Questo Blob non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. Le immagini inserite in questo Forum sono tratte in massima parte da Internet, così come alcuni articoli. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarcelo e saranno subito rimossi.

REGOLE PER OTTENERE LA RECENSIONE DEL TUO LIBRO SU QUESTO BLOG

lunedì 12 agosto 2013

Spiriti impercettibili o inesistenti?

Spesso mi son trovato in situazioni, piacevoli direi, in cui è nato un sano dibattito relativo al Ghost Hunting ed al mondo degli spiriti che con questa ricerca studio ormai da anni e cerco di comprendere, uno dei punti più discussi consiste nel trovare una spiegazione razionale per giustificare il motivo per il quale occorrerebbe credere nell'esistenza di ciò che non possiamo vedere, sentire, toccare ecc., molti mi hanno chiesto: non sarebbe più logico ammettere l'inesistenza del fenomeno?
A tale domanda io rispondo, non senza un piccolo sorriso, che è più facile credere che gli spiriti non esistano, non più logico.
Vi siete mai chiesti perché noi vediamo?
Perché riusciamo a creare un immagine visiva e colorata di ciò che ci circonda?
Noi vediamo ciò che riflette la luce naturale del sole o quella artificiale prodotta tramite tecnologie create allo scopo di emettere luce.
La luce parte dalla fonte luminosa, viaggia alla sua bella velocità di circa 300.000 Km al secondo, colpisce le superfici che ci circondano e si riflette in tutte le direzioni, parte di essa si riflette giungendo al nostro occhio, lo penetra e stimola il nostro nervo ottico che invia dei segnali ad un'apposita zona del cervello che crea l'immagine dell'oggetto stesso, sia esso un albero, un comodino, la luna ecc.,
Noi vediamo ciò che riflette radiazione luminosa percepibile in seguito dal nostro occhio che ne crea un immagine tridimensionale.
Ogni corpo emette luce se è portato ad una temperatura sufficientemente elevata, questa luce diventa più intensa e chiara man mano che la temperatura del corpo aumenta: Intorno ai 1000 °C la luce emessa risulta di colore rosso, a 1500 °C risulta gialla, a circa 6000 °C la luce diviene biancastra ecc.
La luce solare, ma in particolare parliamo della luce bianca altro non è che un insieme di colori differenti, di radiazioni luminose differenti fuse tra loro.
Se si colpisce un prisma con un fascio di luce solare, dall'altra parte emergerebbe un fascio di luce più spesso di quello d'ingresso e colorato, se questo fascio si raccoglie su uno schermo potremmo notare i colori: Rosso, Arancione, Giallo, Verde, Indaco e Violetto.
Questo fenomeno, chiamato “Dispersione della luce”, fu studiato a fondo da Newton nella seconda metà del seicento, lo studioso chiamò “Spettro” la striscia colorata di luce in cui si suddivide la luce bianca.
Perché quindi vediamo i colori?
Ormai la risposta dovrebbe essere scontata, quando un raggio colpisce qualcosa, l'oggetto assorbe uno o più tipi di lunghezze d'onda, ossia uno o più colori che costituiscono la luce bianca, e rimanda a noi solo una "parte" della luce originale. Quindi quando un oggetto è rosso, significa che assorbe tutte le lunghezze d'onda che costituiscono il violetto, il blu, il verde e tutti gli altri a parte quella del rosso.
Il nero non è un colore ma una sorta di illusione, in pratica un oggetto nero assorbe l'intero spettro luminoso percepibile dal nostro occhio per cui non lo vediamo affatto, lo percepiamo solo in relazione all'immagine data dal suo contorno reso visibile dai colori degli oggetti che lo circondano: Muri, Pavimenti, Cielo ecc., se ci chiudiamo in una stanza ed eliminiamo ogni fonte di luce otteniamo il nero, ossia non vediamo assolutamente nulla e rischiamo di farci anche del male.
Perché vi ho fatto questa breve lezione sulla luce in relazione a ciò che vediamo?
Perché lo spettro luminoso reale è molto più ampio di quello che il nostro occhio riesce a percepire e ci sono molte radiazioni luminose a noi celate, un oggetto che riflettesse solo ed esclusivamente luce ultravioletta o infrarossa, ad esempio, sarebbe invisibile al nostro occhio, questa radiazione luminosa raggiungerebbe il nostro nervo ottico ma quest'ultimo non sarebbe in grado di percepire lo stimolo necessario per inviare un messaggio al nostro cervello e creare un immagine dell'oggetto in questione.
Detto questo, potremmo pensare che gli spiriti possano essere composti da materia in grado di riflettere una qualche radiazione luminosa da noi non percepita e che solo in determinate circostanze, forse per variazioni a livello molecolare, come un passaggio di stato o simile, sia questo dovuto al caso o ad un alterazione voluta dall'entità stessa, riescano a rendersi visibili riflettendo uno spettro luminoso da noi percettibile.
Invisibili dunque, non inesistenti.
Oggi la tecnologia ci viene incontro e ci permette di utilizzare strumenti in grado di creare un immagine della realtà basata su uno spettro luminoso maggiore di quello percepito abitualmente dai nostri occhi ed addirittura sul livello di calore contenuto in un corpo stesso, poi trasformano il tutto in immagine da noi percettibile e ci consentono di vedere ciò che normalmente sarebbe invisibile.
Proprio questi strumenti sono impiegati nel Ghost Hunting per cercare di fornire una prova dell'esistenza degli spiriti.
La vista non è però il nostro unico senso, in realtà noi percepiamo una realtà basata sui nostri 5 sensi: Vista, Tatto, Olfatto, Udito, Gusto.
Certamente a nessuno verrebbe l'idea di gustare un probabile spirito, però percepirlo attraverso il tatto, l'udito e l'olfatto si.
Anche questi sensi sono molto limitati, basti pensare che il fiuto di un cane e molto superiore al nostro, così come lo è il suo udito capace di percepire gli infrasuoni e gli ultrasuoni.
Noi pretendiamo di sapere tutto su tutto, di aver compreso l'universo ed i suoi segreti, in realtà abbiamo una percezione della realtà che ci circonda molto molto limitata.
Bene!, spero di aver espresso il concetto in maniera chiara ed aver spiegato il motivo per il quale, secondo il mio modesto parere, gli spiriti non sono inesistenti ma impercettibili, se tutto ciò lo relazioniamo alle testimonianze di milioni di persone in tutto il mondo, di religione, cultura e ceto sociale differente, sia in passato che nel periodo contemporaneo, fate un po voi due calcoli, le possibilità della reale esistenza dello spirito e di esseri spiritici risultano maggiori del previsto.

Articolo di Contino Mario
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

Nessun commento:

Posta un commento

Lasia un commento