La data della fine del mondo, non è profetizzabile

La fine del mondo è qualcosa di spaventoso e terribile per quasi tutti gli uomini della terra, equivale alla morte è proprio quest’ultima è la cosa che l’uomo teme di più in assoluto.
L’uomo, in ogni epoca ed in quasi tutte le religioni, riconosce un inizio ed una fine, non una fine definitiva dell’esistenza generale ma materiale, allo stesso modo riconosce un inizio per il mondo ed una sua fine, tutto inizia e termina, è il cerchio della vita.
Molti popoli hanno predetto la fine del mondo tramite antichi metodi divinatori basati sull’osservazione degli astri o sulla meditazione interiore, nessuno, fortunatamente, ci ha azzeccato.
Già nell’anno mille scoppiò la febbre per la fine imminente del mondo, presunti santoni e medium dichiararono di aver letto segni indiscutibili della vicina Apocalisse, il caos dilago tra i più influenzabili e molti si rovinarono letteralmente la vita sperperando tutti i loro risparmi, altri oltre a rovinare la loro, rovinarono anche la vita di molte famiglie altrui rendendosi colpevoli di crimini tra i più disparati.
L’anno mille passò, la speranza ed il buon senso tornarono ad avere la meglio sulla follia, ma l’uomo è sempre vittima delle sue paure e dei suoi mille perché, l’umanità continuò a credere che la fine del mondo fosse stata solo ritardata e molti iniziarono a cercare nuovi indizi per scoprire la probabile data del triste evento.
Scrivo quest’articolo il 21/12/2012, la data in cui, ormai da decenni si prevede la fine del mondo, sono le ore 17:10 e qui in Puglia ancora non vi è traccia dell’Apocalisse, Inutile che stia a dirvelo, la fine del mondo certamente non sarà oggi, o almeno non perché è stata predetta da un popolo milioni di anni fa.
Proprio così, l’antico calendario Maya terminerebbe proprio oggi, ossia il 21/12/2012, solo per questo motivo, e perché qualcuno ha dichiarato di aver avuto la conferma dell’imminente apocalisse da una presunta razza aliena, si è scatenato l’inferno sul pianeta terra, persone che pregano, altri che si rifugiano in paesi che secondo alcuni calcoli dovrebbero essere risparmiati dalla morte, pazzi che commettono omicidi di massa, la follia allo stato puro. Se a questa pazzia dilagante uniamo le guerre e gli stermini da loro derivanti e le morti per malnutrizione e malattie che ormai dilagano in tutto il pianeta allora devo dar ragione ai Maya, si è la fine del mondo e si, l’ha causata l’uomo.
Tornando al discorso delle date, la scienza ci dice che tra circa 5 miliardi di anni il sole si trasformerà in una gigante rossa ed ingloberà in se il nostro bel pianeta, questa sarà sicuramente la fine del mondo ma la fine dell’uomo potrebbe già essere avvenuta milioni di anni prima, quindi state tranquilli, anche perché se la razza umana non sarà già estinta certamente avrà creato la tecnologia adatta per colonizzare e rovinare altri pianeti dell’universo.
La religione Cristiana ha le idee ben chiare sul discorso apocalisse e fine del mondo, e non capisco perché tante persone che si reputano Cristiane si siano fatte ingannare dalle storie create sui Maya e sul loro calendario, racconti che hanno puntato a sfruttare le paure della gente per vendere libri e film sul tema.
Nel Vangelo di Matteo, capitolo 24 versetto 36, Gesù stesso, parlando della fine dei tempi afferma: “Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.” Stando a quanto detto dallo stesso Gesù Cristo ogni uomo che prevede la fine del mondo ed afferma di conoscerne la data è in errore e per lo stesso motivo ogni profezia che indichi il periodo in cui dovrebbe avvenire l’apocalisse è sbagliata.
Non solo Nel Cristianesimo vi è la certezza della fine del mondo, vi è anche in altre importanti religioni, nell’Islam l’Apocalisse è certa proprio come nel Cristianesimo ed anche in questo caso la data del fausto evento non è rivelata a nessun uomo, neanche a Maometto, l’unico a conoscere tale momento è Allah.
Pochi sanno, è per questo motivo ci tengo a ricordarlo in questo articolo, che i segni che il Cristianesimo Annuncia come precursori dell’apocalisse, sono simili a quelli preannunciati dall’Islam e che L’islam annuncia in questa data la seconda venuta di Gesù Cristo, questo combatterà con i suoi alleati un epica ed ultima battaglia tra le forze del bene e quelle del male.
L’induismo ha una concezione della vita del mondo molto particolare, egli afferma che la vita si divide in quattro ere, queste si susseguono di continuo in un eterno cerchio dell’esistenza che prevede un era iniziale di purezza spirituale ed un continuo decadimento fino all’era finale in cui perversioni e malattie preannunciano, insieme a catastrofi naturali, la fine del mondo e la sua rinascita. Anche per queste dottrine sarebbe impossibile ricercare una data precisa per l’ultimo giorno.
Il Buddismo si dilunga meno sull’argomento, preannuncia però la fine dei tempi preceduta, anche in questo caso, da crescente immoralità. Il Buddha stesso predisse, in prossimità della fine, una progressiva dimenticanza dei suoi insegnamenti. Nel Buddismo si attende il ritorno di un Grande Buddha, noto come Maitreya, egli ristabilirà l’ordine rinnovando gli insegnamenti della religione e creando un clima di rinnovata serenità fisica e spirituale.
Non mi dilungo a riportare quanto affermato in altre religioni perché più o meno il discorso non cambia, ciò che volevo evidenziare è che in tutte esse vi è l’impossibilità dell’uomo di prevedere la data dell’Apocalisse.
Sicuramente da domani si inizierà a parlare di una nuova profezia, di una nuova data per l’apocalisse, tra qualche mese usciranno libri sull’argomento che con mille forzature tenteranno di autentificare tali profezie, gli uomini ricadranno nel solito errore e verso la fatidica data qualcuno si macchierà di crimini rovinando la sua vita e quella altrui.
Cercate di usare la testa per pensare e non solo per sostenere un cappello, la data della fine del mondo non è prevedibile e comunque nessuno potrebbe farci nulla, non fatevi infinocchiare da chi è interessato a far cassa vendendovi libri sul tema, vivete il presente imparando dal passato per migliorare il vostro futuro.


Articolo di Contino Mario
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