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giovedì 17 maggio 2012

Parcheggi a pagamento illegali, basta con gli abusi.


A mio avviso anche questo è un mistero, anche se di tutt'altra natura rispetto agli altri trattati in questo blog.

Sono centinaia le multe che ogni giorno alimentano le entrate degli enti pubblici e che provengono da sanzioni afflitte a cittadini che parcheggiano, anche per pochi minuti, l’auto sulle famose strisce blu senza aver pagato l’apposito “grattino”.
Tutto ciò ha dell’assurdo e rischia di essere uno dei fenomeni più gravi di prepotenza ed abuso di potere, si, questo perché la maggior parte di queste sanzioni non hanno motivo di esistere ai fini della legge.
Con le precedenti affermazioni esprimo un giudizio molto forte ma necessario per tentar di far valere i miei e gli altrui diritti in materia di codice della strada, le multe per la sosta in parcheggi delimitati da strisce blu potrebbero essere illegali in quanto illegale potrebbe essere l’istituzione stessa di quella tipologia di parcheggio.
Cito qui di seguito l’articolo 7), comma 1), lettera F) del codice della strada:
“Art. 7. Regolamentazione della circolazione nei centri abitati.

1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco:
f) stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe in conformità alle direttive del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, [di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le aree urbane]; (*)

Come possiamo ben leggere, ma sembra proprio che chi di dovere non faccia, i parcheggi a pagamento possono essere istituiti in: “aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere[…]“, già qui sarebbe chiaro alla maggior parte dei lettori che per “aree destinate” si intendono zone adibite al solo parcheggio dei veicoli, zone distinte, create esclusivamente a tal scopo.
Il legislatore, conscio della scarsa attenzione di chi dovrebbe operare con i principi stabiliti in tale articolo, passa a ribadire meglio il concetto in altri due articoli successivi, mi riferisco all’articolo 2), comma 3), lettere D), E) ed F) ed all’articolo 3), comma 1), numero 34).
L’articolo 2), alle lettere  D), E) ed F) cita testualmente:


“D - Strada urbana di scorrimento: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate.


E - Strada urbana di quartiere: strada ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi; per la sosta sono previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata.

F - Strada locale: strada urbana od extraurbana opportunamente sistemata ai fini di cui al comma 1 non facente parte degli altri tipi di strade.”

La tipologia di strada descritta dalla lettera F) si riferisce ad una strada che sia sistemata per adempiere ai principi del comma 1), ossia l'area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali. L’articolo precisa che la strada potrebbe rientrare nella classificazione di Urbana o Extraurbana, se urbana anch’essa deve rispettare i principi espressi per tali categorie.
Dall’attenta lettura di queste regole espresse dal codice, possiamo ben intuire che i parcheggi a pagamento dovrebbero essere istituiti esclusivamente in aree di sosta esterne alla carreggiata, ergo la maggior parte dei parcheggi urbani predisposti con il pagamento della sosta in relazione al tempo di permanenza sono illegali ed illegali sono le sanzioni predisposte per presunte difformità avvenute su tali aree (mancato pagamento o permanenza oltre il tempo coperto dal pagamento stesso).
A rendere il tutto ancora più chiaro e per eliminare ogni dubbio, l'articolo 3), comma 1) numero 34), che non ha bisogno di alcun commento, cita testualmente:


34) Parcheggio: area o infrastruttura posta fuori dalla carreggiata, destinata alla sosta regolamentata o non dei veicoli.

Per carreggiata si intende ovviamente l’intera area adibita al transito e alla sosta del veicolo, area ben distinta dal marciapiede, zona predisposta al solo transito pedonale e posta al suo margine. Ho preferito esplicitare tale concetto, che si evince facilmente nello stesso codice della strada, in quanto alcuni potrebbero pensare che le aree adiacenti al marciapiede siano in realtà zone esterne alla carreggiata in quanto, per illecito utilizzo, non adibite al transito, nulla di più errato, il codice della strada è chiarissimo.
Poco chiara anche la forzatura di confondere i concetti di sosta e parcheggio, sono concetti differenti e logicamente facilmente distinguibili.
Proprio nell'articolo 3) comma 1) numero 34) si fa riferimento ad aree di sosta, è logico pensare che in questo caso il termine "sosta" è usato per indicare il parcheggio con sosta del veicolo ed allontanamento del conducente, in altri casi sosta, si intende come momentaneo arresto del veicolo per adempiere a problemi incombenti, ad esempio un cattivo funzionamento dello stesso comporta per motivi di sicurezza una sosta più o meno persistente ai margini della carreggiata, in questo caso il conducente resta sempre nei pressi del veicolo.
Come avrete notato è assurdo cercare di forzare il codice della strada giocando sull'interpretazione dei termini "sosta e parcheggio".
Molti tentano assurde interpretazioni di altri articoli del codice per tentare di aggirare tali disposizioni ed imporre un selvaggio parcheggio a pagamento che tinge le carreggiate delle strade delle nostre città di un blu scuro capace di trasformare la più felice delle giornate in un vero inferno. La verità è che o si cambia il codice legittimando i parcheggi istituiti all’interno delle carreggiate, e sarebbe una legge creata esclusivamente per arricchire le casse comunali con un atto di menefreghismo colossale nei confronti del libero ed onesto cittadino, o i comuni si devono adeguare ed interrompere immediatamente un istituzione illegale ai fini degli articoli sopracitati.
Cari lettori, io sono solo un cittadino che ha aperto il codice della strada e dato una lettura ed un interpretazione ad alcuni dei suoi articoli, non sono un avvocato ma credo che il codice  sia un testo facilmente reperibile da tutti voi e la sua interpretazione abbastanza semplice, anche in relazione alla chiarezza con cui esso e redatto, a voi le dovute riflessioni.

Articolo di Contino Mario

Articolo riproducibile citando espressamente fonte ed autore

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