Cosa è "l'ira di Dio"?

Spesso abbiamo sentito parlare dell'ira di Dio, un famosissimo proverbio popolare recita: "l'ira di Dio si teme ma non si fugge", ma cosa si intende veramente con questa particolare espressione?
L'espressione "ira di Dio", nella teologia biblica cristiana, indica la forte opposizione manifestata da Dio verso tutto ciò che è peccato, sembrerebbe una spiegazione semplice ma non lo è affatto, anzi, potremmo scrivere un intero libro soltanto sull'interpretazione del termine "peccato" che tanto sembra esser chiaro a tutti quanto è sconosciuto nel suo vero significato.
Il Dio cristiano viene visto come la fonte stessa dell'amore e della misericordia, il peccato offende il Dio suscitando la sua "legittima" ira contro il peccatore stesso, l'ira viene definita come singolare ed inconsueta, come possiamo notare nel seguente verso biblico:

Isaia 28,21
"Poiché come sul monte Perasìm
si leverà il Signore;
come nella valle di Gàbaon si adirerà
per compiere l'opera, la sua opera singolare,
e per eseguire il lavoro, il suo lavoro inconsueto."

Dio non può non giudicare e punire il male, spesso il suo personale e libero giudizio si tramuta in punizione severa: Ira di Dio, altre volte il tutto viene dimenticato per via della sua grande misericordia, anche se il termine esatto non dovrebbe essere "dimenticato" ma perdonato, tutti noi sappiamo che ciò che viene perdonato non viene dimenticato ed in qualche modo continua a gravare su di noi e sarà determinante nel giudizio su futuri comportamenti. Un po' come il giudice tratta la reiterazione di reato, un reato punito in modo lieve se commesso come prima volta, viene poi punito pesantemente se ricommesso. Torna quindi la figura del Dio giusto sopra ogni cosa, infinitamente misericordioso ma fermo nel giudidicare il male.
Chiaramente il termine "male" è di difficilissima interpretazione, ciò che sembra essere male a volte è bene per un altra persona, i concetti di "bene" e di "male" sembrerebbero appartenere a due facce della stessa medaglia ed anche su di essi si potrebbero scrivere interi libri senza mai giungere ad una conclusione certa ed infalsificabile. Altresì è chiaro che per un vero Cristiano  la "fede" nel suo dio deve essere tanto incondizionata da non lasciar margine al dubbio, fate ben attenzione a ciò che ho scritto, da Cristiano io ho fiducia nel Vangelo e nelle parole di Gesù Cristo, fidandomi di un Vangelo più volte messo in discussione ma di cui, personalmente, ne condivido in messaggio intrinseco, altri potrebbero non vederla allo stesso mio modo ed anche costoro vanno rispettati.

Dell'ira di Dio si parla largamente sia nel vecchio che nel nuovo testamento, illustrerò di seguito un altro esempio:

Giovanni 3,36
"Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui".

L'ira di Dio incombe su  chi non obbedisce al figlio, ossia su chi non obbedisce agli insegnamenti dettati da Dio fattosi uomo, essendo Dio unico nelle sue tre figure di Padre, Figlio e Spirito Santo, è chiaro che non obbedire a Gesù equivalga a non obbedire a Dio e se si vede in esso la fonte assoluta del bene è chiaro che si sta agendo per l'opposto, ossia per il male. Ragionamento che calza per un credente Cristiano ma che potrebbe non andare a genio a molti altri, rispetto il loro parere.

Nella rappresentazione Biblica dell'ira di Dio, essa si vede dagli effetti che produce tenendo conto  del fatto che Dio punisce il peccato sia in questa vita che nella prossima. Questi giudizi includono spesso vere e proprie punizioni quali:  pestilenza, morte, esilio, distruzione di città malvagie (vedi Sodoma e Gomorra), l'esclusione di persone dal popolo di Dio ecc.. Non un semplice stato d'animo del Dio, ma un atto dovuto in risposta di un atto offensivo verso Dio stesso ed il suo creato, un modo per difendere i giusti dai peccatori.

Oggi la Chiesa tende a minimizzare troppo questo argomento, si parla sempre di un Dio buono, misericordioso, che perdona i peccatori ma quante volte avete sentito un prete predicare sull'ira di Dio o sul suo giudizio? Poche volte scommetto, o mai.
Oggi si tende ad "acchiappare" fedeli che poi non hanno la minima idea del vero Dio in cui sono portati a credere, se non si teme un giudizio finale ed un ira del Dio, come si può seguire un comportamento corretto? chi nulla teme e portato ad avere comportamenti spesso distruttivi ed autolesivi, ma di ciò nessuno ne parla.

La Bibbia mostra un immagine di Dio che pochi conoscono, sia l'antico che il nuovo Testamento parlano in modo chiaro della tremenda ira di Dio, ma ciò sembrerebbe non interessare affatto alla Chiesa. 

Chiudo questo articolo sperando nella costruttiva riflessione di quanti avranno il piacere di leggerlo.

Articolo di Contino Mario
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