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domenica 6 gennaio 2013

Gli spiriti esistono e sono tra noi


Gli spiriti dei defunti restato tra di noi, o almeno così sembrerebbe dai nuovi metodi di ricerca nell’ambito dello  sembrerebbe dai nuovi metodi di ricerca nell'spiritismo.

Spesso abbiamo sentito narrare storie secondo le quali gli spiriti dei defunti resterebbero tra di noi senza avere la possibilità di interagire, in rari casi riuscirebbero a farsi vedere, ad aiutare o a spaventare i soggetti presi di mira, in questo caso possiamo parlare di “fantasmi”.

Molte religioni credono che dopo la morte l’anima umana vada nel regno dell’aldilà, sia esso chiamato Paradiso, Giardino dell’Eden, Paradiso delle vergini, Grande Prateria, poco importa, quasi per la totalità dei credi religiosi le anime non resterebbero in stretto contatto con i vivi.
Questo ha fatto si che ogni apparizione spiritica assumesse una connotazione negativa, oggi quasi tutti considerano i presunti fantasmi come spiriti malvagi o demoni.

Nella Religione Cristiane vi è un idea un po’ confusa  a mio avviso, vi è la chiara convinzione dell’esistenza dell’anima, una forma spiritica intelligente ed immortale che dopo la morte fisica tende a Dio ed è quindi destinata o all’Inferno o al Purgatorio o al Paradiso, in base alle colpe commesse o alle buone azioni. Secondo questa concezione non vi sarebbe la minima possibilità che un’ anima umana decida di ritornare sulla terra per un qualsiasi motivo, potrebbe farlo solo su ordine di Dio ed in rarissime occasioni, questo non spiegherebbe le tante apparizioni spiritiche che ogni giorno avvengono in tutto il mondo.

Qualcosa non quadra, una parte del Credo Cattolico Cristiano recita quanto segue:
“Ed ancora verrà nella gloria, a giudicare i vivi ed i morti, ed il suo regno non avrà fine”
Questo verso si riferisce alla seconda venuta di Gesù Cristo e al giudizio universale, da esso si evince con una certa chiarezza che Gesù giudicherà sia i vivi che i morti, o meglio le anime dei morti, è in questo momento che dovrebbe verificarsi l’invio degli uomini all’Inferno al Purgatorio o nel Paradiso, e fino a quel momento le anime si troverebbero sulla terra accanto ai vivi, in attesa del giudizio.

Questa lettura sembrerebbe giustificare non solo le apparizioni spiritiche ma anche i fenomeno di metafonia, infatti se i defunti si trovassero accanto a noi senza avere la possibilità di interagire, sfrutterebbero certamente ogni occasione per tranquillizzarci o aiutarci, ma anche per spaventarci o prendersi le proprie rivincite, in poche parole un anima buona in vita resterebbe buona anche dopo la morte del corpo fisico e viceversa un anima cattiva potrebbe restare tale.

Una famosa citazione di S. Agostino è la seguente:
"Coloro che ci hanno lasciati non sono degli assenti, sono solo degli invisibili: Tengono i loro occhi pieni di gloria puntati nei nostri pieni di lacrime."
Per il Santo le anime dei defunti non sono assenti, ciò significa che non sono lontane da noi, non sono in un'altra dimensione ma sono accanto a noi, tra di noi, sotto forma di spirito invisibile ai nostri occhi. Anche questo conforta chi come me effettua un tipo di ricerca atta a stabilire l’esistenza, nella nostra dimensione e realtà, di esseri spiritici, forse proprio di anime che cercano in tutti i modi di farsi notare da noi.

Restando nell’ambito della religione Cristiana, possiamo analizzare un affermazione riportata nel Vangelo di Giovanni:
E nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figliuol dell'uomo che è nel "cielo". (Giovanni 3:13)
Gesù stesso ci rivela che le anime dei defunti restano qui sulla terra in attesa della resurrezione e che l’unico ad essere salito nel regno dei cieli è lui stesso.

Queste ed altre affermazioni lasciano ben poco spazio all’immaginazione o al dubbio, le anime dei morti sono tra di noi ma come dimostrarlo? 
Perché cercare di dimostrarlo?

In base a quanto osservato e studiato si sono create diverse teorie, la più probabile vuole gli esseri spiritici, anime comprese, come forme di vita formati da materia invisibile agli esseri umani. Questa teoria, fino a pochi anni fa, sarebbe stata derisa e non presa minimamente in considerazione, oggi noi sappiamo che l’occhio umano vede ciò che la radiazione luminosa colpisce e riflette, ci sono però moltissimi tipi di radiazioni luminose che il nostro occhio non riesce a percepire e tutto ciò che riflette esclusivamente questo tipo di luce resta a noi invisibile.
Si è giunti alla conclusione che i fantasmi appartengano a questa particolare parte di realtà, la parte non visibile ai nostri occhi, non perché inesistente ma perché i nostri sensi, vista in primis, non riescono a percepirla. 

La moderna tecnologia ci viene in aiuto rendendoci in grado, con strumenti all’avanguardia, di mostrarci una realtà più ampia, sfruttando videocamere in grado di captare uno spettro luminoso molto più vasto di quello percepito dai nostri occhi, sto parlando di videocamere capaci di riprendere gli Ultravioletti (UV), gli Infra rossi (IR) e di Termo camere, particolari videocamere che creano una realtà visiva basata sulla temperatura rilevata. Grazie a questi strumenti si è riusciti ad ottenere immagini di sagome che mostrano figure umanoidi li dove l’occhio umano non vede nulla, in poche parole: Spiriti.

Personalmente sono abbastanza sicuro, oggi, dell’esistenza di forme spiritiche che risiedono stabilmente tra di noi, resta da scoprire la loro natura.

Rispondere alla prima domanda è stato piuttosto semplice ma come rispondere alla seconda?
Perché cerchiamo in tutti i modi di dimostrare che vi è vita dopo la morte?

L’uomo oggi è in balia di un folle materialismo ed una forte crisi di valori, esso non teme la morte perché non la considera un passaggio ma la fine di tutto, non temendo la morte non può accettare la vita come un dono, la vede come una malattia, un qualcosa in cui si è travato senza volerlo e nella quale deve poter fare ogni cosa possibile prima della fine di tutto, anche a discapito del prossimo. Dimostrare che dopo la morte vi è vita, aumenterebbe le speranze di tanti ammalati, allevierebbe le sofferenze per le perdite dei nostri cari, darebbe a quanti non hanno rispetto per la vita altrui un èpunto di riflessione: Se sbaglio in vita la pagherò dopo la morte? Qualcuno mi giudicherà? 
Basterebbero queste due semplici domande per migliorare il mondo.

Articolo di Contino Mario
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6 commenti:

  1. Da non dimenticare che anche gli animali hanno un'anima che sopravvive alla morte.

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    1. se è così bisogna allora che questa riflessione sia completata inserendo il concetto che tutto ciò che è animato cioè vive e si muove ha un'anima. Non solo uomini ed animali ma anche insetti e piante hanno un anima.

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    2. se è così bisogna allora che questa riflessione sia completata inserendo il concetto che tutto ciò che è animato cioè vive e si muove ha un'anima. Non solo uomini ed animali ma anche insetti e piante hanno un anima.

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    3. Ne sono sicura. L amore che si prova sulla Terra non può' svanire con la morte, io non voglio dinenticare l amore che provo. E' l unica cosa che mi terrorizzerebbe

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  2. Speriamo che nell'aldila' non ci si annoi.

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  3. Ma Gesù disse al ladrone sulla croce: "Oggi sarai con me nel Regno dei Cieli".

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