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giovedì 19 dicembre 2013

Vibrazione sonora e realtà potrebbero essere collegate?

Vibrazione sonora e realtà potrebbero essere collegate?
Secondo il mio modestissimo parere si, ma nulla toglie che il mio pensiero da profano possa essere completamente errato.

Il nostro cervello emette delle onde elettromagnetiche, onde che a loro volta emettono suoni a noi non udibili ma percepibili dal cervello stesso, 4 sono le onde più conosciute:
BETA: sono le onde che usiamo nelle nostre normali attività di veglia, hanno una frequenza misurabile tra i 14 ed i 30 Hz.
ALPHA: Sono quelle onde che il cervello emana quando la persona si rilassa e si concentra, hanno una frequenza tra gli 8 ed i 14 Hz. Oggi la vita frenetica e lo stress non permettono molte attività meditative e rilassanti, quindi molti non emanano più questo genere di onde.
THETA: Per la maggioranza delle persone queste onde fluiscono nella fase REM del sonno, ossia nella fase in cui si esplicita il sogno. Esistono però uomini, soprattutto maestri ZEN che riescono a raggiungere fasi meditative talmente profonde da riuscire a far fluire tali onde. Queste si attestano su frequenze tra 4 e 8 Hz.
DELTA: Questa è un onda molto particolare, dovrebbe essere tipica dello stato inconscio o di uno stato psicofisico di rilassamento tanto elevato da far pensare all'incoscienza. A questi stati si associano processi di auto guarigione o rigenerazione. Hanno una frequenza che si attesta tra 0,5 e 4 Hz.

É interessante constatare, in relazione a differenti studi effettuati, che anche le onde celebrali sono soggette al fenomeno della risonanza.
Questo fenomeno fu studiato per la prima volta dal fisico e matematico olandese Christiian Huygens che a tal scopo utilizzo due pendoli disposti uno accanto all'altro sulla stessa parete, osservò che il loro movimento oscillatorio tendeva ad auto regolarizzarsi dando l'idea che gli stessi tendessero a stabilizzarsi sullo stesso ritmo. Il cervello umano sfrutterebbe lo stesso principio ed è logico pensare che potrebbe essere facilmente influenzabile, positivamente o negativamente, con suoni basati su particolari frequenze.

Il suono è vibrazione, se per un istante pensiamo alla teoria delle stringhe, secondo la quale la materia è composta da filamenti energetici vibranti, allora dobbiamo ipotizzare che la realtà percepita è basata anche su frequenze sonore particolari, frequenze che forse la vita odierna maschera con suoni derivanti dalla stessa attività umana. Sempre in base a questo discorso, che non è basato su alcuno studio se non su una mia personale idea, forse un tempo vi era una maggiore spiritualità ed un maggiore rapporto uomo – spiriti (come in molte antiche religioni) proprio perché il processo di risonanza non veniva disturbato dal caos odierno e la mente poteva sintonizzarsi più facilmente su frequenze più elevate.
Entrare in “sintonia” con l'universo, forse è molto più di un semplice modo di dire.

Tornando alle onde emesse, se l'uomo riuscisse a sintonizzarsi con il “suono” vibrazionale alla base della realtà che lo circonda, percependo lo stesso, potrebbe allo stesso modo modificare la stessa realtà?
Una domanda che mi sorge spontanea ma, purtroppo, alla quale non so dar risposta.

Ciò che posso ricollegare a quanto detto è che da sempre l'uomo utilizza il suono come mezzo per connettersi ad energie proprie, quindi interiori, ed ancestrali, ossia esterne.

Se pensiamo al famoso mantra (OM) possiamo intuire l'importanza che alcune antichissime discipline attribuiscono al suono. Il mantra in questione simboleggia il suono della creazione o “Suono primordiale”, collegato alla vibrazione universale ed all'energia Divina”.


Be!! non so se il discorso sopra espresso possa filare o meno, come disse qualcuno: “Ai posteri l'ardua sentenza”.

Articolo di Contino Mario
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sabato 14 dicembre 2013

Recensione libro "Nigredo" - Stefano Delacroix.

E' stata una vera sorpresa aver letto e viaggiato insieme a “Vincent”, il protagonista del libro “Nigredo” dello scrittore Stefano Delacroix.

L'autore è stato molto bravo e dettagliato nel raccontare la vita di quest'uomo, è riuscito a creare un personaggio molto affascinante e molti sono i lettori che facilmente potrebbero immedesimarsi nella storia grazie all'accuratezza delle descrizioni proposte.

Un libro carico di sentimenti non comuni all'uomo moderno ma vivi nell'anima di chi ,nel periodo storico descritto, metteva in gioco ogni giorno la sua vita in una società ben diversa da quella che conosciamo.

Un linguaggio molto “vero” e mutevole , questo è quelle che ho particolarmente apprezzato, finalmente un protagonista che si esprime in maniera “reale” cambiando registro in base alle circostanze in cui l'autore lo posiziona. Termini ricercati vengono perfettamente coniugati con altri d'uso comunissimo, ciò rende il testo scorrevole e la lettura molto piacevole.

Credo che la storia non racconti solo la vita di “Vincent” ma descriva un vero e proprio viaggio sia fisico che mentale volto alla crescita esteriore ed interiore.
Nel testo sono ben delineati sentimenti estremi, dall'amore carnale all'amore sentimentale, il tema della morte e della conseguente decomposizione e in contrapposizione all'idea di vita eterna, raggiungibile ma forse non appagante quanto ci si aspetta.

Tra le righe riesco a cogliere una strana ed affascinante relazione tra istinti fisici e morte, e tra sentimento puro e vita eterna.
In linea di massima un testo ricco di significati, alcuni adatti ai quanti riescono a guardare oltre l'apparenza e scorgere oltre il proprio naso. Ciò che potrebbe cogliere il lettore comune è affascinante almeno quanto ciò che potrebbe intuire un appassionato della materia di cui il libro è gradito custode, volontario o involontario che sia.

Pochi libri appassionano me e Rosalba, questo lo ha fatto e per ciò lo consiglio vivamente.



Questa recensione è stata scritta in seguito alla lettura da parte di entrambi e dopo discussione sullo stesso.

Mario Contino & Rosalba Mezzina

lunedì 9 dicembre 2013

Di cosa potrebbero essere fatte alcune "entità Spiritiche"?


È già impresa ardua riuscire a dare una risposta certa alla domanda: Esistono forme di vita spiritiche?, oggi però vi porrò una domanda ancora più impegnativa: di cosa sono fatte?

Dando per scontato l’esistenza dello spirito e dunque di una serie di esseri spiritici più o meno evoluti dell’uomo, risulta chiaro che gli stessi dovrebbero essere composti da una qualche forma di materia o energia a noi sconosciuta o veramente poco nota.

Ponendomi questo quesito, e non trovando risposte soddisfacenti, ho deciso di ricercare io stesso e tentare di colmare questa mia curiosità. Ho ricercato tra le tante testimonianze riguardanti incontri ravvicinati con “fantasmi” o comunque esseri di natura spiritica, successivamente ho creato un piccolo identikit  cercando di riprendere solo i dati in comune tra le varie osservazioni.

Lo spirito oltrepassa la materia (muri, porte chiuse, finestre ecc.)
Spesso è semitrasparente di colore variabile dal bianco al grigio scuro – nero
In sua presenza vi è un calo termico ben percepibile
Spesso viene avvertito con un forte odore si zolfo o di bruciato.
Risultano maggiormente visibili nelle notti umide o in posti umidi

Ovviamente potrei qui citare molte altre presunte caratteristiche ma mi soffermo su quelle sopracitate in quanto possono essere utilizzate per tentare di capire di cosa potrebbero essere composti la maggior parte delle entità spiritiche più avvezze al contatto con l’uomo.

La prima domanda che mi son posto è stata: cosa c’entra lo zolfo in tutto questo?
Lo zolfo è un elemento presente in natura in buone quantità ed in grado di legarsi ad altri elementi formando composti solidi, liquidi o gassosi, ciò però non è in grado di rispondere alla mia domanda principale in quanto non saprei veramente come collegarlo al mondo degli spiriti se non per il fatto che gli antichi alchimisti vedevano  questo elemento come il fuoco sacro dello spirito.
Ho dunque continuato a ricercare tentando di trovare avvenimenti naturali in grado di originare fenomeni simili a quelli descritti e fatti ricondurre alla presenza spiritica.
Non Zolfo quale elemento effettivo, ma un particolare odore che tanto ricorda quello di quest’ultimo, un misto tra profumo di carbone ardente, o carne alla brace e zolfo, in relazione alle tante testimonianze.

La prima cosa che ho trovato è una curiosità che mai avrei ricollegato allo spiritismo, secondo le testimonianze di alcuni astronauti, nello spazio vi sarebbe un odore simile a quello di una bistecca alla griglia, un odore che potrebbe anche ricordare quello avvertito durante un operazione di saldatura.
Un dato veramente affascinante e per me di grande interesse, secondo alcuni studiosi, per via delle radiazioni spaziali non schermate da alcuna atmosfera, le particelle subiscono un eccitazione anomala, un incremento energetico in grado di far avvertire quello strano odore descritto.

Particelle eccitate?
Incremento energetico?
Il tutto mi fa pensare alla famosa teoria delle stringhe, non starò qui a spiegarla in quanto servirebbe un intera pubblicazione in merito e finirei fuori tema, mi limiterò a dirvi che, in base a tale teoria, potrebbero convivere nel nostro universo e nella nostra realtà, altri universi e realtà a noi non visibili perché basati su vibrazioni energetiche superiori o inferiori alle nostre.
Se queste forme spiritiche, altro non fossero che abitanti di altri piani di realtà in visita nel nostro, la vibrazione delle particelle di cui sarebbero composti potrebbe creare l’odore da tutti descritto?
Non sono un professore di fisica e non posso certo affermare qualcosa chiedendo che sia presa per vera, ma a mio modesto parere potrebbe essere plausibile.

Dopo aver pensato a ciò ho continuato la mia ricerca nella speranza di trovare qualcosa di più tangibile, di noto, in modo da poter avere maggiore materiale da cui trarre osservazioni ed eventuali ipotesi.

Quando credevo di non avere speranze di riuscita, mi sono imbattuto in un fenomeno naturale molto affascinante, un fenomeno che fino a qualche anno fa veniva attribuito ad  immaginazione o allucinazione, stesso comportamento adottato nei confronti di chi afferma di aver visto uno spirito.

Il fenomeno in questione è quello dei famosissimi fulmini globulari, ancora poco compreso anche se studiato fin dal lontano 1500.
Si tratta di particolari manifestazioni energetiche che in natura prenderebbero forma nella troposfera, teoricamente il loro diametro potrebbe variare tra i 2cm ed i 10 m ma le osservazioni più plausibili li vorrebbero tra i 30 ed i 40 cm.
Di forma spesso sferica, appaiono molto luminosi, visibili anche di giorno, con bordo esterno sfumato ed un nucleo interno spesso più chiaro, avrebbero un colore variabile ma i più sostengono di averli visti bluastri o giallo tendente all’arancio.
Il fenomeno, di per se molto affascinante, sembrerebbe non aver nulla a che fare con il mondo degli spiriti, se non per caratteristiche veramente sorprendenti che di seguito vi elencherò.

La loro scomparsa potrebbe avvenire in due modi, per graduale dissolvenza o improvvisamente, tramite una specie di esplosione che lascerebbe nell’ambiente un forte odore di Zolfo o Ozono.
Il fulmine globulare può passare attraverso pareti e finestre senza danneggiarle.
Potrebbero materializzarsi sia in ambienti aperti che chiusi, ad esempio all’interno di edifici o aerei ad alta quota.

La teoria più accreditata sulla formazione dei fulmini globulari, resta quella di Graham Hubler, questa prevede che il fulmine globulare si origini da una combinazione di fenomeni elettromagnetici e chimici.

Come avrete notato, questo spettacolare fenomeno ha molto in comune con la fenomenologia descritta dai testimoni di presunte apparizioni spiritiche, ciò non significa che la manifestazione sia la medesima ma che le due realtà possano sfruttare medesimi principi e, magari, essere ricercati nel medesimo modo e con strumenti adeguati.

Generalmente si ritiene che il fulmine globulare sia una sfera di plasma (Ioni + Elettroni), ciò che rende interessante lo studio su questo fenomeno è che nessuno è ancora riuscito a spiegare con precisione tutti i meccanismi che lo generano e lo regolano. John Gilman dell’Università della California di Los Angeles (UCLA) ha ipotizzato che l’affascinante meccanismo in grado di tenere uniti gli atomi per un dato periodo di tempo, quello necessario a formare la sfera e renderla visibile, possa essere spiegato in termini di “Atomi di Ridberg”.
Per “Atomi di Ridberg” si intendono atomi il cui elettrone di valenza è stato eccitato in un orbitale con un numero quantico elevatissimo rispetto alla media, il raggio di un orbitale simile potrebbe misurare addirittura diversi centimetri.
Ciò farebbe si che l’atomo medio avrebbe un elevatissima polarizzabilità e questo sarebbe alla base delle interazioni attrattive tra gli atomi stessi, in grado di crescere fino al punto di creare una perfetta coesione alla base della sfera del fulmine globulare.
Quella sopra descritta è solo una delle tante teorie in merito, altre teorie vedrebbero la sfera di plasma alimentata da campi elettromagnetici esterni, naturali o artificiali.
Altre caratteristiche in comune con le teorie sullo spiritismo, gli spiriti sarebbero composti da campi elettromagnetici, o per lo meno sarebbero, per qualche motivo, circondati da campi elettromagnetici ed in grado di interagire con apparecchiature elettriche da cui trarrebbero energia utile alla loro manifestazione.

Di cosa sono fatti gli esseri spiritici?
Credo che attualmente nessuno potrebbe dar risposta, io non di certo.
Ciò che posso dirvi, anche alla luce di quanto sopra riportato, è che sicuramente esiste il fenomeno e che lo stesso potrebbe avere principi e caratteristiche simili a quelli dei fenomeni descritti in precedenza, una realtà sconosciuta non inesistente.


Articolo di Contino Mario
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sabato 7 dicembre 2013

Il mistero nei Cartoni Animati

Da bambino, ma anche adesso, sono sempre stato un grande appassionato di Cartoni animati, dagli anni 80 all'ormai 2014 ho potuto notare un cambiamento radicale e repentino sia sugli episodi trasmessi che sulle sigle per loro studiate.
Oggi vengono trasmessi, soprattutto in Italia, l'Asia fa da eccezione, cartoni animati dalle trame piatte, non ispirano alcun sentimento, sono solo storie per far passare il tempo, ma è un mio modesto parere e come tale va preso, ciò che per me è negativo potrebbe essere positivo per un altro uomo.
Sta di fatto che ho voluto, qualche giorno fa, fare un tuffo nel passato ed ascoltare le sigle dei cartoni che hanno accompagnato la mia fanciullezza, oggi posso guardare con occhi diversi e mi son reso conto che molti di loro sono pieni di significati molto particolari, di simbolismo, di esoterismo, di magia ecc ecc ecc.
Farò giusto dei piccoli esempi, mi soffermerò sull'ovvio e non giudicherò nessuno di essi né in un ottica positiva né negativa.
  • Alcuni Cartoni ci mostrano personaggi che vivrebbero in una realtà alternativa, fatta di uomini, creature preistoriche, Alieni, Dei ecc ecc. il rapporto tra “esseri” distinti è a volte cordiale, altre volte meno
  • In altri cartoni vi sono chiari richiami a simboli esoterici molto noti, o forse no, come ad esempio l'occhio di Ra egizio, o la chiave di Hank, Sono utilizzati in vario modo ma il più delle volte per richiamare poteri ancestrali in soccorso dell'utilizzatore degli stessi.
  • In altri Cartoni sono trattati temi quali lo sciamanesimo e la possibilità di richiamare “Demoni” che nella trama perdono ogni significato negativo e riacquistano il significato precristiano di Entità potenti che, per loro volontà, possono decidere di aiutare o meno gli uomini.
  • Alcuni di essi ci mostrano un futuro ostile, in cui l'uomo ha praticamente distrutto il pianeta con guerre nucleari e la vita umana o versa in condizioni disperate sull'orlo dell'estinzione o vive abitando altri pianeti.
  • Altri ancora sono ambientati in un passato immaginario fatto di ninja e samurai, la cosa che mi ha sorpreso è vedere che i ninja spiegano il loro potere quale combinazione di energia fisica e mentale e l'utilizzo di energie interne chiamate chakra. Negli stessi vi sono, come spesso accade, richiami a sigilli e simboli esoterici, evocazioni, invocazioni ecc.

Non ho inserito, volutamente, alcun riferimento ai nomi di questi cartoni animati, non credo sia importante, ciò che conta è il possibile messaggio che il loro o i loro ideatori hanno cercato di trasmettere.
È mia modesta convinzione che abbiano voluto far conoscere una realtà differente, forse possibilità remote dell'uomo, o possibili realistici scenari futuri.

Non so quanto questi messaggi possano essere voluti o solo frutto di fantasia, infatti nulla toglie che il tutto nasca dalla fervida immaginazione dell'artista unita a sue personali convinzioni, resta comunque il fascino del mistero, capace di influenzare ed affascinare in ogni sua sfaccettatura.

Articolo di Contino Mario
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lunedì 18 novembre 2013

Croce - Medaglietta di San. Benedetto



La religione Cristiana ha da sempre avuto come uno degli obiettivi principali la lotta al male, rappresentato da Satana ed i suoi demoni, per questo motivo il vero credente ha a disposizione potenti ed efficaci armi da usare a sua difesa.
Oggi vi parlerò della poco conosciuta, se pur molto efficacie, medaglietta di San Benedetto.
La medaglia presenta su un lato l’immagine di San Benedetto e sull'altro una croce, all’interno e attorno a quest’ultima si trovano le lettere iniziali di un potente esorcismo in latino che recita quanto segue:

Crux Sancti Patris Benedicti
Croce del Santo Padre Benedetto
Crux Sacra Sit Mihi Lux
La Santa Croce sia la mia luce,
Non Draco Sit Mihi Dux
Non sia il demonio mio condottiero
Vade Retro Satana 
Fatti indietro, Satana
Numquam Suade Mibi Vana 
Non mi attirare alle vanità,
Sunt Mala Quae Libas 
Sono mali le tue bevande
Ipse Venena Bibas 
Bevi tu stesso il tuo veleno.

Grazie al battesimo il Cristiano riceve la luce della rigenerazione, il credente che porta la medaglia deve essere cosciente che è per la presenza del Signore Gesù Cristo che potrà tenere alla larga gli spiriti maligni e non per potere superstizioso
La medaglia è impostata sul valore che San Benedetto attribuiva alla Croce di Cristo ed al segno della croce.
Fu proprio grazie al segno della croce che  San Benedetto si liberò dal veleno che alcuni monaci gli offrirono durante una mensa: Alcuni monaci influenzati dal male, offrirono al santo una coppa di vetro contenente una bevanda, San Benedetto la sorresse in mano e vi traccio il segno della croce benedicendola, in quell’istante la coppa si frantumò come se fosse stata colpita violentemente da una pietra.
Probabilmente fu questo episodio ad ispirare le parole dell’esorcismo sopracitato.
L’utilizzo della medaglia deve essere relazionato alla fede del Cristiano e subordinato alla sua benedizione da parte di un prete.

Articolo di Contino Mario
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sabato 16 novembre 2013

Tao - Taiji

Simbolo molto conosciuto in tutto il mondo, spesso però se ne ignorano origine e significato.
Il suo significato simbolico è talmente profondo da racchiudere l'intera filosofia Taoista, la sua forma potrebbe essere paragonata al cerchio e sarebbe già una corretta interpretazione, infatti
non è errato vedere il Tao come forma evolutiva del cerchio stesso.
In realtà questo simbolo deve essere considerato sferico, la sfera viene dunque considerata la forma
evolutiva del cerchio e simboleggia la totalità.
Osservando ora la forma ed il colore possiamo suddividere il simbolo in due parti fondamentali, una
Chiara ed una scura, la parte Chiara è detta YANG, la parte Scura è detta YIN.
Molti vedono il concetto del bene e del male espressi nel simbolo ma in realtà il significato è molto
più amplio ed è da individuare nel concetto stesso di dualismo perfetto:
– Bene e Male;
– Notte e Giorno
– Freddo e Caldo;
– Uomo e Donna
– Terra e Cielo
– Acqua e Fuoco
– Materia e Spirito
Potrei continuare in eterno ma credo che il concetto sia chiaro, il Tao rappresenta il perfetto
equilibrio tra spirito e materia.
Continuando l'osservazione si notano due cerchi più piccoli posti rispettivamente all'interno dello
Yin e dello Yang, visto che sia Yin che Yang sono la rappresentazione di due Carpe e che l'intero
Tao sia in realtà l'iconografia dei due pesci che ruotano in modo concentrico in uno stagno,
possiamo dedurre che i due cerchi minori rappresentino gli occhi delle Carpe.
Il significato intrinseco è molto ampio, se prendiamo per ipotesi che la parte scura sia il male e
quella chiara il bene, dobbiamo dedurre che il vero significato sia che non esiste bene senza male e
non esiste male senza bene.
A mio avviso il significato e diverso e si sintetizza nel concetto di relatività dei concetti di bene e
male.
Tra lo Yin e lo Yang è distinguibile una linea curvilinea, questa probabilmente simboleggia l'energia
che mette in movimento l'universo intero, l'origine del tutto che mette in evidenza il centro del Tao,
li dove la linea cambia la sua curva.
Probabilmente il reale significato è molto più semplice di quanto alcuni lascino intendere,
L'illuminazione si raggiunge solo dall'equilibrio dovuto alla comprensione del dualismo espresso
nel Tao.
Questo simbolo aiuta l'uomo che medita sulla sua figura a raggiungere l'equilibrio interiore e
dunque a trovare l'illuminazione, se siete in un periodo di confusione, fissate il Tao, ponete
simbolicamente ogni evento negativo nello Yin ed ogni elemento positivo nello Yang, immaginate
la confusione, man mano capirete cosa è necessario e cosa è superfluo, cosa è priorità e cosa può
attendere.
Più che un potere protettivo vero e proprio, il Tao ci aiuta a mettere ordine in noi stessi, un uomo
equilibrato che medita sui concetti di Bene e di Male così come ci insegna di fare questo simbolo, è
un uomo difficilmente influenzabile da forze negative, perché sa come ordinarle e come evitare il
caos.

Articolo di Contino Mario
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venerdì 1 novembre 2013

Alcune riflessioni sulla Bibbia e sul numero "22"

La Bibbia nella sua versione originale è un testo sacro incredibilmente preciso nel descrivere la vita e la sua formazione anticipando le teorie scientifiche di centinaia o milioni di anni.
Il problema è che nelle varie traduzioni molti termini sono stati modificati e così dal significato originale dal racconto, si è passati a qualcosa di molto vago.
Ad esempio la parola DIO è stata inserita senza tener conto della traduzione dall'ebraico antico della parola Elohim originale, questa non si traduce con DIO ma con (Dei o Potenze), secondo alcuni studi il termine sarebbe rivolto a Potenze Celesti, “Alieni”

Andando oltre, possiamo capire come la Bibbia anticipa di molti secoli la teoria della deriva dei continenti affermando che in principio dalle acque emerse un unica terra ferma e che poi successivamente si separò nei diversi continenti.

Un altro importante punto su cui riflettere, è la descrizione Biblica della creazione della Donna. DIO creò la donna con una costola dell'uomo, questo perché il primo tentativo fallì e la prima donna creata risultò impura, mi riferisco a Lilith.
Il termine ebraico originale non è traducibile con "costola" ma con (META').
Per la premessa fatta prima dunque, Dio creò la donna con la metà dell'uomo.


Come è possibile che Dio possa ever usato metà dell'uomo per creare la donna?
Questo concetto era inconcepibile per quel tempo ed allora si cerco un termine che potesse andar bene, (costola).


Tutti sappiamo che da sempre esiste il detto: (cercare la metà, l'uomo cerca la sua metà, la parte che lo completi). Adesso questo antico modo di dire inizia ad essere veramente importante e comprensibile.
Nel 1953 vi è l'importante scoperta della struttura del DNA, ogni essere umano ha 22 coppie di cromosomi.
L'uomo ha 2 cellule:Y - X
La donna ha 2 cellule:X - X
Da qui possiamo dedurre che la BIBBIA volesse dire che DIO creò la donna con un processo genetico per il quale la metà dei cromosomi maschili (tutti quelli X), furono raddoppiati per creare la donna che quindi avendo cromosomi X-X sarebbe stata formata con “metà dell'uomo”?
A voi l'ardua sentenza, le teoria sono affascinanti ma nessuno dovrebbe mai cercare di convincere altri di qualcosa in cui lui crede, al massimo può suggerire un alternativo punto di vista sulle cose.


La Bibbia nella sua versione originale e perfettamente tradotta, potrebbe racconta questa verità circa 3500 anni prima della scoperta scientifica.

Soffermiamoci adesso sul famoso numero (22)


L'uomo ha 22 coppie di cromosomi, il 22 è anche il numero delle lettere dell'alfabeto ebraico, si dice che DIO crea con la parola, tanto è vero che Gesù' viene chiamato (la parola di DIO - Verbo).
Soffermiamoci sull'ipotesi che Dio si volesse esprimere in ebraico (Basandoci sul fatto che, secondo religione, Israele sarebbe il popolo prescelto e che l'ebraico sarebbe la lingua insegnata da Dio stesso al suo popolo), è affascinante notare che l'alfabeto in questiona si basa su 22 lettere e che l'intera struttura della Bibbia è basata sul numero 22.


22 è il numero dei cromosomi, la base della vita, ma perché essa si sviluppi ha bisogno delle proteine che a loro volta sono composte da aminoacidi, gli aminoacidi sono 22.


Il cielo conosciuto è suddiviso in 88 costellazioni, 22 per ogni punto cardinale.


Nella musica esiste il Diapason, strumento che produce la nota "LA", una nota al centro stesso di tutta la musica, il diapason serve per accordare gli strumenti quindi la nota "LA" accorda la musica.
La vibrazione corrispondente alla nota "LA" ha una frequenza di 440 vibrazioni al secondo ossia (22) X (20), anche al centro della musica vi è il numero 22

Al tempo di Gesù' i libri dell'antico testamento erano esattamente 22.


Vediamo una strana struttura della Bibbia:

22 sono i libri dell'Antico Testamento + 27 libri del nuovo testamento = 49 totale dei libri della BIBBIA

il 22 è il numero dell'alfabeto ebraico (PAROLA)

IL 27 è (3)x(3)x(3) O 3 al cubo (3 E' IL NUMERO DI DIO)

IL 49 è (7)x(7), (IL NUMERO DELLA PERFEZIONE AL QUADRATO)

QUINDI: 22 + 27 = 49 possiamo tradurla letteralmente in:


LA PAROLA DI DIO E' PERFETTA.



22 Libri dell'antico testamento che conducono alla rivelazione di Gesù


5 libri (vangeli + atti) che raccontano la storia di Gesù


22 Libri, dalla lettera romana fino all'apocalisse che raccontano l'applicazione di Gesù, nella realtà quotidiana fino all'apocalisse e al nuovo inizio.

Dalla creazione alla fine del mondo con la figura di Gesù posta al centro del cammino.

Il tutto è basato sul numero 22.



Quanto riportato è ciò descritto in molte teorie basate sullo studio dei testi sacri ed alcune mie considerazioni, personalmente concordo solo in parte, quando si parla di Dio e di Parola di Dio, ci si riferisce a cose per le quali l'uomo non è programmato a definire e comprendere.

Articolo di Contino Mario
FONTI: Articoli letti qua e la + considerazioni personali.

giovedì 31 ottobre 2013

Considerazioni sul "Graal"

Oggi per Graal si intende semplicemente la coppa usata da Gesù nell'ultima cena che avrebbe trattenuto il suo sangue, sangue simbolico in quanto vino consacrato.
Eppure approfondendo l'argomento capiremo che l'origine della leggenda ha radici storiche ben più lontane, addirittura celtiche.

Per farvi capire il concetto che sto per esprimere, prima devo farvi comprendere l'importanza straordinaria che ha il simbolo del cuore in tutte le culture, antiche e moderne.
Nella religione Cristiana esso assume un importanza primaria nel simbolo del Sacro Cuore di Gesù.
Il cuore in realtà altro non è che un organo atto a ricevere sangue e a trasmetterlo in tutto il corpo, in realtà il cuore è la vita.
Se concepiamo la parola "vita" come atto e dono divino, il cuore diventa l'unione tra il divino ed il materiale, tra energia e materia.
Cosa centra il cuore con il Graal?... Ora capirete.

La leggenda del santo Graal, quella che vede in lui radici primordiali e precristiane, potrebbe essere stata trasformata o assimilata nelle teorie o dogmi del Sacro Cuore di Gesù.

Nei geroglifici, scrittura sacra basata su simboli, il cuore era raffigurato unicamente con l'emblema di "un vaso", questo riporta il tutto al mio precedente discorso che vede il cuore come un vaso che elabora la vita dell'uomo unendola con la sua materia, il sangue è un misto tra materia ed energia, tra divino e terreno.

Molto interessante e la parte di leggenda che vede il Graal come raccoglitore di sangue, soprattutto se messa in relazione a ciò detto in precedenza. Secondo le varie teorie esso non contenne solo il vino, e cioè il sangue simbolico, Giuseppe d'Arimatea lo usò per raccogliere il sangue misto ad acqua che sgorgava dalla ferita inflitta a Gesù dalla lancia del centurione.

Ricapitoliamo:

Cuore = Organo che unisce Vita a Materia (Sangue)
Graal = Coppa che unisce il sangue di Gesù (totalmente divino) alla realtà materiale.

Be!!! spero di aver chiarito il primo concetto che vuole alcune caratteristiche del Cristianesimo essere delle mutazioni di dogmi di religioni precristiane, ovvio che oltre all'esempio legato alla cultura egizia, ci sarebbero molte altre religioni da poter citare..

Cosa dice l'odierna leggenda del Graal, quella meno conosciuta ma sicuramente più affascinate?

Questa coppa sarebbe stata intagliata dagli Angeli in una perla staccatasi dalla fronte di Lucifero nel momento della sua caduta.
Tale smeraldo ricorda in maniera sorprendente la perla frontale che nell'ideologia religiosa Hindù simboleggia il terzo occhio di Shiva.

Questo forse potrebbe essere collegabile al fatto che il Graal altro non simboleggia che la conoscenza e quindi simbolicamente l'eternità, e che questa è concessa all'uomo tanto più esso e vicino al suo Dio, un unione tra umano e divino dunque, ma in un senso differente da quello visto in precedenza
La leggenda poi vuole che questo Graal fu affidato ad Adamo nel paradiso terrestre ma che al momento della sua punizione, ossia quando questi viene allontanato per disobbedienza a Dio, il calice gli fu tolto.


Ancora una volta io ci vedo un messaggio ben codificato: se l'uomo si allontana dalla spiritualità (da Dio) la sua conoscenza (Graal) viene meno, questo perché egli viene imprigionato dal mondo materiale allontanandosi dalla sua vera natura.

Articolo di Contino Mario
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mercoledì 30 ottobre 2013

Uroboro

Ho accennato a questo simbolo nel precedente articolo sull'importanza esoterica del “cerchio”, è
giusto quindi che io vi illustri la simbologia legata all'Uroboro in modo che possiate capire il perché
del legame con il cerchio.

L’Uroboro è l’immagine di un serpente che si morde la coda e la inghiotte.
Questo simbolo è direttamente legato alla figura del cerchio e ne assume il significato di ciclicità
degli eventi, il serpente si inghiotte la coda ma non si autodistrugge, dopo ogni fine vi è un nuovo
inizio. Probabilmente l'osservazione dei popoli antichi ha voluto utilizzare un rettile nella creazione
di questo simbolo anche basandosi sull'osservazione di alcuni di essi in natura.
È infatti a tutti nota la capacità che hanno le lucertole di rigenerare la coda mozzata accidentalmente o in seguito ad  un attacco di un predatore o la straordinaria muta della pelle dei serpenti, questi ultimi rigenerano completamente la loro cute liberandosi di quella vecchia e morta (la rigenerazione dopo la morte).

L’Uroboro rappresenta il circolo, la morte e la rinascita, la fine del mondo e la creazione, l’eternità.
Nell'antica scienza alchemica l’Uroboro rappresenta un processo compiuto che si attua
ciclicamente attraverso la distillazione classica che porta alla raffinazione delle sostanze.
Evaporazione forzata attraverso l'aumento del calore, la condensazione attraverso l'abbassamento
della temperatura.

Questo simbolo ha, secondo l'esoterismo, un grande potere protettivo, viene spesso utilizzato contro
il malocchio, probabilmente l'idea è quella della maledizione che si conclude e della rinascita
dell'uomo in una nuova vita libera da influssi malefici.
Nella tradizione popolare, soprattutto in quella Campana (Regione Campania, IT), vi è un
antichissima usanza che facilmente si ricollega a questo simbolo.
Gli anziani usano portare in un sacchettino la pelle della testa e della coda di un serpente per
proteggersi dall'invidia e dalle iettature.

Inutile continuare a parlarvi dei significati simbolici dell'Uroboro in quanto finirei con il ripetervi
esattamente quelli descritti per il “Cerchio”, il mio intento era quello di illustrarvi il simbolo come
evoluzione del cerchio stesso e farvi capire che nell'esoterismo tutto è collegato cosi come nella vita
e così come rappresentato nel cerchio.

– Tutto è collegato con il tutto universale;
– Ogni cosa si distrugge e si rigenera: questo contrasta con la teoria della conservazione
dell'energia secondo la quale l'energia non si crea ne si distrugge ma si trasforma, potrebbe
però essere vista sotto l'ottica nella quale ogni trasformazione sancisce una distruzione della
precedente forma e la nascita della nuova.
– Il tutto equivale al nulla e viceversa;
– Noi facciamo esistere ciò che percepiamo o vogliamo percepire;
– Noi facciamo cessare di esistere ciò che decidiamo di non percepire;

Il serpente è visto come fonte del male nelle religioni derivanti dall'Ebraismo ed in alcune religioni tribali, in altre invece viene associato alla creazione. Creazione e distruzione, bene e male... due faccie della stessa medaglia, distinte ma indissolubilmente legate.

Voglio fermarmi qui, spero che tutti voi possiate trovare punti di riflessione e ricercare in base alla vostra personale teoria.

Articolo di Contino Mario
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venerdì 25 ottobre 2013

Spiriti, Alieni e dimensioni parallele

Continuo a chiedermi perché molti sono convinti, al 100% e senza la minima ombra di dubbio, che la realtà da noi conosciuta e percepita, sia la sola ed unica esistente e che quindi ogni fenomeno dovrebbe essere studiato in relazione ad essa.
Chi, come me, ricerca in ambito di fenomeni ritenuti, forse impropriamente, “paranormali”, sa che esiste una realtà differente, impercettibile ma non inesistente.
Molte correnti di pensiero, in ambito magico-esoterico, avevano intuito tutto questo da molto tempo, lo avevano percepito come qualcosa di al di la della comprensione umana, una realtà dettata e resa nota da un Dio o tanti Dei, da spiriti superiori o energie ancestrali, la stessa intuizione chiamata in mille modi differenti.
Oggi possiamo trattare la materia con strumenti e conoscenze superiori al passato, con serietà e tralasciando l'ingiustificato pregiudizio sorto intorno ad essa.

Ogni giorno centinaia, migliaia di uomini, donne e bambini, appartenenti a popoli, culture e religioni differenti, affermano di aver visto un “Fantasma” o un UFO o addirittura un essere definito Alieno. Queste persone non sono certamente tutte pazze e se pur una minima percentuale delle stesse, dovesse riferirsi a situazioni realmente vissute, la materia meriterebbe uno studio serio e su larga scala, un informazione che permettesse a tutti di “aprire gli occhi” e scrutare oltre il propri naso.

Noi percepiamo una realtà ridotta, una realtà basata sulla percezione dei nostri 5 sensi e sulla conoscenza e percezione di tre dimensioni, ciò non esclude il fatto che la realtà non percepita possa essere molto più vasta di quanto la nostra immaginazione non possa mostrarci.

Soffermiamoci un istante sulla percezione basata sui nostri 5 sensi, la nostra vista, il nostro tatto, l'olfatto, l'udito ed il gusto.

La nostra vista è difettosa e limitata, noi vediamo ciò che riflette la luce, mi spiego meglio. La luce contiene un insieme di radiazioni luminose che colpiscono la materia e la attraversano, alcune radiazioni non penetrano, si rifrangono e rimbalzano colpendo il nostro nervo ottico, questo è il motivo per cui possiamo osservare differenti oggetti di differente colore. La radiazione luminosa è però molto più vasta di quella percepita dal nostro occhio, basti pensare alla luce infrarossa o ultravioletta, noi non riusciamo a percepirla e di conseguenza non percepiamo un intero mondo basato sulla stessa.

Lo stesso vale per il nostro olfatto ed il nostro udito, sono entrambi sensi molto limitati e basta paragonarli a quelli di un cane per rendersi conto del limite. I cani hanno un olfatto 40 volte più sviluppato del nostro ed un udito di gran lunga superiore. Loro sentono i suoni amplificati di 20 volte rispetto all'uomo e riescono a percepire un range sonoro più ampio, in pratica sentono alcuni ultrasuoni ed infrasuoni per noi inesistenti. È chiaro che la loro realtà percepita sia di gran lunga superiore alla nostra.

Potrei continuare ancora e parlarvi delle fantastiche capacità percettive dei rettili, i serpenti riescono ad individuare una preda percependo il calore emanato dalla stessa, quindi anche loro riescono a percepire cose per noi inesistenti. Se non vedo un topolino nascosto sotto terra a 50 cm da me, do per scontato che non esistano topi nelle mie vicinanze, un serpente potrebbe non pensarla allo stesso modo ed accorgersi del roditore grazie ai suoi sensi più sviluppati.

Bene! Vi ho presentato piccoli e semplici esempi che spero abbiano chiarito quanto il nostro ego sia spesso molto più grande delle nostre capacità percettive e come l'arroganza di molti riesca a far credere ancora che molti fenomeni siano inesistenti senza ombra di dubbio. Molti sono convinti di conoscere l'intero universo, che l'uomo sia l'unico essere intelligente e che le sue leggi fisiche siano infalsificabili.
Io posso solo dire, a mio modestissimo parere personale da non scienziato, che è da matti credere ciò in un universo in cui il 70% dell'energia presente è energia oscura di cui non si conosce un bel niente, è come dire che l'uomo conosce solo il 30 % di ciò che lo circonda ma ugualmente esclude a priori determinate possibilità.

Torniamo un istante su un discorso più esoterico-religioso spesso si sente parlare di”Aldilà”, di “Altro mondo”, di “Inferno”, “Purgatorio”, “Paradiso” ecc posti in cui dimorerebbero altri esseri intelligenti, il Dio o gli Dei, gli spiriti dei defunti ed una serie di altre entità più o meno note.
Questi posti sono nati per giustificare l'esistenza di realtà intuite, viste di sfuggita, ma non raggiungibili rimanendo sul piano del normale Spazio–Tempo.
Avete capito bene, la nostra realtà si basa su un particolare rapporto tra spazio e tempo, una dimensione spazio-temporale percepita in modo differente in base a differenti capacità percettive, ciò non può escludere l'esistenza di dimensioni alternative.

In fisica si parla spesso di “Cronotopo” ossia la struttura quadrimensionale dell'universo in cui si sommano le tre dimensioni dello spazio (Lunghezza, Larghezza e Profondità) ed il Tempo, I fenomeni fisici sono rapportati nel Cronotopo, sinonimo di Spazio-Tempo.
E chiaro che noi percepiamo lo spazio tempo in relazione al nostro universo, ogni oggetto presente nell'universo influisce sullo spaziotempo stesso e quindi su tutte le 4 dimensioni che lo compongono.
Potrei dilungarmi molto sull'argomento, del resto esistono interi libri che trattano solo questo specifico aspetto, ma non voglio discostarmi troppo dal tema principale di cui intendo trattare, anche se in seguito potreste intuire che lo stesso sia collegato con lo Spazio-Tempo più di quanto possiate immaginare.

Quando si parla di diverse dimensioni spazio temporali, non si fa riferimento a dimensioni metriche come quelle descritte in precedenza utili a definire il Cronotopo, ci si riferisce a diversi Cronotopi.
Ho detto, in precedenza, che una dimensione spazio temporale deve essere intesa in relazione al suo universo di riferimento, oggi è però possibile ipotizzare diversi universi paralleli e quindi dimensioni spazio temporali parallele, è logico quindi parlare di “multiversi”.

Scientificamente parlando, il multiverso è da intendere come un unico fattore comprendente l'insieme degli universi. La prima dottrina che ipotizzò questa probabile realtà fu la meccanica quantistica, grazie alla teoria “dei molti mondi” proposta da Hugh Everett III, ovviamente nel corso degli anni le teorie e gli studi in merito sono aumentate ed oggi si ha un quadro generale molto più chiaro in merito.

Una teoria relativamente recente e che ben si sposa con la teoria del multiverso, inglobando in essa la stessa visione, è la famosa teoria delle superstringhe.


La teoria delle superstringhe teorizza un particolare tipo di multiverso, le membrane.
Per capire cosa si intende con il termine “Membrane” occorre agganciarsi alla teoria delle stringhe secondo la quale la materia sarebbe composta da minuscole corde vibranti in uno spazio di 11 dimensioni, 10 dimensioni + il tempo.
Le membrane sarebbero aggregazioni di stringhe pluridimensionali, immerse in uno spazio molto più ampio denominato iperspazio. Possiamo dunque ipotizzare ed immaginare ogni membrana come un universo a se stante.
Non mi dilungo neppure su questa incredibile teoria, mi limiterò a dire, per chi ne stesse sentendo il nome per la prima volta, che in base alla teoria delle stringhe la materia sarebbe costituita da stringhe di energia che vibrano ad una determinata lunghezza d'onda, e che si aggregano a formare particelle.
Gli universi paralleli potrebbero coesistere nello stesso continuum di dimensioni, vibrando a frequenze differenti quindi non universi separati in Cronotopi differenti ma presenti in uno stesso universo con range vibrazionale energetico differente.
Vi ho un po appesantiti con alcune nozioni che però sono indispensabili per avvicinarsi all'idea di esseri impercettibili ma non inesistenti, i ricercatori seri, in ambito dei fenomeni “paranormali” non si limitano a conoscenze esoteriche, sarebbero inutili senza un metodo, e non possono far affidamento solo sulla scienza, sarebbe inutile senza una base fondata su secoli di osservazione ed interpretazione del fenomeno.
Vi ho parlato di tutto ciò perché non solo gli esseri chiamati “Spiriti”, al di la della loro probabile natura, potrebbero in realtà essere abitanti di universi e quindi dimensioni distinte con livelli energetici vibrazionali diversi dai nostri, anche alcuni esseri spesso definiti “Alieni” potrebbero rientrare nel gruppo.
Fantasmi, intesi come forme spiritiche ed alieni, due realtà separate e distinte o due facce della stessa medaglia?
Probabilmente ci avranno pensato in molti, o forse no, poco importa, ciò che importa è che personalmente ritengo i due fenomeni collegati ma come? E soprattutto perché?
Ciò che sappiamo dei presunti alieni ci viene fornito da confessioni di ex militari o politici, rivelazioni di astronauti e scienziati ormai al termine della loro carriera e soprattutto da abdotti, persone che sostengono di essere state rapite e portate su astronavi extraterrestri.

Nulla di ufficiale, nessuna prova certa del fenomeno, solo dichiarazioni che spesso lasciano il tempo che trovano e storie tramandate di padre in figlio destinate a divenire leggende come tante altre, proprio come il fenomeno “Fantasmi ed apparizioni”,

Sappiamo che dovrebbero esistere tante razze “aliene”, alcune umanoidi, altre dall’aspetto mostruoso, altre ancora tanto simili a noi da potersi mimetizzare perfettamente sul nostro pianeta.
Alcuni alieni sarebbero buoni ed altri malvagi
Per fantasma si intende la fugace apparizione di un essere spiritico ma l’esoterismo ci insegna che esisterebbero molte presunte forme spiritiche, alcuni spiriti molto belli, altri mostruosi, alcuni buoni, altri malvagi ecc., il fenomeno “Alieni” ed il fenomeno “Spiriti” sembrerebbero avere molte cose in comune.

Una volta si intendeva, con il termine “alieno”, un essere che provenisse da un pianeta differente dal nostro, non a caso un sinonimo improprio era “extraterrestre”, esterno alla terra.
Oggi si crede che il termine possa indicare qualcosa di molto più complesso, esseri non esterni al nostro pianeta ma al nostro universo, alla nostra realtà.
Si, ci avete azzeccato, con tale definizione ogni fantasma e dunque ogni spirito, compresi angeli, demoni ecc., possono essere considerati Alieni.
Alcuni testimoni insistono nel dire che durante i rapimenti gli alieni si intrufolerebbero in casa oltrepassando i muti, oltrepassando la materia, chi di voi non ha mai sentito storie che narrano di questo o quel fantasma che attraversa le antiche mura del castello infestato di turno? Un altra importante similitudine.
Gli alieni sarebbero capaci di parlare telepaticamente e di rendersi invisibili all’occhio umano, anche queste caratteristiche comuni agli spiriti.

Gli alieni dunque sarebbero esseri immateriali come gli spiriti?
Non direi, forse a metà strada tra il materiale e l’immateriale, questo spiegherebbe la loro necessità di muoversi con enormi astronavi e di intraprendere rapporti, consenzienti o meno, con noi esseri umani.

Le religioni ci insegnano che dopo la morte l’anima umana sopravvive in forma spiritica per l’eternità, questa sarebbe libera di raggiungere dimensioni differenti in base alle azioni compiute in vita, in pratica se l’anima è evoluta spiritualmente per mezzo di una vita pia, questa tende a Dio, cioè a piani vibrazionali superiori, in caso contrario tende all’inferno, ossia alla regressione spirituale.
La teoria religiosa non sembrerebbe lasciar spazio all’idea di un collegamento tra spirito ed alieni, eppure qualcuno aveva le idee ben più precise e chiare di noi.

San Pio da Pietrelcina, allora conosciuto come Padre Pio, anche se già in aria di santità, ad una domanda sul tema ufo ed alieni rispose:"L'onnipotenza di Dio non si limita al solo pianeta Terra. In altri pianeti esistono delle creature e altri esseri che non hanno peccato come noi e che pregano Dio"

Non hanno peccato come noi?
Quindi se guardiamo al peccato come vizio che ci costringe alla morte, ossia che impedisce il nostro innalzamento spirituale e ci lega indissolubilmente al piano materiale, dobbiamo dedurre forse che esseri con meno peccati esistano in altri posti e che gli stessi siano spiritualmente molto più elevati di noi. Già questo basterebbe a spiegare il perché esseri apparentemente di natura materiale, come vengono descritti gli Alieni, possano in realtà comportarsi come puro spirito, con qualche eccezione, loro non sono immortali, perché ancora legati alla materia.

Da una parte c’è lo spirito puro, Immortale, libero, slegato dalla materia, dall’altra ci sono gli Alieni intesi nel senso comune del termine, a metà tra esseri spiritici ed esseri materiali, capaci di comportarsi sia come gli uni che come gli altri ma incapaci di liberarsi del tutto dal vincolo della materia, quindi costretti a muoversi nell’universo, o negli universi, tramite l’ausilio di mezzi tecnologicamente molto avanzati. Se l’illuminazione, la conoscenza suprema, si ottiene grazie all’innalzamento dello spirito, dobbiamo dedurre che questi Alieni abbiano un intelligenza molto più sviluppata in quanto spiritualmente più evoluti di noi.

Forse un giorno si disporrà della tecnologia indispensabile per saltare da una dimensione all'altra, a quel punto noi potremmo essere visti come alieni o spiriti, o Dei, per gli abitanti di un mondo tecnologicamente e civilmente meno evoluto.
Non vi annoio con le mille ipotesi e teorie che potrebbero scaturire da ogni realtà ipotizzata propostavi in questo mio articoli, ve ne parlerò in seguito in un discorso più specifico in relazione ai vari argomenti di possibile interesse.

Con il presente intendevo solo esprimere la similitudine tra alcuni fenomeni riguardanti il mondo del paranormale e far comprendere che è certamente possibile, se non indispensabile, una collaborazione maggiore tra gli studiosi in materia. Intendevo portare il discorso ad un livello superiore tralasciando per un attimo la visione magico-esoterica ed esaltando un ragionamento più scientifico che non escluda l'esoterismo a priori ma lo tratti quale immensa fonte di informazione.
Articolo di Contino Mario
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