Meditare sull'Om, può un suono essere un vettore speciale per l'io che medita?

qualche giorno fa ho risperimentato la meditazione sull'Om.
da autodidatta scettico ma leale, ho sempre curiosato in tutto ciò che era interessante per il controllo di me stesso, il controllo della realtà, l'interazione profonda con "l'anima del mondo".

vivere a fondo mi sembrava la meditazione più sensata che esistesse. tirarsi su le maniche in un mattino di neve era un modo per conoscere il freddo, conoscere le mie braccia, conoscere me stesso e governare il calore.

in tutti gli esperimenti simili a questo che ho fatto negli anni - e poiché ero dichiaratamente senza guida, ho fatto più esperimenti di quelli che ad ora ricordi, ma una cosa era sempre la stessa - ho sempre notato che la vibrazione è l'evento, la modalità dell'attenzione, che consente di portare a termine con successo gli esperimenti.

sentire dentro di sé, lontano ovvero bassissimo, al livello delle ossa, al livello primordiale, una profonda vibrazione, mi fa capace di produrre caldo e freddo, distruggere i mal di testa (o farli crescere finché loro distruggono me... ogni esperimento prta qualcosa di interessante - e questo io chiamo successo... anche se in alcuni casi forse un aulin mi avrebbe fatto star meglio dei miei "esperimenti" :) ), acquisire presenza scenica.

questa vibrazione può assumere molti aspetti.
so che nell'ebraismo così come nello shivaismo tantrico e in altri aspetti della cultura hindu esistono alcuni nomi di dio, nomi che non andrebbero pronunciati invano.
"forme suono" il più vicine possibile alla prima manifestazione divina (Om) o il più calzanti possibile i diversi aspetti del divino - che credo siano riscontrabili anche nelle peculiarità di ciascuno dei 7 chakra classici... (cfr Swami Vivekananda, "Bhakti Yoga", capitolo: L'Om).

Nel Jos (Joy of Satan) è riportata, ricordo, una meditazione su un altro tipo di vibrazione, che ho involontariamente sperimentato in alcune occasioni, simile al ronzio dell'ape. un "suono" caro agli egizi e a chissà quanti prima di loro, un suono che - nel mio caso - si è manifestato come vibrazione alla radice della testa, come passaggio di una energia che trascinava con sé "materia" densa e sottile, non differenziata, sotto forma di manifestazione sonora.

Potere di Colui il cui Nome non è pronunciato!, direbbe un personaggio da mille e una notte. questo suono, come altri di cui andrò ora a parlare, produce luce, produce una forte sensazione che sposta, in qualche modo che mi è poco facile descrivere, la coscienza in un altro ... qualcosa... ehm. pare tanto mistica detta così, abbassiamo i toni... di un bel po'. somiglia un poco all'effetto di un trip. solo che non prende la testa, ma il cuore (nel mio caso, almeno).
ritengo che questa tecnica di meditazione non sia in alcun modo "satanica" né "satanista" ma solo "meditazione". ne parla anche Master Choa Cok Sui in L'origine del moderno Pranic Healing e dell'Arhatic Yoga.

più facile, ma non privo di pericoli per chi non sia "puro" è meditare sull'Om.
le sensazoini che ciò può produrre sono, in me, meno forti e brutali di quelle descritte sopra, ma non meno interessanti.

è un dovere, prima di rocedere, andare ad esplorare cosa sia bene fare PRIMA di esporsi ad esperienze trascendentali.
ricordo che la medicina occidentale vuole che nella pratica meditativa venga orchestrata la produzione di diversi e vari regolatori delle funzioni biologiche (consiglio questo link per una brevissima rassegna utile a successive ricerche).
benché abbia motivo di sperare chetutto ciò sia positivo per ognuno di noi, è vero almeno che le modificazioni sull'umore, addirittura le immagini, che possono presentarsi a chi medita, possono avere effetti stranianti sulla psiche dell'individuo, e finanche sulla regolarità del battito cardiaco, sulla capacità di affidarsi al proprio sistema digerente ovvero sulla tendenza a bloccarne il funzionamento... senza perderci il sonno sopra, sappiate che esistono potenzialmente delle consegnenze sgradevoli a meno che non vengano poste in atto alcune tutele. esploriamole.

purificazione: dando per scontato che non stiate assumendo pesanti stupefacenti (in caso contrario, astenetevi dalla meditazione in qualsiasi modo guidata e limitatevi a contemplare la bellezza del mondo), godetevi alcuni minuti, magari una ventina, di esercizio fisico, dolce e rinfrancante.
lasciate cadere via i pensieri tristi e la rabbia, prendete un bel bagno caldo in acqua e sale. lava via il prana congesto e "malato".
a chi pratica regolarmente questi allarmismi potrebbero dare fastidio, ma a me viene in mente la mia storia, il me di qualche anno fa: persona in qualche senso eminentemente spirituale, sì, aperta a quello che i vari maniaci [ :) ] chiamerebbero Amore Cosmico (con la voce di Verdone), ma che avrebbe pagato caro l'accostarsi alla meditazione, perché nient'affatto pulito.

secondo la medicina indiana, inoltre, i chakra, centri ordinatori del flusso dell'energia nel corpo, sono protetti rispetto all'ambiente esterno da una sottile pellicola. l'uso e l'abus di alcolici, fumo, sostanze psicotrope, possono indebilire, irritare, produrre strappi in questa "epidermide". il contatto con il mondo circostante, non più compiutamente mediato dalle nostre difese, sarebbe potenzialmente doloroso e pricoloso per il nostro equilibrio.

espletato il rito di purificazione, che serve ad esteriorizzare e così sacralizzare in qualche modo una semplice "intenzione di essere pulito", passiamo alla meditazione.

Se potete, acquistate un cd in cui un Maestro canta l'Om. altrimenti, provate a pensare con chiarezza questo suono sacro. sentitelo risuonare dentro di voi, dal centro del vostro essere, fino a produrre ondate, di suono, di luce, di amore, come viene a voi meglio e più facile rappresentarvi queste ondate, che partedo da voi vannoa lambire, baciare, essere una con, l'infinito.
sentite la risacca di queste ondate che torna, allo stesso modo, verso di voi.

fate questo per il tempo che sentite utile, poi regalate alla Madre Terra l'energia in eccesso. destinatte poi ancora un poco di energia per ringraziare e benedire il Cosmo, il "divino", in qualsiasi sia la forma che associate ad esso.

non praticatela troppo spesso: questa meditazione ha il pregio di farci sorgere delle domande su noi stessi, però allo sesso tempo tende ad allontanarci dalla nostra fisicità, portandoci ad essere Uno con tutto... e buona parte del "Tutto" abita ben sopra di noi, mentre per noi è essenziale tenere i piedi, il chakra di base, ben radicati nell'interno di Madre Terra.

cfr Meditazione sui Cuori Gemelli per analizzare le benedizioni da restituire al mondo per rimanere sani e il radicamento a terra. e ricordate: l'energia guarisce, l'energia fa ammalare. non trattenetela solo per voi.

Scritto da Spiraliforme

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