Religione e società

La religione ha da sempre accompagnato la vita dell’uomo e la sua evoluzione, l’uomo ha sentito la necessità di credere in qualcuno o qualcosa superiore a lui per natura ed intelletto quasi sicuramente per cercare di spiegare fenomeni incomprensibili.
Questa credenza o supposizione si è ben presto trasformata in “fede”, fede riposta in qualcosa capace di decidere le sorti dell’intero universo, probabilmente perché creatore dello stesso e suo sommo sovrano.
Tutto questo però non era abbastanza per l’uomo, egli sapeva che la vita conduce inesorabilmente alla morte, alla fine di una fantastica avventura, spesso dolorosa, a tratti felice ma unica ed irripetibile.
La mente umana ha un affascinante strumento di autodifesa, cancella i ricordi troppo dolorosi e traumatici, ma come fare a cancellare un pensiero tanto importante come la paura della morte? Senza tale premura la vita sarebbe estinta, basti pensare a quante persone sarebbero finite sotto un dirupo per l’assenza di timore, o quante sarebbero annegate o finite in pasto a bestie feroci.
Per ovviare a tutto ciò, l’uomo ha creato una fede interiore rivolta ad una continuazione dell’esistenza dopo la morte, molte culture hanno visto questa continuazione come una nuova vita in un posto differente dalla dimensione in cui regnano i vivi, altri hanno stabilito che la vita sarebbe continuata in questa stessa dimensione ma in forma invisibile ai vivi, altri ancora hanno decretato la capacità dell’anima umana di reincarnarsi e rinascere con differenti sembianze ecc.. tutto questo ha portato all’idea di continuazione, ossia di preservazione del corpo e dell’anima in previsione o di una nuova rinascita o di un cammino in una dimensione differente.
Artefice della rinascita e della vittoria sulla morte era ovviamente il Dio o gli dei di turno ed intorno ad essi si sono formate la maggior parte delle religioni umane, alcune giunte intatte o quasi fino ad oggi.
Come abbiamo visto la religione non è nata come gioco o occasione di aggregazione sociale, è nata come rimedio ad un malessere interiore che avrebbe potuto causare l’estinzione stessa dell’uomo, merita dunque tutt’oggi il massimo rispetto.
Con il passare dei secoli, le varie religioni hanno portato prove più o meno infalsificabili sulla reale esistenza del Dio o degli Dei di riferimento, queste prove hanno portato le stesse a dominare la psiche della maggior parte degli uomini, non che questo sia un qualcosa di negativo, diventa però tale quando alcuni decidono di arricchirsi e dominare sulla base di paure più o meno radicate nella popolazione.
Fatta questa premessa, molto sintetica, sulle possibili cause della nascita della religione, passiamo ad analizzare i comportamenti giusti ed ingiusti sia di queste sia di chi cerca di screditarle in ogni modo, facendo però attenzione a non divenire di parte.
Non intendo entrare nel merito di questo o quel culto in particolare, parlerò di religione intendendo in tale termine ogni culto Monoteista e politeista in generale.

La religione è basata, quasi sempre, su culti e cerimonie vecchie di centinaia di anni, azioni ripetute per secoli nel medesimo modo, come ad azionare un disco che ripete sempre la stessa melodia, questo perché la maggior parte di queste cerimonie vengono attribuite agli insegnamenti della stessa Divinità, come potrebbe dunque un semplice uomo cambiare qualcosa dettata da un Dio?
Questo è il motivo che ha conservato le religioni intatte o quasi fino ad oggi, portandole ad un inesorabile scontro con il progresso umano.
Oggi vi sono due fazioni ben distinte che impegnate in una sorta di guerra fredda, possiamo chiamare queste fazioni: “credenti” e “non credenti”, oppure suona più famigliare “Conservatori e progressisti”, sta di fatto che gli uni cercano di aver ragione sugli altri senza però venir a capo di nulla e creando un vortice della confusione che mastica ed inghiotte tutti coloro che cercano di scegliere il loro posto titubando troppo.
Oggi si chiede alla religione di fare un passo indietro sui grandi temi: Vita aliena, prevenzione di malattie tramite metodi contraccettivi, ingegneria genetica eutanasia e molto altro, ma perché si chiede il permesso ad essa?
Probabilmente si tenta di sfruttare la religione per dominare le menti delle masse, se la religione dovesse parlare di un qualsiasi argomento scottante come di qualcosa di benevolo che trova il consenso di Dio, la maggior parte della gente si sentirebbe protetta e ne appoggerebbe l’ideazione.
Inoltre si chiede alla religione di adeguarsi ai tempi che corrono, corrono nel vero senso della parola, ma cosa si vuole ottenere?
Non dovrebbero forse essere i fedeli ad adeguarsi al loro Dio?
Dovrebbe essere così se non per un piccolo dettaglio, la fede è quasi estinta, oggi si appartiene a questa o quella religione solo per essere accettati da una certa porzione di società, è anche per questo che si ha l’esplosione di nuove religioni neopagane, l’uomo non vuole più sottostare ad alcun Dio e si cerca il culto che più gli fa comodo.
Questo problema è legato indissolubilmente ad un preoccupante calo di valori etici e sociali, è il prezzo del progresso? Francamente spero proprio di no, sarebbe un prezzo veramente troppo alto da sopportare, sarebbe la graduale scomparsa di ogni dignità umana, direttamente legata ai valori sopracitati.

Articolo scritto da "Il Reduce"

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