Il mistero della "Pizzica" salentina



La “pizzica” salentina è molto più di una danza popolare, è la cultura di un intero popolo concentrata in ritmi e suoni coinvolgenti ed in movimenti affascinanti.

Il Salento è una terra bagnata da due mari in cui il sole ed il caldo padroneggiano per buona parte dell’anno, il popolo salentino ha tradizioni antichissime che continuano a vivere dimostrandosi capaci di rapportarsi in modo costruttivo alla globalizzazione di cui tutti siamo pedine, consapevoli o meno.

La “pizzica” rientra in quei balli popolari, più o meno simili tra loro, che prendono il nome di “tarantelle”, questo nome è di per se in grado di farci comprendere le vere origini di questi ritmi così coinvolgenti, un origine che nel Salento esula dai normali canoni linguistici e si immerge in un mondo ricco di leggenda e magia.

Il termine “Tarantella” deriva dal nome dialettale dato ad un ragno velenoso presente al Sud Italia, la famosa Taranta o Tarantola, se italianizziamo il termine. Il ballo è la rievocazione di un antico rito utilizzato per guarire le donne vittime del veleno di questo ragno, tale rituale si sviluppò nel territorio appartenente all’antica citta della Magna Grecia Jonica: Tarentum, oggi da tutti conosciuta come Taranto.

La leggenda vuole che anticamente le donne che venivano morse dalla tarantola cadessero in uno stato di shock tale da procurare alle stesse spasmi e movimenti involontari del corpo, in poche parole salti e giravolte che somigliavano sempre di più alla danza di un folle. Il ritmo ipnotizzante dei tamburelli e degli altri strumenti propri della “pizzica” riusciva a dettare delle regole inconsce a questi spasmi ed il tutto si trasformava in un ballo sfrenato in grado, alla fine, di neutralizzare il veleno del ragno e sanare le donne.

Oggi la magia ed il mistero che avvolgono queste danze continua ad affascinare ed a curare, non cura più il morso della tarantola ma un male ben più pericoloso, il pregiudizio e la mancanza di valori e rispetto. 
La pizzica rappresenta la più amplia e semplice espressione di libertà popolare, il suo ritmo è in grado di coinvolgere ogni popolo del mondo, indipendentemente da cultura, religione e colore della pelle, questa è pura magia salentina, forse la musica ed il calore di questo popolo riusciranno a scaldare anche chi ha ancora il gelo nel cuore.

Articolo di Contino Mario
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

Commenti