che - nel mio caso - si è manifestato come vibrazione alla radice della testa, come passaggio di una energia che trascinava con sé "materia" densa e sottile, non differenziata, sotto forma di manifestazione sonora.

Potere di Colui il cui Nome non è pronunciato!, direbbe un personaggio da mille e una notte. questo suono, come altri di cui andrò ora a parlare, produce luce, produce una forte sensazione che sposta, in qualche modo che mi è poco facile descrivere, la coscienza in un altro ... qualcosa... ehm. pare tanto mistica detta così, abbassiamo i toni... di un bel po'. somiglia un poco all'effetto di un trip. solo che non prende la testa, ma il cuore (nel mio caso, almeno).
ritengo che questa tecnica di meditazione non sia in alcun modo "satanica" né "satanista" ma solo "meditazione". ne parla anche Master Choa Cok Sui in L'origine del moderno Pranic Healing e dell'Arhatic Yoga.

più facile, ma non privo di pericoli per chi non sia "puro" è meditare sull'Om.
le sensazoini che ciò può produrre sono, in me, meno forti e brutali di quelle descritte sopra, ma non meno interessanti.

è un dovere, prima di rocedere, andare ad esplorare cosa sia bene fare PRIMA di esporsi ad esperienze trascendentali.
ricordo che la medicina occidentale vuole che nella pratica meditativa venga orchestrata la produzione di diversi e vari regolatori delle funzioni biologiche (consiglio questo link per una brevissima rassegna utile a successive ricerche).
benché abbia motivo di sperare chetutto ciò sia positivo per ognuno di noi, è vero almeno che le modificazioni sull'umore, addirittura le immagini, che possono presentarsi a chi medita, possono avere effetti stranianti sulla psiche dell'individuo, e finanche sulla regolarità del battito cardiaco, sulla capacità di affidarsi al proprio sistema digerente ovvero sulla tendenza a bloccarne il funzionamento... senza perderci il sonno sopra, sappiate che esistono potenzialmente delle consegnenze sgradevoli a meno che non vengano poste in atto alcune tutele. esploriamole.

purificazione: dando per scontato che non stiate assumendo pesanti stupefacenti (in caso contrario, astenetevi dalla meditazione in qualsiasi modo guidata e limitatevi a contemplare la bellezza del mondo), godetevi alcuni minuti, magari una ventina, di esercizio fisico, dolce e rinfrancante.
lasciate cadere via i pensieri tristi e la rabbia, prendete un bel bagno caldo in acqua e sale. lava via il prana congesto e "malato".
a chi pratica regolarmente questi allarmismi potrebbero dare fastidio, ma a me viene in mente la mia storia, il me di qualche anno fa: persona in qualche senso eminentemente spirituale, sì, aperta a quello che i vari maniaci [ :) ] chiamerebbero Amore Cosmico (con la voce di Verdone), ma che avrebbe pagato caro l'accostarsi alla meditazione, perché nient'affatto pulito.

secondo la medicina indiana, inoltre, i chakra, centri ordinatori del flusso dell'energia nel corpo, sono protetti rispetto all'ambiente esterno da una sottile pellicola. l'uso e l'abus di alcolici, fumo, sostanze psicotrope, possono indebilire, irritare, produrre strappi in questa "epidermide". il contatto con il mondo circostante, non più compiutamente mediato dalle nostre difese, sarebbe potenzialmente doloroso e pricoloso per il nostro equilibrio.

espletato il rito di purificazione, che serve ad esteriorizzare e così sacralizzare in qualche modo una semplice "intenzione di essere pulito", passiamo alla meditazione.

Se potete, acquistate un cd in cui un Maestro canta l'Om. altrimenti, provate a pensare con chiarezza questo suono sacro. sentitelo risuonare dentro di voi, dal centro del vostro essere, fino a produrre ondate, di suono, di luce, di amore, come viene a voi meglio e più facile rappresentarvi queste ondate, che partedo da voi vannoa lambire, baciare, essere una con, l'infinito.
sentite la risacca di queste ondate che torna, allo stesso modo, verso di voi.

fate questo per il tempo che sentite utile, poi regalate alla Madre Terra l'energia in eccesso. destinatte poi ancora un poco di energia per ringraziare e benedire il Cosmo, il "divino", in qualsiasi sia la forma che associate ad esso.

non praticatela troppo spesso: questa meditazione ha il pregio di farci sorgere delle domande su noi stessi, però allo sesso tempo tende ad allontanarci dalla nostra fisicità, portandoci ad essere Uno con tutto... e buona parte del "Tutto" abita ben sopra di noi, mentre per noi è essenziale tenere i piedi, il chakra di base, ben radicati nell'interno di Madre Terra.

cfr Meditazione sui Cuori Gemelli per analizzare le benedizioni da restituire al mondo per rimanere sani e il radicamento a terra. e ricordate: l'energia guarisce, l'energia fa ammalare. non trattenetela solo per voi.

Scritto da Spiraliforme

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lunedì 6 febbraio 2012

Fotografia spiritica nel Ghost Hunting.

Nel Ghost Hunting ha molta importanza la fotografia spititica, anzi possiamo affermare che catturare l'immagine di un fantasma o altro essere spiritico sia uno degli scopi principali del Ghost Hunting, ma cosa sappiamo della fotografia spiritica? cercheremo qui di chiarire un po le idee a quanti sono interessati ad approfondire l'argomento.
Doppia Esposizione
La fotografia spiritica fu utilizzata per la prima volta da William H. Mumler nel 1860, egli si accorse che in una sua foto appariva la figura di una persona che in realtà non avrebbe dovuto essere li, capì però che il fenomeno era in realtà una doppia esposizione, nulla di paranormale, ma invece di denunciare il fatto per migliorare le tecniche fotografiche di quel periodo decise di sfruttare la cosa a suo vantagio.
Grazie alla doppia esposizione furono creati numerosi falsi che ingannarono molte persone fruttando ai truffatori lauti guadagni.
La truffa di Mumler ebbe fine solo quando inserì come spiriti, residenti di Boston ancora in vita, calando la maschera e rivelando il gioco meschino.
Oggi esistono molte tecniche, basate soprattutto nell'utilizzo di software sofisticati, che permettono di ricreare diversi tipi di apparizione spiritica, allo stesso tempo vi sono analisi che possono dimostrare con certezza quasi indiscutibile, la veridicità o la falsità di una fotografia.
"Da Ghost Hunter avresti fatto meglio ad omettere certe informazioni..." qualcuno avrà già pensato questo leggendo la prima parte dell' articolo, ma siccome molti Ghost Hunter come me hanno la coscienza pulita, e soprattutto mettono passione in ciò che fanno, preferisco dare ogni informazione valida a far capire su quali principi si fondano le nostre ricerche e perchè vengono utilizzati determinati strumenti, allo stesso modo condanno ogni Ghost Hunter che cerca di falsificare le prove danneggiando la credibilità di tutti i team di ricerca del mondo, questi fanfaroni farebbero bene a starsene a casa.

Chiudo il discorso precedente per spiegare il motivo dell'utilizzo della fotografia spiritica nelle indagini di Ghost Hunting  e come questa fotografia sia cambiata nel tempo per diventare non un mezzo di truffa ma uno specchio della verità, una prova capace di dimostrare l'esistenza di un universo non percepibile con i nostri normali 5 sensi, ammenochè non li si aiuti in qualche modo.
Rendere visibile l'invisibile, percepibile il non percepibile, è questo lo spirito che anima la vera ricerca del Ghost Hunter.
Eliminando dunque i casi di manipolazione fotografica, sempre smascherati, rimangono casi inspiegabili in cui in differenti fotografie appaiono persone, o altre figure, che non dovrebbero essere li e che possono essere definiti spiriti, per le caratteristiche ben osservabili nella foto stessa.
Uno dei casi più recenti risale al 19 novembre 1995 e purtroppo è legato ad un tragico evento: un incendio al Wem Town Hall, nella città di Wem Rural, Shropshire, in Inghilterra.
Un fotografo,Tony O'Rahilly, stava scattando delle fotografie e sul momento non si accorse di alcuna anomalia, nel suo obiettivo da 200 mm non vi era nulla al di fuori dello stabile, nessuna figura umana.
Quando però andò a sviluppare la pellicola, si accorse di aver ripreso una figura femminile avvolta dalle fiamme, i vigili del fuoco assicurarono che in quel momento lo stabile era sicuramente deserto e nessuno avrebbe mai potuto superare il cordone di sicurezza creato dalle forze dell'ordine, in poche parole quella donna non sarebbe mai potuta essere li al momento dello scatto.
Moltissimi esperti dell'epoca analizzarono in più riprese la foto e non trovarono alcuna traccia di manomissione, questo è solo uno dei tantissimi casi che restano inspiegati e per i quali si sono venute a creare mille ipotesi.

Perchè in alcune foto e non in tutte?
Cosa permette ad una macchina fotografica di riprendere o meno uno spettro? ammesso che in quel momento uno spirito si trovi nel raggio di azione dell'obiettivo. 

Molte teorie puntano sullo spettro luminoso che le macchine fotografiche possono percepire, forse gli spiriti non reagiscono al normale spettro luminoso percepito dall'occhio umano, ma potrebbero reagire, e quindi essere visibili, basandosi sulla ripresa di uno spettro luminoso non convenzionale, come i raggi IR o UV.
Forse nelle poche occasioni in cui fotocamere convenzionali, in situazioni inattese, sono riuscite a riprendere qualcosa, vi è stato un errore nei filtri che dovrebbero impedire la ripresa di questo tipo di raggi luminosi?
Partendo da queste ipotesi si è creata una tecnica che ha permesso notevoli risultati e di cui spiegherò molto rapidamente i concetti principali.
Le fotocamere utili al Ghost Hunter sono appositamente modificate per poter riprendere lo spettro luminoso UV e fare fotografie IR (UV: Ultra Violetto - IR: Infra Rosso).
Ovviamente vengono utilizzate anche reflex digitali che permettono un altissima qualità delle immagini e vengono irradiate le stanze con luce UV, tramite appositi riflettori.
Grazie a queste tecniche, di per se molto elementari, il Ghost Unting ha fatto notevoli passi in avanti riuscendo ad immortalare nelle immagini figure umanoidi che non mi azzardo a definire con alcun nome, nè spettri, nè larve ecc... le definisco curiose anomalie, il tempo e la ricerca ci diranno la loro vera natura.
L'unica certezza è che spesso hanno forme ben definite e somigliano tanto a Donne, Uomini, Bambini e persino animali.

Gli scettici ovviamente continuano ad attaccare ogni forma di ricerca non convenzionale che tenti di scoprire qualcosa forse scomoda e paurosa per chi è convinto di poter razionalizzare e quindi dominare ogni aspetto della vita, certo hanno ragione di dubitare, ma spesso commettono l'errore di partire pieni di pregiudizio.

Reflex digitale
Nella fotografia spiritica esiste una certezza solida, un file primario salvato in un formato particolare che garantisce l'autenticità dello scatto.
Sto Parlando del formato RAW, solitamente appartenente ai files primari delle Reflex, nessun software di fotoritocco è capace di riprodurre tale formato, quindi si ha la certezza che la foto proviene dritta dritta dalla memoria della fotocamera.
Be!! spero di aver chiarito le idee e di aver spiegato il perchè dell'utilizzo di fotocamere spesso molto costose nell'analisi di Ghost Hunting, lo si fa solo per tentare di avere in mano una prova concreta e non falsificabile della presenza di esseri spiritici di cui milioni di persone in tutto il mondo ed in tutte le epoche hanno dichiarato l'esistenza, motivata da un loro contatto, spesso furtivo, con gli stessi.

Articolo di Contino Mario
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EVP, Electronic Voice Phenomena



Con l'avvento del Ghost Hunting sempre più spesso si sente parlare di EVP e di registratori per EVP, cerchiamo un po di chiarire le idee, soprattutto ai tanti che cercano di avvicinarsi a questo mondo.Il fenomeno è conosciuto anche come psicofonia o metafonia e non interessa solo fenomeni di tipo sonoro ma anche visivo, in poche parole consiste nel manifestarsi di suoni e di immagini, presumibilmente di natura non umana, in strumenti audiovisivi elettrici.
Più comunemente con il termine EVP intendiamo le registrazioni su nastri magnetici, ma anche tramite altri mezzi, di suoni che spesso prendono la forma di vere e proprie voci capaci di scandire differenti parole più o meno chiare ed in diverse lingue, in base all'area geografica ove si svolge l'indagine.
Prima di continuare mi sembra doveroso ricordare che la psicofonia non ha mai trovato credito nella scienza ufficiale e quindi resta una scienza non convenzionale.
Pochi sanno che nel 1934, l'ingegnere Lorenzo Mancini, all'epoca presidente della Società Italiana Studi Psicofonici,dichiarò che durante una seduta spiritica ricevette un messaggio tramite una medium, questo messaggio arrivava da uno scienziato defunto che gli rivelava che nel prossimo futuro tramite strumenti innovativi di registrazione sarebbe stato possibile comunicare con l'aldilà.
Questa notizia ovviamente deve essere presa con le pinze ma rapportata a ciò che oggi rientra nella normale ricerca tramite EVP ha una certa risonanza è mi è sembrato corretto menzionarla.
La chiesa cattolica, ma anche le protestanti, hanno riconosciuto la possibilità di una comunicazione tra l'aldilà ed il mondo dei vivi, quindi per la chiesa sono tutti fenomeni più che possibili ma categoricamente vietati in quanto attribuiti, come ogni forma di divinazione, all'azione di satana.
Con il passare degli anni però, alcuni illustri esponenti del mondo ecclesiastico si sono distaccati dalle linee ufficiali della chiesa ed autonomamente hanno rilasciato diverse dichiarazioni favorevoli al contatto tra defunti e viventi, ne riporto solo un paio di esempi.
Il Reverendo Mons. Prof. C. Pfleger dichiarò ufficialmente: "I fatti ci hanno dato la consapevolezza che fra la morte e la risurrezione c'è un altro stadio di esistenza post mortem. La teologia cristiana ha poco da dire riguardo a questo stadio" ;
Padre Gino Concetti, uno dei teologi più competenti del Vaticano, in un intervista sorprendette tutti dichiarando: "Secondo il catechismo moderno, Dio consente ai nostri cari defunti, che vivono in una dimensione ultra-terrena, di inviare messaggi per guidarci in certi momenti difficili della nostra vita. La Chiesa ha deciso di non proibire più il dialogo con i morti, a condizione che questi contatti siano motivati da seri propositi religiosi e scientifici"
Questi ed altri illustri personaggi possono essere visti come uomini di fede che hanno avuto il buon senso di non negare la loro religione ed il loro credo, ma non negare neppure l'evidenza e riflettere sulle possibilità che Dio ci offre per crescere spiritualmente, anche grazie ai consigli dettati noi spiriti appartenenti ad un diverso piano esistenziale, secondo molti intermedio tra morte e resurrezione.
Passiamo un po a parlare delle apparecchiature utilizzate per le ricerche metefoniche, come abbiamo detto i fenomeni possono manifestarsi in qualsiasi dispositivo ma per avere qualcosa di concreto su cui dibattere in diversi momenti della ricerca, si è puntato tutto su registratori, strumenti capaci di memorizzare le tracce audio per permettere la loro analisi con differenti strumenti, soprattutto spettrografici.
In passato si iniziò con registratori che utilizzavano nastri magnetici, oggi esistono mezzi più innovativi che migliorano di molto la qualità audio e riescono a percepire anche suoni a bassissime frequenze.
Molti illustri nomi del mondo accademico, mostrarono molto interesse verso il fenomeno della metafonia, giusto per citarne alcuni:
Guglielmo Marconi, venne stimolato in tale direzione dopo aver analizzato voci captate da apparecchiature radio che non trovavano alcuna spiegazione razionale.
Edison, convintosi di potere inventare un dispositivo simile al grammofono con il quale captare le voci dei defunti
Oliver Lodge, con idee molto simili a quelle del collega Marconi ecc..



Marcello Bacci
Recentemente molti studi si sono dimostrati veramente stupefacenti nel campo della metafonia.
A Grosseto,Il 5 dicembre 2004, Marcello Bacci condusse degli esperimenti sorprendenti sul fenomeno.

Questi esperimenti furono condotti in presenza di 37 persone tra questi investigatori, tecnici e scienziati, italiani, inglesi e portoghesi facenti parte dell'associazione di studi parapsicologici "Laboratorio Interdisciplinare di Ricerca Biopsicocibernetica".
All'esperimento erano presenti anche alcune madri che avevano perso i loro bambini.
Il professore di fisica Mario Salvatore Festa dell'Università di Napoli e il radiotecnico Franco Santi, che parteciparono all'evento, eliminarono tutte le valvole della radio, quindi le ricezioni erano fisicamente impossibili.
Tra lo stupore generale i fenomeni delle voci anomale continuarono ad essere prodotti dall'apparecchio del Bacci.
Le apparecchiature furono smontate ed esaminate scrupolosamente ma non vi furono trovate tracce di trucchi.
Marcello Bacci rifiutò la partecipazione agli esperimenti di un rappresentante del CICAP dichiarando che a suo avviso il Cicap fosse prevenuto nei confronti dei fenomeni e quindi non neutrale, non negò invece le dimostrazioni a qualsiasi altro esponente del mondo accademico.
In base a diverse testimonianze e studi basati sulle voci registrate, si è scoperto che queste hanno differenti caratteristiche e non si manifestano sempre allo stesso modo.
Alcune voci sono tanto veloci da essere capibili solo attraverso software o metodi che permettono di diminuire molto la velocità del suono, altre volte le voci sarebbero ben udibili.
Spesso si distinguerebbe il timbro maschile o femminile delle stesse ed il loro accento variabile in base alla regione geografica di provenienza.
Sebbene esistano molti studiosi del fenomeno, non esiste un metodo comune per lo studio è questo frena molto la credibilità dello stesso.
La scienza e soprattutto i rappresentanti delle associazioni di scettici, insistono sul fatto che il fenomeno sia spiegabile con semplici interferenze audio esterne unite a suggestione, i sostenitori della reale esistenza delle voci fanno notare invece che non possono trattarsi di interferenze, questo perchè il fenomeno si verifica anche se gli esperimenti vengono condotti dentro una gabbia di Faraday, la quale isola ogni interferenza e persino tramite registratori digitali, i quali per loro natura sono esenti da interferenze ed attualmente sono i più utilizzati.

attrezzatura EVP GIAP Roma
Sono interessanti alcuni esperimenti condotti in concomitanza con l'intercessione di alcuni noti medium.. gli studiosi, tramite i medium, ponevano domande precise ai presunti spiriti, sembra che i registratori abbiano registrato risposte, ben udibili, simili a quelle scritte dai medium su pezzi di carta, risposte lette solo dopo l'analisi delle registrazioni, per evitare suggestioni.
In conclusione le registrazioni EVP oggi, grazie a registratori digitali potenti e sofisticati, sono uno dei fenomeni più affascinanti trattati dall'analisi di Ghost Hunting, meritevoli sicuramente di maggiore credibilità in ambito accademico.

Articolo di Contino Mario

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sabato 4 febbraio 2012

Paranormale, una materia ancora da studiare

Il titolo è volutamente provocatorio, cercherò in quest'articolo di evidenziare gli errori e gli orrori che scienziati e credenti, chiamerò così tutti i credenti in teorie paranormali, fanno abitualmente nel trattare in questo immenso campo.
Spesso si fanno rientrare nell'aggettivo "paranormale" cose che non centrano nulla con esso, ad esempio i miti e le leggende, non che questi siano totalmente estranei alla materia, ma si applica un approccio sbagliato finendo di fare di tutta l'erba un fascio.
Normalmente io intendo "paranormali" teorie che parlano di:
  • Alieni ed UFO;
  • Magia e poteri della mente:
  • Fantasmi ed esseri spiritici vari;
  • Religione e spiritualità.
Questi argomenti possono tutti avere un nesso comune e possono essere studiati dalla scienza, ma non come si è tentato di fare fin'ora, perchè come abbiamo visto non si è andati in nessuna direzione, anzi, si è alimentato un clima di odio ed intolleranza che per poco non sfocia in una nuova forma di razzismo.
Non è la scienza nè sono gli scienziati gli unici a sbagliare approccio, spesso sento parlare di Miti e Leggende come se fossero storie certe e vere, come se fate, folletti ecc.. fossero creature esistenti senza ombra di dubbio e separati da altre teorie, nulla di più errato, un approccio che ostenta certezze in un campo che certezze non nè ha ancora, altrimenti l'aggettivo "misterioso" non avrebbe modo di descriverlo.
Persone che tentano di ingannare il prossimo e sfruttare le debolezze altrui per i propri loschi interessi: Finti maghi, fattucchiere, guaritori, santoni, indovini e chi più ne ha più ne metta, sono loro ad avallare il clima di intolleranza che nuoce a chi cerca seriamente di capire se vi è un fondo di verità in tante storie narrate in tutto il mondo.
Anche la scienza ha le sue belle colpe in tutto ciò, il mondo accademico è ricco di menti brillanti aperte a nuove teorie, alla ricerca di leggi alternative a quelle esistenti e pronte ad ascoltare chi cerca di esprimere un opinione che va contro leggi fisiche e teorie esistenti.
Ascoltare, studiare e poi se necessario discostarsi da tali idee, spesso veramente assurde e al limite del credibile, lo ammetto, ma esistono accademici chiusi in un mondo fatto di leggi e teorie in cui il dialogo si sintetizza in un linguaggio fatto di parole che assumono semplice significato di codice alfanumerico, in cui non vi è spazio per i sentimenti nè per il dialogo costruttivo.
Questi signori hanno l'idea di essere superiori al resto del mondo, proprio come alcuni che credendosi grandi maghi con enormi poteri finiscono solo con il rendersi ridicoli, come i loro compagni accademici.
Ma chiudiamo una parentesi scomoda ed apriamo un discorso differente, un discorso che sarà sicuramente ben accetto dai rappresentanti sia del mondo scettico sia dei credenti al paranormale, a patto che siano pronti al dibattito e a non dare nulla per scontato.
La scienza cerca di studiare fenomeni che nulla hanno con il normale concetto di normalità usando metri di misura appartenenti alla normale ricerca, un errore grossolano ed evitabile, sarebbe come misurare in chilogrammi la distanza tra Roma e Milano, sicuramente ci sarebbero teorie validissime di mezzo, ma il presupposto è totalmente errato e di conseguenza anche il risultato.
Il metodo scientifico viene oggi imposto dal mondo accademico ad ogni ricerca effettuata, ma è il modo giusto di porsi? è normale giudicare inesistente ogni fenomeno non studiabile con tale metodo? a mio avviso no, è solo una banalizzazione della materia ed una forma di prepotenza intellettuale rivolta a chi non ha avuto modo o possibilità di studiare, ma è pur sempre un uomo con la sua intelligenza.
Proprio il padre del metodo scientifico si trovo in situazioni analoghe con il discutere le sue teorie innovative con il mondo accademico dell'epoca, si trovo in un mondo chiuso ed ostinato a non permettere a nessuno di sfatare teorie preesistenti.
Sulla base del metodo sperimentale si fonda l'autonomia della scienza che trova le sue verità indipendentemente da filosofia e fede, un principio fondamentale ed importantissimo per la ricerca.
Crolla il vecchio principio di Autorità, la scienza cerca garanzie solo all'interno di se stessa, e delle sue scoperte.
‘E quale cosa è più vergognosa che il sentir nelle pubbliche dispute , mentre si tratta di conclusioni dimostrabili,
uscir uno di traverso con un testo, e bene spesso scritto in altro proposito, e con esso serrar la bocca
all’avversario?[…]Però, signor Simplicio, venite pure con le ragioni e le dimostrazioni, vostre o di Aristotele, e non
con testi e nude autorità, perché i discorsi nostri hanno a essere intorno al mondo sensibile, e non sopra un mondo
di carta.’

Questo è un piccolo ritaglio di un discorso ben più articolato tra Galileo ed illustri esponenti del mondo accademico di allora. 
Galileo non vuol dire che la tradizione sia dannosa, ma vuole far comprendere che a fidarsi ciecamente si fanno due torti: a se stessi e  all’autorità. 
Prendendo per vero acriticamente tutto quello che dice Aristotele non ci si impegna più a comprendere la forza delle dimostrazioni che aveva addotto a sostegno delle sue tesi.
Oggi la scienza è rimasta intrappolata in se stessa ed in questo piccolo labirinto di idee autoindotte che di fatto chiudono gli orizzonti di ricerca.
In poche parole ritiene inesistenti molti fenomeno solo perchè si fida ciecamente di leggi e teorie scritte in precedenza, non si impegna più per cercare di riscrivere una legge dimostrabile che possa spiegare fenomeni "paranormali", se così facesse tali fenomeni assumerebbero semplice aggettivo di "normali".
Per far questo però dovrebbe andare oltre le apparenze, oltre i suoi attuali canoni, come fece il grande Galileo, esso infatti dichiarò che li dove le teorie esistenti non erano sufficienti a dimostrare un fenomeno, si doveva usare l'immaginazione, o ragione, e creare ed ipotizzare una nuova teoria, poi cercare ad ogni modo di giungere ad una teoria concreta e dimostrabile, li dove possibile.
Oggi questo passaggio viene sistematicamente saltato, teorie alternative non vengono prese neppure in considerazione.
In conclusione se un uomo dichiara di credere alla vita aliena e dichiara che vi è la possibilità che questa vita possa essere entrata in contatto con noi, la scienza lo bolla pazzo dichiarando: molti pianeti hanno temperature ed atmosfere che non potrebbero ospitare forme di vita, secondo le leggi della relatività è impossibile che una forma di vita intelligente possa colmare le enormi distanze e comunicare con noi ecc..
In poche parole si continua a pensare a forme di vita con caratteristiche simili alle nostre che necessitano di condizioni naturali simili a quelle di questo pianeta per sopravvivere, non si cerca neppure di ipotizzare l'esistenza di forme di vita basate su condizioni totalmente differenti perchè differenti loro stesse da noi.
Non si cerca neppure di ipotizzare un metodo che per quanto fantasioso violi la legge di Einstein spiegando come tali forme di vita potrebbero colmare rapidamente tali distanze.
Questa non è ricerca, questo è pregiudizio, ed è per questo che ho chiamato il "paranormale" la materia ancora da studiare.
Ovviamente la vita aliena è solo uno degli argomenti che la scienza potrebbe trattare con maggiore impegno e serietà, tralasciando teorie assolutamente assurde che, aimè, contribuiscono a ridicolizzare il "paranormale"

Articolo di Contino Mario

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giovedì 2 febbraio 2012

Agricoltura e fasi lunari

Da secoli la tradizione contadina associa momenti particolari dell'attività agricola a determinate fasi lunari, saranno solo leggende popolari o in tutto questo potrebbe esserci qualche verità scientificamente dimostrabile?
Facendo un riassunto molto veloce esporrò di seguito alcune delle credenze, divenute regole, più diffuse.

Con la Luna crescente  sarebbero favorite le seguenti attività:
  • seminare i cereali;
  • seminare ortaggi da frutto e da foglia.
  • potare gli alberi deboli (meglio se con la Luna Nuova);
  • raccogliere erbe officinali;
  • raccogliere ortaggi da frutto;
  • raccogliere ortaggi da radice;
  • effettuare innesti a spacco.
La Luna Calante sarebbe invece ideale per:
  • seminare e trapiantare ortaggi da radice,
  • effettuare innesti a gemma;
  • raccogliere frutta e verdura a bulbo (cipolla, aglio, scalogno...);
  • vendemmiare;
  • mietere, ecc.

Inoltre sembrerebbe che Quando la Luna è nel periodo ascendente la linfa sarebbe facilitata nella sua risalita verso le sommità della pianta, per questo sarebbe un periodo ottimale per raccolti ed innesti,
Quando la Luna si trova periodo discendente favorirebbe lo sviluppo radicale, sarebbero quindi favoriti i lavori di potatura e di concimazione.

Queste sono gli insegnamenti derivanti da anni, anzi secoli, di esperienza ed osservazione, ma la scienza cosa dice in merito a tali teorie?

Francamente non ho trovato nessuno studio che provi un nesso tra fasi lunari ed agricoltura, ma in generale tra fari lunari e vita delle piante.
Quello che è certo è che la luna influenza le maree, non solo l'acqua degli oceani viene attirata dalla forza gravitazionale, ma anche l'atmosfera, si crea un fenomeno chiamato "marea atmosferica".
La luce della luna piena influenza le piante, almeno alcuni tipi, modificandone la direzione di crescita, anche se questo fenomeno non sembra essere importante a tal punto da modificar anche la produttività e la salute della stessa.
Per la scienza dunque continua a trattarsi solo di superstizione popolare.

Ma se fosse tutto dovuto ad un insieme di fattori?

La Luna potrebbe contemporaneamente, 
  • Attirare in piccolissima percentuale l'umidità del suolo, se pur di poco, le radici potrebbero essere facilitate nell'assunzione di sostanze nutritive;
  • far diminuire la pressione atmosferica di quel poco che basta a migliorare la crescita di una piccola piantina, infatti diminuirebbe il peso della colonna d'aria gravante sulla piante, se pur di pochissimo.
  • Agire, in modo non noto nè accertato, sulla fotosintesi, questo grazie alla luce.
Queste sopracitate sono ovviamente tutte supposizioni mai accertate, solo un pensiero personale del sottoscritto, ma forse potrebbero nascondere un fondo di verità ancora da scoprire, un affascinante sfida per qualche team scientifico curioso di capire una volta per tutte e senza ombra di dubbio se vi è o meno un nesso tra l'agricoltura e le fasi lunari.
 
 Articolo di Contino Mario
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mercoledì 1 febbraio 2012

Religione e società

La religione ha da sempre accompagnato la vita dell’uomo e la sua evoluzione, l’uomo ha sentito la necessità di credere in qualcuno o qualcosa superiore a lui per natura ed intelletto quasi sicuramente per cercare di spiegare fenomeni incomprensibili.
Questa credenza o supposizione si è ben presto trasformata in “fede”, fede riposta in qualcosa capace di decidere le sorti dell’intero universo, probabilmente perché creatore dello stesso e suo sommo sovrano.
Tutto questo però non era abbastanza per l’uomo, egli sapeva che la vita conduce inesorabilmente alla morte, alla fine di una fantastica avventura, spesso dolorosa, a tratti felice ma unica ed irripetibile.
La mente umana ha un affascinante strumento di autodifesa, cancella i ricordi troppo dolorosi e traumatici, ma come fare a cancellare un pensiero tanto importante come la paura della morte? Senza tale premura la vita sarebbe estinta, basti pensare a quante persone sarebbero finite sotto un dirupo per l’assenza di timore, o quante sarebbero annegate o finite in pasto a bestie feroci.
Per ovviare a tutto ciò, l’uomo ha creato una fede interiore rivolta ad una continuazione dell’esistenza dopo la morte, molte culture hanno visto questa continuazione come una nuova vita in un posto differente dalla dimensione in cui regnano i vivi, altri hanno stabilito che la vita sarebbe continuata in questa stessa dimensione ma in forma invisibile ai vivi, altri ancora hanno decretato la capacità dell’anima umana di reincarnarsi e rinascere con differenti sembianze ecc.. tutto questo ha portato all’idea di continuazione, ossia di preservazione del corpo e dell’anima in previsione o di una nuova rinascita o di un cammino in una dimensione differente.
Artefice della rinascita e della vittoria sulla morte era ovviamente il Dio o gli dei di turno ed intorno ad essi si sono formate la maggior parte delle religioni umane, alcune giunte intatte o quasi fino ad oggi.
Come abbiamo visto la religione non è nata come gioco o occasione di aggregazione sociale, è nata come rimedio ad un malessere interiore che avrebbe potuto causare l’estinzione stessa dell’uomo, merita dunque tutt’oggi il massimo rispetto.
Con il passare dei secoli, le varie religioni hanno portato prove più o meno infalsificabili sulla reale esistenza del Dio o degli Dei di riferimento, queste prove hanno portato le stesse a dominare la psiche della maggior parte degli uomini, non che questo sia un qualcosa di negativo, diventa però tale quando alcuni decidono di arricchirsi e dominare sulla base di paure più o meno radicate nella popolazione.
Fatta questa premessa, molto sintetica, sulle possibili cause della nascita della religione, passiamo ad analizzare i comportamenti giusti ed ingiusti sia di queste sia di chi cerca di screditarle in ogni modo, facendo però attenzione a non divenire di parte.
Non intendo entrare nel merito di questo o quel culto in particolare, parlerò di religione intendendo in tale termine ogni culto Monoteista e politeista in generale.

La religione è basata, quasi sempre, su culti e cerimonie vecchie di centinaia di anni, azioni ripetute per secoli nel medesimo modo, come ad azionare un disco che ripete sempre la stessa melodia, questo perché la maggior parte di queste cerimonie vengono attribuite agli insegnamenti della stessa Divinità, come potrebbe dunque un semplice uomo cambiare qualcosa dettata da un Dio?
Questo è il motivo che ha conservato le religioni intatte o quasi fino ad oggi, portandole ad un inesorabile scontro con il progresso umano.
Oggi vi sono due fazioni ben distinte che impegnate in una sorta di guerra fredda, possiamo chiamare queste fazioni: “credenti” e “non credenti”, oppure suona più famigliare “Conservatori e progressisti”, sta di fatto che gli uni cercano di aver ragione sugli altri senza però venir a capo di nulla e creando un vortice della confusione che mastica ed inghiotte tutti coloro che cercano di scegliere il loro posto titubando troppo.
Oggi si chiede alla religione di fare un passo indietro sui grandi temi: Vita aliena, prevenzione di malattie tramite metodi contraccettivi, ingegneria genetica eutanasia e molto altro, ma perché si chiede il permesso ad essa?
Probabilmente si tenta di sfruttare la religione per dominare le menti delle masse, se la religione dovesse parlare di un qualsiasi argomento scottante come di qualcosa di benevolo che trova il consenso di Dio, la maggior parte della gente si sentirebbe protetta e ne appoggerebbe l’ideazione.
Inoltre si chiede alla religione di adeguarsi ai tempi che corrono, corrono nel vero senso della parola, ma cosa si vuole ottenere?
Non dovrebbero forse essere i fedeli ad adeguarsi al loro Dio?
Dovrebbe essere così se non per un piccolo dettaglio, la fede è quasi estinta, oggi si appartiene a questa o quella religione solo per essere accettati da una certa porzione di società, è anche per questo che si ha l’esplosione di nuove religioni neopagane, l’uomo non vuole più sottostare ad alcun Dio e si cerca il culto che più gli fa comodo.
Questo problema è legato indissolubilmente ad un preoccupante calo di valori etici e sociali, è il prezzo del progresso? Francamente spero proprio di no, sarebbe un prezzo veramente troppo alto da sopportare, sarebbe la graduale scomparsa di ogni dignità umana, direttamente legata ai valori sopracitati.

Articolo scritto da "Il Reduce"