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mercoledì 27 febbraio 2013

Presunti esseri spiritici ed assorbimenti energetici


Durante le indagini di ghost hunting capitano spesso eventi inspiegabili e registrati dal ricercatore come “anomalie”, l’anomalia più strana è senz’altro il comportamento delle batterie tano spesso eventi inspiegabili e registrati dal ricercatore come "di cui sono dotati gli strumenti: fotocamere, videocamere, registratori ecc.

Durante le indagini si notano strani comportamenti della strumentazione, le pile si esauriscono in pochi minuti, spesso in alcuni secondi, non mi riferisco a pile usate ma ad elementi nuovi, appena estratti dalla confezione. Fatto ancor più strano è che le stesse, alcune volte, risultano nuovamente cariche non appena ci si allontana dal luogo posto ad indagine.

Il tutto lascia pensare che alcune entità, per potersi manifestare ed eventualmente interagire abbiano la necessità di “nutrirsi” di energia ambientale. L’esoterismo ci insegna che alcuni esseri spiritici, soprattutto larve astrali, sopravvivono esclusivamente assorbendo l’energia del malcapitato preso di mira. Per energia si intende il livello di calore di cui tutta la materia è dotata, più un corpo è caldo più energia possiede. La scienza esoterica, perché di antica scienza si tratta, riteneva che queste forme spiritiche si nutrissero dell’energia degli uomini e per poter sfruttare al massimo il potenziale energetico umano erano in grado di procurare alla loro vittima sensazioni spiacevoli di ossessione, terrore e simili, un uomo sottoposto a stress emana involontariamente più energie, tanto è vero che il sintomo più comune dello stress è la stanchezza, ossia la mancanza di energia.  Queste osservazioni esoteriche risalgono a tempi molto antichi, a tempi in cui l’energia elettrica non esisteva e l’uomo utilizzava il fuoco per riscaldarsi, illuminare e compiere molte altre azioni comuni, In questo contesto sembra facilmente intuibile che eventuali esseri spiritici avevano l’energia umana, o animale, ed il fuoco, come uniche fonti energetiche da cui attingere nutrimento.

Perché anche il fuoco?

Semplice, il fuoco altro non è che la reazione di un processo fisico-chimico che porta la materia a rilasciare una grande quantità di energia, è noto che in molti riti esoterici il praticante invoca presunte entità grazie all’ausilio di fuoco, sia esso derivante dalla combustione di un grande falò sia esso proveniente da una semplice candela.

Oggi i Ghost Hunters non praticano nessun rito evocativo, ma entrano comunque in contatto con entità, o presunte tali, capaci di assorbire l’energia ambientale e, a volte, anche quella umana provocando spiacevoli sensazioni ai malcapitati e rare volte svenimenti. Il brivido freddo lungo la schiena, presente in quasi tutte le storie sui fantasmi, ha un origine reale da ricercare nell’assorbimento energetico che l’entità effettua nell’ambiente in cui agisce. Quando l’entità tenta di avere un qualsiasi contatto, con qualsiasi intenzione, con il ghost hunter di turno, cerca di fare il pieno di energia ed inizia ad assorbire, dapprima il calore ambientale, è questo porta ad un repentino abbassamento di temperatura, poi ad assorbire l’energia degli apparecchi elettrici più vicini, l’attrezzatura del ghost hunter stesso. Durante la fase di assorbimento il sensore dell’apparecchio segnala il calo energetico, questo poi viene confermato, se l’assorbimento continua fino a scaricare la batteria dello strumento o si arresta se l’assorbimento è stato solo momentaneo, in alcuni casi il sensore registra nuovamente una carica piena delle batterie, questo perché non è più presente il calo di tensione elettrica dovuto all’assorbimento messo in atto dall’entità.

Spero di aver chiarito un po’ le idee in materia di interazione tra presunte entità ed apparecchi elettrici, soprattutto torce, queste sembrano essere le più sensibili in quanto la luce emessa si affievolisce ogni qual volta la presunta entità assorbe l’energia delle sue pile.
Buona riflessione ragazzi.

Articolo di Contino Mario
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mercoledì 13 febbraio 2013

Teorie basate sulla profezia dei Papi di S. Malachia

Oggi, Mercoledì 13 Febbraio 2013, scrivo questo articolo per chiarire un po' le idee in merito alle tante supposizioni nate dopo la decisione dell'attuale Papa Benedetto XVI di lasciare il pontificato di sua spontanea volontà il giorno 28 Febbraio 2013.
Eventi simili sono rarissimi e nella storia della Chiesa Cattolico Cristiana sono spesso visti come gravi e peccaminosi, non mi soffermerò tanto sulla decisione del Santo Padre quanto sulla marea di polemiche e timori scaturiti dalla stessa. In molti hanno riesumato la profezia di San Malachia, la famosa "Profezia dei Papi", ed hanno ipotizzato che il 2013 potesse decretare la fine del mondo, come se non bastassero le paure appena superate, e create a tavolino,  basate sulle profezie apocalittiche del 2012, falsamente attibuite al popolo Maya.
La profezia in questione è stata scritta dal monaco cirstercenze irlandese Malachia, intorno al 1140.
Questo Santo indica una lista dei Papi che si sarebbero susseguiti dai suoi giorni fino alla fine dei tempi, li indica con ben 111 motti in latino, corrispondenti ad altrettanti Papi.
Pubblicherò di seguito solo i motti che appartengono alla lista degli ultimi Papi, fino a Benedetto sedicesimo, colui che parrebbe essere l'ultimo dell'elenco.

Giovanni Paolo II (110°)
Motto: "De labore solis" (Della fatica del sole)
Il motto attribuito a Papa Wojtyla , sembra descrivere in modo sorprendente la nascita e la morte di quest'ultimo, nato e morto proprio durante un eclisse di sole.

Giovanni Paolo I (109°)
Motto: "De medietate lunae" (della metà della luna)
Il motto sembra calzare perfettamente all'arco di tempo brevissimo del Pontificato di Papa Luciani, iniziato e terminato proprio con la luna visibile perfettamente a metà.

Paolo VI (108°)

Motto: "Flos florum" (Fiore dei fiori)
Sembra avere similitudini sorprendenti con lo stemma della famiglia di appartenenza del Pontefice, La famiglia Montini aveva tre gigli nel proprio stemma.

Potrei inserire altri esempi ma credo di aver reso l'idea e passo dunque ad illustrarvi l'ultimo motto della lista, quello che dovrebbe appartenere all'attuale Papa Benedetto XVI, quindi il presunto ultimo Papa prima del giorno del giudizio.

Benedetto XVI (111°)

Motto: "De gloria olivae" (La gloria dell'olivo)
Questo motto sembra un chiaro riferimento al nome "Benedetto" scelto da Papa Ratzinger.
I membri dell''ordine benedettino sono noti come "gli olivetani", il loro stemma è proprio un ramo di ulivo.
In più c'è da ricordare che il Pontefice è nato il 16 aprile in pieno periodo Pasquale, periodo caratterizzato proprio dal importanza del significato espresso dal ramoscello di ulivo.

Torniamo a noi, attualmente il Papa Benedetto XVI è ancora in carica ed il nuovo Conclave eleggerà il nuovo Pontefice tra circa un mese dal giorno in cui stò scrivendo questo articolo

Dopo Benedetto Sedicesimo Pietro dovrebbe ritornare sul trono di Roma... Questa parte ha molte interpretazioni che cercheremo di capire insieme.

San Malachia interrompe la numerazione al 111° Papa e poi aggiunge:

In persecutione extrema Sanctae Romanae Ecclesiae sedebit Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septicollis diruetur, et Judex tremendus iudicabit populum suum. Finis.

Traduzione: Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli crollerà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Amen.

Pietro il romano, la profezzia intendeva dire che l'Apostolo Pietro, o per meglio dire San Pietro, sarebbe ritornato tra i vivi per guidare il mondo nel suo ultimo atto?
Personalmente non sono d'accordo, forse il significato è da ricercare altrove, magari il prossimo Pontefice assumerà il nome di Pietro, per adesso non possiamo fare troppe ipotesi ma una cosa è certa, San Malachia non aveva espressamente previsto un 112° Pontefice, questo ci lascia pensare che il prossimo Pontefice dovrebbe essere una personalità tanto forte ed importante da essere riconosciuto fin da subito come più importante di tutti i Papi che lo hanno preceduto, a quel punto, forse, potremmo iniziare a pensare che San Malachia aveva veramente previsto il perfetto ordine di successione dei vari Papi fino all'apocalisse...
Se Apocalisse sarà.

Attenzione, ho detto Apocalisse, termine utilizzato nel Cristianesimo per indicare la fine del mondo ma che letteralmente ha un significato molto meno nefasto.
Apocalisse significa Rivelazione, quindi una grande rivelazione fatta al mondo intero ed in grado di far cessare la realtà che conosciamo per accogliere la nuova, è un caso che per il 2013 molti prevedono l'importantissima rivelazione al mondo della vita aliena?
Una rivelazione di tale portata non sarebbe forse in grado di far cessare il mondo così come noi oggi lo conosciamo?

Tutte teorie ovviamente, ma il futuro non è poi così lontano e forse, tra qualche tempo, questo mio articolo assumerà un significato ben differente dall'attuale.

Buona riflessione amici.

Articolo di Contino Mario
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