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lunedì 12 agosto 2013

Spiriti impercettibili o inesistenti?

Spesso mi son trovato in situazioni, piacevoli direi, in cui è nato un sano dibattito relativo al Ghost Hunting ed al mondo degli spiriti che con questa ricerca studio ormai da anni e cerco di comprendere, uno dei punti più discussi consiste nel trovare una spiegazione razionale per giustificare il motivo per il quale occorrerebbe credere nell'esistenza di ciò che non possiamo vedere, sentire, toccare ecc., molti mi hanno chiesto: non sarebbe più logico ammettere l'inesistenza del fenomeno?
A tale domanda io rispondo, non senza un piccolo sorriso, che è più facile credere che gli spiriti non esistano, non più logico.
Vi siete mai chiesti perché noi vediamo?
Perché riusciamo a creare un immagine visiva e colorata di ciò che ci circonda?
Noi vediamo ciò che riflette la luce naturale del sole o quella artificiale prodotta tramite tecnologie create allo scopo di emettere luce.
La luce parte dalla fonte luminosa, viaggia alla sua bella velocità di circa 300.000 Km al secondo, colpisce le superfici che ci circondano e si riflette in tutte le direzioni, parte di essa si riflette giungendo al nostro occhio, lo penetra e stimola il nostro nervo ottico che invia dei segnali ad un'apposita zona del cervello che crea l'immagine dell'oggetto stesso, sia esso un albero, un comodino, la luna ecc.,
Noi vediamo ciò che riflette radiazione luminosa percepibile in seguito dal nostro occhio che ne crea un immagine tridimensionale.
Ogni corpo emette luce se è portato ad una temperatura sufficientemente elevata, questa luce diventa più intensa e chiara man mano che la temperatura del corpo aumenta: Intorno ai 1000 °C la luce emessa risulta di colore rosso, a 1500 °C risulta gialla, a circa 6000 °C la luce diviene biancastra ecc.
La luce solare, ma in particolare parliamo della luce bianca altro non è che un insieme di colori differenti, di radiazioni luminose differenti fuse tra loro.
Se si colpisce un prisma con un fascio di luce solare, dall'altra parte emergerebbe un fascio di luce più spesso di quello d'ingresso e colorato, se questo fascio si raccoglie su uno schermo potremmo notare i colori: Rosso, Arancione, Giallo, Verde, Indaco e Violetto.
Questo fenomeno, chiamato “Dispersione della luce”, fu studiato a fondo da Newton nella seconda metà del seicento, lo studioso chiamò “Spettro” la striscia colorata di luce in cui si suddivide la luce bianca.
Perché quindi vediamo i colori?
Ormai la risposta dovrebbe essere scontata, quando un raggio colpisce qualcosa, l'oggetto assorbe uno o più tipi di lunghezze d'onda, ossia uno o più colori che costituiscono la luce bianca, e rimanda a noi solo una "parte" della luce originale. Quindi quando un oggetto è rosso, significa che assorbe tutte le lunghezze d'onda che costituiscono il violetto, il blu, il verde e tutti gli altri a parte quella del rosso.
Il nero non è un colore ma una sorta di illusione, in pratica un oggetto nero assorbe l'intero spettro luminoso percepibile dal nostro occhio per cui non lo vediamo affatto, lo percepiamo solo in relazione all'immagine data dal suo contorno reso visibile dai colori degli oggetti che lo circondano: Muri, Pavimenti, Cielo ecc., se ci chiudiamo in una stanza ed eliminiamo ogni fonte di luce otteniamo il nero, ossia non vediamo assolutamente nulla e rischiamo di farci anche del male.
Perché vi ho fatto questa breve lezione sulla luce in relazione a ciò che vediamo?
Perché lo spettro luminoso reale è molto più ampio di quello che il nostro occhio riesce a percepire e ci sono molte radiazioni luminose a noi celate, un oggetto che riflettesse solo ed esclusivamente luce ultravioletta o infrarossa, ad esempio, sarebbe invisibile al nostro occhio, questa radiazione luminosa raggiungerebbe il nostro nervo ottico ma quest'ultimo non sarebbe in grado di percepire lo stimolo necessario per inviare un messaggio al nostro cervello e creare un immagine dell'oggetto in questione.
Detto questo, potremmo pensare che gli spiriti possano essere composti da materia in grado di riflettere una qualche radiazione luminosa da noi non percepita e che solo in determinate circostanze, forse per variazioni a livello molecolare, come un passaggio di stato o simile, sia questo dovuto al caso o ad un alterazione voluta dall'entità stessa, riescano a rendersi visibili riflettendo uno spettro luminoso da noi percettibile.
Invisibili dunque, non inesistenti.
Oggi la tecnologia ci viene incontro e ci permette di utilizzare strumenti in grado di creare un immagine della realtà basata su uno spettro luminoso maggiore di quello percepito abitualmente dai nostri occhi ed addirittura sul livello di calore contenuto in un corpo stesso, poi trasformano il tutto in immagine da noi percettibile e ci consentono di vedere ciò che normalmente sarebbe invisibile.
Proprio questi strumenti sono impiegati nel Ghost Hunting per cercare di fornire una prova dell'esistenza degli spiriti.
La vista non è però il nostro unico senso, in realtà noi percepiamo una realtà basata sui nostri 5 sensi: Vista, Tatto, Olfatto, Udito, Gusto.
Certamente a nessuno verrebbe l'idea di gustare un probabile spirito, però percepirlo attraverso il tatto, l'udito e l'olfatto si.
Anche questi sensi sono molto limitati, basti pensare che il fiuto di un cane e molto superiore al nostro, così come lo è il suo udito capace di percepire gli infrasuoni e gli ultrasuoni.
Noi pretendiamo di sapere tutto su tutto, di aver compreso l'universo ed i suoi segreti, in realtà abbiamo una percezione della realtà che ci circonda molto molto limitata.
Bene!, spero di aver espresso il concetto in maniera chiara ed aver spiegato il motivo per il quale, secondo il mio modesto parere, gli spiriti non sono inesistenti ma impercettibili, se tutto ciò lo relazioniamo alle testimonianze di milioni di persone in tutto il mondo, di religione, cultura e ceto sociale differente, sia in passato che nel periodo contemporaneo, fate un po voi due calcoli, le possibilità della reale esistenza dello spirito e di esseri spiritici risultano maggiori del previsto.

Articolo di Contino Mario
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

Insano pregiudizio verso il Ghost Hunting

Da quando ho deciso di intraprendere la via della ricerca sul campo e diventare un Ghost Hunter me ne sono capitate di cotte e di crude, la difficoltà maggiore che si cela nel praticare questo tipo di indagine risiede nell'ignoranza che tutt'oggi grava su personaggi di ogni casta sociale ma indispensabili per la buona riuscita della ricerca in essere.
Il mondo è pieno di ignoranti, no, non è un offesa ma un dato di fatto, ignorante è per definizione colui che ignora una determinata materia, un determinato fatto ecc., io stesso sono ignorante in molte materie, ad esempio la fisica nucleare, la biologia molecolare e tante altre ancora, il bello di essere un uomo è che nulla mi impedisce di aprire un libro, ampliare la mente e colmare queste lacune escludendo di conseguenza l'ignoranza verso le stesse.
Un giorno, ormai diversi anni fa, mi resi conto che alcune delle domande più antiche del mondo erano ancora, alle soglie del 2000 senza risposta, la cosa che più mi infastidii risiedeva nel fatto che questa mancanza di risposte sembrava non interessare praticamente a nessuno, pensai che tutto ciò era frutto di menefreghismo generale e forse paura nello scoprire una risposta che per molti sarebbe potuta risultare scomoda.
Circa 10 anni fa io iniziai a pormi le domande che ogni uomo si pone fin da tempi remoti:
Esistono i Fantasmi?
Cosa sono?
Sono le anime che sopravvivono alla morte?
Quindi c'è vita dopo la morte?
Che genere di vita?
Queste ed una serie di domande affini iniziarono a tormentarmi, letteralmente, perché ogni volta che tentavo di trovare una risposta plausibile alle stesse mi scontravo con due diverse realtà contrastanti, due forze uguali e contrarie che si respingono sin dagli arbori della loro storia e che forse, per via di un ego spropositato ed autodistruttivo, continueranno a farlo: Scienza e Religione.
La scienza è oggi un'insieme di materie legate da un filo conduttore comune che ha come obiettivo quello di far rientrare ogni fenomeno registrato in uno schema preimpostato, tutto ciò che non è dimostrabile dal metodo scientifico viene bollato come impossibile, falso, frutto di fantasia o di disturbo mentale.
Mi chiedo se la scienza, rivolgendomi al mondo accademico e non a menti isolate, possa un giorno comprendere che tutto è relazionato ad altro, il termine “tutto e relativo” non dovrebbe essere applicato solo ai fenomeni esterni ma alla stessa scienza, forse il metodo scientifico stesso va rivisto in relazione agli eventi osservati da centinaia di migliaia di persone e verso i quali lo stesso risulta essere inefficace alla ricerca, forse occorre che l'intero mondo scientifico si rinnovi ed accetti umilmente il proprio attuale limite, anche questo relativo, si, relativo all'insana abitudine di non voler accettare un cambiamento e di approcciarsi sempre e solo con pregiudizio verso le ricerche definite Parascientifiche che altro non fanno che cercare di rispondere a quelle domande citate in precedenza.
Cosa dire poi della Religione, io mi sono scontrato con la cattolica ma potrei citarne molte altre, per queste non esiste riflessione se non quelle che concludano con risposte attinenti a quelle riportate nei testi sacri, guai a discostarsi da queste “Verità assolute”, eppure i testi sacri vanno interpretati, studiati analizzati, non solo imparati a memoria come filastrocche per bambini.
Scienza e religione non potevano aiutarmi a trovare risposte, quindi, come molti altri colleghi ghost hunters ho deciso di formare il mio team: GHP Ghost Hunters Puglia e ricercare autonomamente per giungere ad una qualche verità accettabile.
Troppo facile dichiarare che tutto esiste ed occorre avere fede, come fa la religione, altrettanto troppo facile è dichiarare che nulla esiste come fa buona parte del mondo accademico, io non seguo la massa, io non mi getto nel fossato con tutto il gregge di pecorelle, io cerco una prova e lo faccio con ciò che la scienza mi mette a disposizione e ciò che la religione mi insegna da una vita.
Partendo dal presupposto che l'anima esiste e che esistano tutta una serie di altre forme di vita spiritiche, cerco di ottenere una prova autentica, tangibile, infalsificabile che possa dimostrare questa mia convinzione, forse non la otterrò mai, forse si, ma essere preso in giro per ciò che faccio ed in cui credo mi sembra esagerato, il rispetto lo si ottiene rispettando.
Come team serio ho deciso di indagare nei siti d'interesse solo ed esclusivamente dopo aver ottenuto un autorizzazione scritta da chi di competenza, non ci facciamo pagare per ciò che facciamo ed ugualmente abbiamo avuto a che fare con gente maleducata e cafona pronta solo a ridere sarcasticamente senza avere la minima cognizione sulla ricerca che da li a poco avremmo effettuato, gente convinta di possedere il sapere assoluto o di essere superiore agli altri solo in relazione alla posizione sociale occupata... veramente assurdo.
Illustri professori universitari che hanno affermato non solo di non volerne sapere nulla di ciò che facciamo, il che sarebbe anche accettabile e da rispettare, ma che per via della loro convinzione negano la possibilità di ricercare a chi come me crede in ciò che fa e preferisce rincorrere una probabile prova di ciò in cui crede piuttosto che un pallone in un campo da calcio o una speranza falsa in una sala scommesse.
Noi stessi partiamo scettici nell'effettuare le nostre indagini, lo facciamo per restare con i piedi per terra, per non scambiare ogni ombra o suono, magari si origine naturale o umana, per l'azione di uno spirito, questo è uno scetticismo sano e costruttivo non distruttivo e dettato solo da pregiudizio.
Cari colleghi Ghost Hunters, non mollate, andate avanti seriamente, non create false prove, smascherate i truffatori che spacciandosi per ghost hunters creano il fantasma anche li dove non c'è nulla, coloro che rovinano la reputazione generale in ambito di ricerca sui fenomeni paranormali sono proprio quest'ultimi, smascherarli e denunciare pubblicamente i loro falsi significa dissociarsi dagli stessi, un dovere a cui non ci si può sottrarre.
Spero che questo mio articolo apra le orecchie e gli occhi di quanti continuano a vedere i ghost hunters come visionari perditempo e che gli stessi capiscano che in realtà noi siamo solo uomini che hanno deciso di trovare da soli e con i propri mezzi quelle risposte che chi di dovere non è riuscito a darci e cerchiamo di farlo nel modo più serio possibile, senza ledere alla sensibilità di nessuno e senza meritare quell'insano pregiudizio che ogni giorno siamo costretti a subire.



Articolo di Contino Mario
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