Paranormale, una materia ancora da studiare

Il titolo è volutamente provocatorio, cercherò in quest'articolo di evidenziare gli errori e gli orrori che scienziati e credenti, chiamerò così tutti i credenti in teorie paranormali, fanno abitualmente nel trattare in questo immenso campo.
Spesso si fanno rientrare nell'aggettivo "paranormale" cose che non centrano nulla con esso, ad esempio i miti e le leggende, non che questi siano totalmente estranei alla materia, ma si applica un approccio sbagliato finendo di fare di tutta l'erba un fascio.
Normalmente io intendo "paranormali" teorie che parlano di:
  • Alieni ed UFO;
  • Magia e poteri della mente:
  • Fantasmi ed esseri spiritici vari;
  • Religione e spiritualità.
Questi argomenti possono tutti avere un nesso comune e possono essere studiati dalla scienza, ma non come si è tentato di fare fin'ora, perchè come abbiamo visto non si è andati in nessuna direzione, anzi, si è alimentato un clima di odio ed intolleranza che per poco non sfocia in una nuova forma di razzismo.
Non è la scienza nè sono gli scienziati gli unici a sbagliare approccio, spesso sento parlare di Miti e Leggende come se fossero storie certe e vere, come se fate, folletti ecc.. fossero creature esistenti senza ombra di dubbio e separati da altre teorie, nulla di più errato, un approccio che ostenta certezze in un campo che certezze non nè ha ancora, altrimenti l'aggettivo "misterioso" non avrebbe modo di descriverlo.
Persone che tentano di ingannare il prossimo e sfruttare le debolezze altrui per i propri loschi interessi: Finti maghi, fattucchiere, guaritori, santoni, indovini e chi più ne ha più ne metta, sono loro ad avallare il clima di intolleranza che nuoce a chi cerca seriamente di capire se vi è un fondo di verità in tante storie narrate in tutto il mondo.
Anche la scienza ha le sue belle colpe in tutto ciò, il mondo accademico è ricco di menti brillanti aperte a nuove teorie, alla ricerca di leggi alternative a quelle esistenti e pronte ad ascoltare chi cerca di esprimere un opinione che va contro leggi fisiche e teorie esistenti.
Ascoltare, studiare e poi se necessario discostarsi da tali idee, spesso veramente assurde e al limite del credibile, lo ammetto, ma esistono accademici chiusi in un mondo fatto di leggi e teorie in cui il dialogo si sintetizza in un linguaggio fatto di parole che assumono semplice significato di codice alfanumerico, in cui non vi è spazio per i sentimenti nè per il dialogo costruttivo.
Questi signori hanno l'idea di essere superiori al resto del mondo, proprio come alcuni che credendosi grandi maghi con enormi poteri finiscono solo con il rendersi ridicoli, come i loro compagni accademici.
Ma chiudiamo una parentesi scomoda ed apriamo un discorso differente, un discorso che sarà sicuramente ben accetto dai rappresentanti sia del mondo scettico sia dei credenti al paranormale, a patto che siano pronti al dibattito e a non dare nulla per scontato.
La scienza cerca di studiare fenomeni che nulla hanno con il normale concetto di normalità usando metri di misura appartenenti alla normale ricerca, un errore grossolano ed evitabile, sarebbe come misurare in chilogrammi la distanza tra Roma e Milano, sicuramente ci sarebbero teorie validissime di mezzo, ma il presupposto è totalmente errato e di conseguenza anche il risultato.
Il metodo scientifico viene oggi imposto dal mondo accademico ad ogni ricerca effettuata, ma è il modo giusto di porsi? è normale giudicare inesistente ogni fenomeno non studiabile con tale metodo? a mio avviso no, è solo una banalizzazione della materia ed una forma di prepotenza intellettuale rivolta a chi non ha avuto modo o possibilità di studiare, ma è pur sempre un uomo con la sua intelligenza.
Proprio il padre del metodo scientifico si trovo in situazioni analoghe con il discutere le sue teorie innovative con il mondo accademico dell'epoca, si trovo in un mondo chiuso ed ostinato a non permettere a nessuno di sfatare teorie preesistenti.
Sulla base del metodo sperimentale si fonda l'autonomia della scienza che trova le sue verità indipendentemente da filosofia e fede, un principio fondamentale ed importantissimo per la ricerca.
Crolla il vecchio principio di Autorità, la scienza cerca garanzie solo all'interno di se stessa, e delle sue scoperte.
‘E quale cosa è più vergognosa che il sentir nelle pubbliche dispute , mentre si tratta di conclusioni dimostrabili,
uscir uno di traverso con un testo, e bene spesso scritto in altro proposito, e con esso serrar la bocca
all’avversario?[…]Però, signor Simplicio, venite pure con le ragioni e le dimostrazioni, vostre o di Aristotele, e non
con testi e nude autorità, perché i discorsi nostri hanno a essere intorno al mondo sensibile, e non sopra un mondo
di carta.’

Questo è un piccolo ritaglio di un discorso ben più articolato tra Galileo ed illustri esponenti del mondo accademico di allora. 
Galileo non vuol dire che la tradizione sia dannosa, ma vuole far comprendere che a fidarsi ciecamente si fanno due torti: a se stessi e  all’autorità. 
Prendendo per vero acriticamente tutto quello che dice Aristotele non ci si impegna più a comprendere la forza delle dimostrazioni che aveva addotto a sostegno delle sue tesi.
Oggi la scienza è rimasta intrappolata in se stessa ed in questo piccolo labirinto di idee autoindotte che di fatto chiudono gli orizzonti di ricerca.
In poche parole ritiene inesistenti molti fenomeno solo perchè si fida ciecamente di leggi e teorie scritte in precedenza, non si impegna più per cercare di riscrivere una legge dimostrabile che possa spiegare fenomeni "paranormali", se così facesse tali fenomeni assumerebbero semplice aggettivo di "normali".
Per far questo però dovrebbe andare oltre le apparenze, oltre i suoi attuali canoni, come fece il grande Galileo, esso infatti dichiarò che li dove le teorie esistenti non erano sufficienti a dimostrare un fenomeno, si doveva usare l'immaginazione, o ragione, e creare ed ipotizzare una nuova teoria, poi cercare ad ogni modo di giungere ad una teoria concreta e dimostrabile, li dove possibile.
Oggi questo passaggio viene sistematicamente saltato, teorie alternative non vengono prese neppure in considerazione.
In conclusione se un uomo dichiara di credere alla vita aliena e dichiara che vi è la possibilità che questa vita possa essere entrata in contatto con noi, la scienza lo bolla pazzo dichiarando: molti pianeti hanno temperature ed atmosfere che non potrebbero ospitare forme di vita, secondo le leggi della relatività è impossibile che una forma di vita intelligente possa colmare le enormi distanze e comunicare con noi ecc..
In poche parole si continua a pensare a forme di vita con caratteristiche simili alle nostre che necessitano di condizioni naturali simili a quelle di questo pianeta per sopravvivere, non si cerca neppure di ipotizzare l'esistenza di forme di vita basate su condizioni totalmente differenti perchè differenti loro stesse da noi.
Non si cerca neppure di ipotizzare un metodo che per quanto fantasioso violi la legge di Einstein spiegando come tali forme di vita potrebbero colmare rapidamente tali distanze.
Questa non è ricerca, questo è pregiudizio, ed è per questo che ho chiamato il "paranormale" la materia ancora da studiare.
Ovviamente la vita aliena è solo uno degli argomenti che la scienza potrebbe trattare con maggiore impegno e serietà, tralasciando teorie assolutamente assurde che, aimè, contribuiscono a ridicolizzare il "paranormale"

Articolo di Contino Mario

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