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giovedì 31 ottobre 2013

Considerazioni sul "Graal"

Oggi per Graal si intende semplicemente la coppa usata da Gesù nell'ultima cena che avrebbe trattenuto il suo sangue, sangue simbolico in quanto vino consacrato.
Eppure approfondendo l'argomento capiremo che l'origine della leggenda ha radici storiche ben più lontane, addirittura celtiche.

Per farvi capire il concetto che sto per esprimere, prima devo farvi comprendere l'importanza straordinaria che ha il simbolo del cuore in tutte le culture, antiche e moderne.
Nella religione Cristiana esso assume un importanza primaria nel simbolo del Sacro Cuore di Gesù.
Il cuore in realtà altro non è che un organo atto a ricevere sangue e a trasmetterlo in tutto il corpo, in realtà il cuore è la vita.
Se concepiamo la parola "vita" come atto e dono divino, il cuore diventa l'unione tra il divino ed il materiale, tra energia e materia.
Cosa centra il cuore con il Graal?... Ora capirete.

La leggenda del santo Graal, quella che vede in lui radici primordiali e precristiane, potrebbe essere stata trasformata o assimilata nelle teorie o dogmi del Sacro Cuore di Gesù.

Nei geroglifici, scrittura sacra basata su simboli, il cuore era raffigurato unicamente con l'emblema di "un vaso", questo riporta il tutto al mio precedente discorso che vede il cuore come un vaso che elabora la vita dell'uomo unendola con la sua materia, il sangue è un misto tra materia ed energia, tra divino e terreno.

Molto interessante e la parte di leggenda che vede il Graal come raccoglitore di sangue, soprattutto se messa in relazione a ciò detto in precedenza. Secondo le varie teorie esso non contenne solo il vino, e cioè il sangue simbolico, Giuseppe d'Arimatea lo usò per raccogliere il sangue misto ad acqua che sgorgava dalla ferita inflitta a Gesù dalla lancia del centurione.

Ricapitoliamo:

Cuore = Organo che unisce Vita a Materia (Sangue)
Graal = Coppa che unisce il sangue di Gesù (totalmente divino) alla realtà materiale.

Be!!! spero di aver chiarito il primo concetto che vuole alcune caratteristiche del Cristianesimo essere delle mutazioni di dogmi di religioni precristiane, ovvio che oltre all'esempio legato alla cultura egizia, ci sarebbero molte altre religioni da poter citare..

Cosa dice l'odierna leggenda del Graal, quella meno conosciuta ma sicuramente più affascinate?

Questa coppa sarebbe stata intagliata dagli Angeli in una perla staccatasi dalla fronte di Lucifero nel momento della sua caduta.
Tale smeraldo ricorda in maniera sorprendente la perla frontale che nell'ideologia religiosa Hindù simboleggia il terzo occhio di Shiva.

Questo forse potrebbe essere collegabile al fatto che il Graal altro non simboleggia che la conoscenza e quindi simbolicamente l'eternità, e che questa è concessa all'uomo tanto più esso e vicino al suo Dio, un unione tra umano e divino dunque, ma in un senso differente da quello visto in precedenza
La leggenda poi vuole che questo Graal fu affidato ad Adamo nel paradiso terrestre ma che al momento della sua punizione, ossia quando questi viene allontanato per disobbedienza a Dio, il calice gli fu tolto.


Ancora una volta io ci vedo un messaggio ben codificato: se l'uomo si allontana dalla spiritualità (da Dio) la sua conoscenza (Graal) viene meno, questo perché egli viene imprigionato dal mondo materiale allontanandosi dalla sua vera natura.

Articolo di Contino Mario
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata.

mercoledì 30 ottobre 2013

Uroboro

Ho accennato a questo simbolo nel precedente articolo sull'importanza esoterica del “cerchio”, è
giusto quindi che io vi illustri la simbologia legata all'Uroboro in modo che possiate capire il perché
del legame con il cerchio.

L’Uroboro è l’immagine di un serpente che si morde la coda e la inghiotte.
Questo simbolo è direttamente legato alla figura del cerchio e ne assume il significato di ciclicità
degli eventi, il serpente si inghiotte la coda ma non si autodistrugge, dopo ogni fine vi è un nuovo
inizio. Probabilmente l'osservazione dei popoli antichi ha voluto utilizzare un rettile nella creazione
di questo simbolo anche basandosi sull'osservazione di alcuni di essi in natura.
È infatti a tutti nota la capacità che hanno le lucertole di rigenerare la coda mozzata accidentalmente o in seguito ad  un attacco di un predatore o la straordinaria muta della pelle dei serpenti, questi ultimi rigenerano completamente la loro cute liberandosi di quella vecchia e morta (la rigenerazione dopo la morte).

L’Uroboro rappresenta il circolo, la morte e la rinascita, la fine del mondo e la creazione, l’eternità.
Nell'antica scienza alchemica l’Uroboro rappresenta un processo compiuto che si attua
ciclicamente attraverso la distillazione classica che porta alla raffinazione delle sostanze.
Evaporazione forzata attraverso l'aumento del calore, la condensazione attraverso l'abbassamento
della temperatura.

Questo simbolo ha, secondo l'esoterismo, un grande potere protettivo, viene spesso utilizzato contro
il malocchio, probabilmente l'idea è quella della maledizione che si conclude e della rinascita
dell'uomo in una nuova vita libera da influssi malefici.
Nella tradizione popolare, soprattutto in quella Campana (Regione Campania, IT), vi è un
antichissima usanza che facilmente si ricollega a questo simbolo.
Gli anziani usano portare in un sacchettino la pelle della testa e della coda di un serpente per
proteggersi dall'invidia e dalle iettature.

Inutile continuare a parlarvi dei significati simbolici dell'Uroboro in quanto finirei con il ripetervi
esattamente quelli descritti per il “Cerchio”, il mio intento era quello di illustrarvi il simbolo come
evoluzione del cerchio stesso e farvi capire che nell'esoterismo tutto è collegato cosi come nella vita
e così come rappresentato nel cerchio.

– Tutto è collegato con il tutto universale;
– Ogni cosa si distrugge e si rigenera: questo contrasta con la teoria della conservazione
dell'energia secondo la quale l'energia non si crea ne si distrugge ma si trasforma, potrebbe
però essere vista sotto l'ottica nella quale ogni trasformazione sancisce una distruzione della
precedente forma e la nascita della nuova.
– Il tutto equivale al nulla e viceversa;
– Noi facciamo esistere ciò che percepiamo o vogliamo percepire;
– Noi facciamo cessare di esistere ciò che decidiamo di non percepire;

Il serpente è visto come fonte del male nelle religioni derivanti dall'Ebraismo ed in alcune religioni tribali, in altre invece viene associato alla creazione. Creazione e distruzione, bene e male... due faccie della stessa medaglia, distinte ma indissolubilmente legate.

Voglio fermarmi qui, spero che tutti voi possiate trovare punti di riflessione e ricercare in base alla vostra personale teoria.

Articolo di Contino Mario
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

venerdì 25 ottobre 2013

Spiriti, Alieni e dimensioni parallele

Continuo a chiedermi perché molti sono convinti, al 100% e senza la minima ombra di dubbio, che la realtà da noi conosciuta e percepita, sia la sola ed unica esistente e che quindi ogni fenomeno dovrebbe essere studiato in relazione ad essa.
Chi, come me, ricerca in ambito di fenomeni ritenuti, forse impropriamente, “paranormali”, sa che esiste una realtà differente, impercettibile ma non inesistente.
Molte correnti di pensiero, in ambito magico-esoterico, avevano intuito tutto questo da molto tempo, lo avevano percepito come qualcosa di al di la della comprensione umana, una realtà dettata e resa nota da un Dio o tanti Dei, da spiriti superiori o energie ancestrali, la stessa intuizione chiamata in mille modi differenti.
Oggi possiamo trattare la materia con strumenti e conoscenze superiori al passato, con serietà e tralasciando l'ingiustificato pregiudizio sorto intorno ad essa.

Ogni giorno centinaia, migliaia di uomini, donne e bambini, appartenenti a popoli, culture e religioni differenti, affermano di aver visto un “Fantasma” o un UFO o addirittura un essere definito Alieno. Queste persone non sono certamente tutte pazze e se pur una minima percentuale delle stesse, dovesse riferirsi a situazioni realmente vissute, la materia meriterebbe uno studio serio e su larga scala, un informazione che permettesse a tutti di “aprire gli occhi” e scrutare oltre il propri naso.

Noi percepiamo una realtà ridotta, una realtà basata sulla percezione dei nostri 5 sensi e sulla conoscenza e percezione di tre dimensioni, ciò non esclude il fatto che la realtà non percepita possa essere molto più vasta di quanto la nostra immaginazione non possa mostrarci.

Soffermiamoci un istante sulla percezione basata sui nostri 5 sensi, la nostra vista, il nostro tatto, l'olfatto, l'udito ed il gusto.

La nostra vista è difettosa e limitata, noi vediamo ciò che riflette la luce, mi spiego meglio. La luce contiene un insieme di radiazioni luminose che colpiscono la materia e la attraversano, alcune radiazioni non penetrano, si rifrangono e rimbalzano colpendo il nostro nervo ottico, questo è il motivo per cui possiamo osservare differenti oggetti di differente colore. La radiazione luminosa è però molto più vasta di quella percepita dal nostro occhio, basti pensare alla luce infrarossa o ultravioletta, noi non riusciamo a percepirla e di conseguenza non percepiamo un intero mondo basato sulla stessa.

Lo stesso vale per il nostro olfatto ed il nostro udito, sono entrambi sensi molto limitati e basta paragonarli a quelli di un cane per rendersi conto del limite. I cani hanno un olfatto 40 volte più sviluppato del nostro ed un udito di gran lunga superiore. Loro sentono i suoni amplificati di 20 volte rispetto all'uomo e riescono a percepire un range sonoro più ampio, in pratica sentono alcuni ultrasuoni ed infrasuoni per noi inesistenti. È chiaro che la loro realtà percepita sia di gran lunga superiore alla nostra.

Potrei continuare ancora e parlarvi delle fantastiche capacità percettive dei rettili, i serpenti riescono ad individuare una preda percependo il calore emanato dalla stessa, quindi anche loro riescono a percepire cose per noi inesistenti. Se non vedo un topolino nascosto sotto terra a 50 cm da me, do per scontato che non esistano topi nelle mie vicinanze, un serpente potrebbe non pensarla allo stesso modo ed accorgersi del roditore grazie ai suoi sensi più sviluppati.

Bene! Vi ho presentato piccoli e semplici esempi che spero abbiano chiarito quanto il nostro ego sia spesso molto più grande delle nostre capacità percettive e come l'arroganza di molti riesca a far credere ancora che molti fenomeni siano inesistenti senza ombra di dubbio. Molti sono convinti di conoscere l'intero universo, che l'uomo sia l'unico essere intelligente e che le sue leggi fisiche siano infalsificabili.
Io posso solo dire, a mio modestissimo parere personale da non scienziato, che è da matti credere ciò in un universo in cui il 70% dell'energia presente è energia oscura di cui non si conosce un bel niente, è come dire che l'uomo conosce solo il 30 % di ciò che lo circonda ma ugualmente esclude a priori determinate possibilità.

Torniamo un istante su un discorso più esoterico-religioso spesso si sente parlare di”Aldilà”, di “Altro mondo”, di “Inferno”, “Purgatorio”, “Paradiso” ecc posti in cui dimorerebbero altri esseri intelligenti, il Dio o gli Dei, gli spiriti dei defunti ed una serie di altre entità più o meno note.
Questi posti sono nati per giustificare l'esistenza di realtà intuite, viste di sfuggita, ma non raggiungibili rimanendo sul piano del normale Spazio–Tempo.
Avete capito bene, la nostra realtà si basa su un particolare rapporto tra spazio e tempo, una dimensione spazio-temporale percepita in modo differente in base a differenti capacità percettive, ciò non può escludere l'esistenza di dimensioni alternative.

In fisica si parla spesso di “Cronotopo” ossia la struttura quadrimensionale dell'universo in cui si sommano le tre dimensioni dello spazio (Lunghezza, Larghezza e Profondità) ed il Tempo, I fenomeni fisici sono rapportati nel Cronotopo, sinonimo di Spazio-Tempo.
E chiaro che noi percepiamo lo spazio tempo in relazione al nostro universo, ogni oggetto presente nell'universo influisce sullo spaziotempo stesso e quindi su tutte le 4 dimensioni che lo compongono.
Potrei dilungarmi molto sull'argomento, del resto esistono interi libri che trattano solo questo specifico aspetto, ma non voglio discostarmi troppo dal tema principale di cui intendo trattare, anche se in seguito potreste intuire che lo stesso sia collegato con lo Spazio-Tempo più di quanto possiate immaginare.

Quando si parla di diverse dimensioni spazio temporali, non si fa riferimento a dimensioni metriche come quelle descritte in precedenza utili a definire il Cronotopo, ci si riferisce a diversi Cronotopi.
Ho detto, in precedenza, che una dimensione spazio temporale deve essere intesa in relazione al suo universo di riferimento, oggi è però possibile ipotizzare diversi universi paralleli e quindi dimensioni spazio temporali parallele, è logico quindi parlare di “multiversi”.

Scientificamente parlando, il multiverso è da intendere come un unico fattore comprendente l'insieme degli universi. La prima dottrina che ipotizzò questa probabile realtà fu la meccanica quantistica, grazie alla teoria “dei molti mondi” proposta da Hugh Everett III, ovviamente nel corso degli anni le teorie e gli studi in merito sono aumentate ed oggi si ha un quadro generale molto più chiaro in merito.

Una teoria relativamente recente e che ben si sposa con la teoria del multiverso, inglobando in essa la stessa visione, è la famosa teoria delle superstringhe.


La teoria delle superstringhe teorizza un particolare tipo di multiverso, le membrane.
Per capire cosa si intende con il termine “Membrane” occorre agganciarsi alla teoria delle stringhe secondo la quale la materia sarebbe composta da minuscole corde vibranti in uno spazio di 11 dimensioni, 10 dimensioni + il tempo.
Le membrane sarebbero aggregazioni di stringhe pluridimensionali, immerse in uno spazio molto più ampio denominato iperspazio. Possiamo dunque ipotizzare ed immaginare ogni membrana come un universo a se stante.
Non mi dilungo neppure su questa incredibile teoria, mi limiterò a dire, per chi ne stesse sentendo il nome per la prima volta, che in base alla teoria delle stringhe la materia sarebbe costituita da stringhe di energia che vibrano ad una determinata lunghezza d'onda, e che si aggregano a formare particelle.
Gli universi paralleli potrebbero coesistere nello stesso continuum di dimensioni, vibrando a frequenze differenti quindi non universi separati in Cronotopi differenti ma presenti in uno stesso universo con range vibrazionale energetico differente.
Vi ho un po appesantiti con alcune nozioni che però sono indispensabili per avvicinarsi all'idea di esseri impercettibili ma non inesistenti, i ricercatori seri, in ambito dei fenomeni “paranormali” non si limitano a conoscenze esoteriche, sarebbero inutili senza un metodo, e non possono far affidamento solo sulla scienza, sarebbe inutile senza una base fondata su secoli di osservazione ed interpretazione del fenomeno.
Vi ho parlato di tutto ciò perché non solo gli esseri chiamati “Spiriti”, al di la della loro probabile natura, potrebbero in realtà essere abitanti di universi e quindi dimensioni distinte con livelli energetici vibrazionali diversi dai nostri, anche alcuni esseri spesso definiti “Alieni” potrebbero rientrare nel gruppo.
Fantasmi, intesi come forme spiritiche ed alieni, due realtà separate e distinte o due facce della stessa medaglia?
Probabilmente ci avranno pensato in molti, o forse no, poco importa, ciò che importa è che personalmente ritengo i due fenomeni collegati ma come? E soprattutto perché?
Ciò che sappiamo dei presunti alieni ci viene fornito da confessioni di ex militari o politici, rivelazioni di astronauti e scienziati ormai al termine della loro carriera e soprattutto da abdotti, persone che sostengono di essere state rapite e portate su astronavi extraterrestri.

Nulla di ufficiale, nessuna prova certa del fenomeno, solo dichiarazioni che spesso lasciano il tempo che trovano e storie tramandate di padre in figlio destinate a divenire leggende come tante altre, proprio come il fenomeno “Fantasmi ed apparizioni”,

Sappiamo che dovrebbero esistere tante razze “aliene”, alcune umanoidi, altre dall’aspetto mostruoso, altre ancora tanto simili a noi da potersi mimetizzare perfettamente sul nostro pianeta.
Alcuni alieni sarebbero buoni ed altri malvagi
Per fantasma si intende la fugace apparizione di un essere spiritico ma l’esoterismo ci insegna che esisterebbero molte presunte forme spiritiche, alcuni spiriti molto belli, altri mostruosi, alcuni buoni, altri malvagi ecc., il fenomeno “Alieni” ed il fenomeno “Spiriti” sembrerebbero avere molte cose in comune.

Una volta si intendeva, con il termine “alieno”, un essere che provenisse da un pianeta differente dal nostro, non a caso un sinonimo improprio era “extraterrestre”, esterno alla terra.
Oggi si crede che il termine possa indicare qualcosa di molto più complesso, esseri non esterni al nostro pianeta ma al nostro universo, alla nostra realtà.
Si, ci avete azzeccato, con tale definizione ogni fantasma e dunque ogni spirito, compresi angeli, demoni ecc., possono essere considerati Alieni.
Alcuni testimoni insistono nel dire che durante i rapimenti gli alieni si intrufolerebbero in casa oltrepassando i muti, oltrepassando la materia, chi di voi non ha mai sentito storie che narrano di questo o quel fantasma che attraversa le antiche mura del castello infestato di turno? Un altra importante similitudine.
Gli alieni sarebbero capaci di parlare telepaticamente e di rendersi invisibili all’occhio umano, anche queste caratteristiche comuni agli spiriti.

Gli alieni dunque sarebbero esseri immateriali come gli spiriti?
Non direi, forse a metà strada tra il materiale e l’immateriale, questo spiegherebbe la loro necessità di muoversi con enormi astronavi e di intraprendere rapporti, consenzienti o meno, con noi esseri umani.

Le religioni ci insegnano che dopo la morte l’anima umana sopravvive in forma spiritica per l’eternità, questa sarebbe libera di raggiungere dimensioni differenti in base alle azioni compiute in vita, in pratica se l’anima è evoluta spiritualmente per mezzo di una vita pia, questa tende a Dio, cioè a piani vibrazionali superiori, in caso contrario tende all’inferno, ossia alla regressione spirituale.
La teoria religiosa non sembrerebbe lasciar spazio all’idea di un collegamento tra spirito ed alieni, eppure qualcuno aveva le idee ben più precise e chiare di noi.

San Pio da Pietrelcina, allora conosciuto come Padre Pio, anche se già in aria di santità, ad una domanda sul tema ufo ed alieni rispose:"L'onnipotenza di Dio non si limita al solo pianeta Terra. In altri pianeti esistono delle creature e altri esseri che non hanno peccato come noi e che pregano Dio"

Non hanno peccato come noi?
Quindi se guardiamo al peccato come vizio che ci costringe alla morte, ossia che impedisce il nostro innalzamento spirituale e ci lega indissolubilmente al piano materiale, dobbiamo dedurre forse che esseri con meno peccati esistano in altri posti e che gli stessi siano spiritualmente molto più elevati di noi. Già questo basterebbe a spiegare il perché esseri apparentemente di natura materiale, come vengono descritti gli Alieni, possano in realtà comportarsi come puro spirito, con qualche eccezione, loro non sono immortali, perché ancora legati alla materia.

Da una parte c’è lo spirito puro, Immortale, libero, slegato dalla materia, dall’altra ci sono gli Alieni intesi nel senso comune del termine, a metà tra esseri spiritici ed esseri materiali, capaci di comportarsi sia come gli uni che come gli altri ma incapaci di liberarsi del tutto dal vincolo della materia, quindi costretti a muoversi nell’universo, o negli universi, tramite l’ausilio di mezzi tecnologicamente molto avanzati. Se l’illuminazione, la conoscenza suprema, si ottiene grazie all’innalzamento dello spirito, dobbiamo dedurre che questi Alieni abbiano un intelligenza molto più sviluppata in quanto spiritualmente più evoluti di noi.

Forse un giorno si disporrà della tecnologia indispensabile per saltare da una dimensione all'altra, a quel punto noi potremmo essere visti come alieni o spiriti, o Dei, per gli abitanti di un mondo tecnologicamente e civilmente meno evoluto.
Non vi annoio con le mille ipotesi e teorie che potrebbero scaturire da ogni realtà ipotizzata propostavi in questo mio articoli, ve ne parlerò in seguito in un discorso più specifico in relazione ai vari argomenti di possibile interesse.

Con il presente intendevo solo esprimere la similitudine tra alcuni fenomeni riguardanti il mondo del paranormale e far comprendere che è certamente possibile, se non indispensabile, una collaborazione maggiore tra gli studiosi in materia. Intendevo portare il discorso ad un livello superiore tralasciando per un attimo la visione magico-esoterica ed esaltando un ragionamento più scientifico che non escluda l'esoterismo a priori ma lo tratti quale immensa fonte di informazione.
Articolo di Contino Mario
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mercoledì 16 ottobre 2013

Quadrato del SATOR

Ogni simbolista che si rispetti conosce il famoso quadrato magico del Sator, inteso come simbolo in quanto visto nel suo insieme, non è ancora chiaro il suo vero significato ma per motivi che vi illustrerò in seguito io lo colloco tra i simboli protettori, ricordandovi nuovamente che ogni simbolo può avere duplice valenza ed essere collocato sia nel “bene” che nel “male”
Il Quadrato del Sator si compone di cinque parole latine formate da cinque lettere ciascuna, le cinque parole si iscrivono perfettamente in un quadrato di 5 x 5 caselle ed a questo punto la frase si legge allo stesso modo dall'alto verso il basso e viceversa e da sinistra verso destra e viceversa.
Le parole sono le seguenti: ROTAS - OPERA - TENET - AREPO – SATOR.
Da vari studi condotti, ne deriva che vi è un altissima probabilità che il simbolo appartenga ai primi cristiani nel periodo delle persecuzioni romane, un dato un po' incerto in quanto un iscrizione del quadrato magico rinvenuta a Pompei sembrerebbe precedere l'arrivo del cristianesimo nell'Italia centrale, ciò non toglie che magari questo culto si stesse già diffondendo in segreto all'insaputa di molti.
Se osserviamo il simbolo possiamo notare la prima importante caratteristica, le due parole TENET, l'orizzontale e la verticale, creano una croce perfetta il cui centro è dato dalla lettera (N), forse un modo per venerare la Santissima Croce Cristiana senza destare sospetto.
Una delle scoperte più sensazionali fu fatta da Felix Grosser nel 1926. Lo studioso anagrammando tutte le lettere presenti nel Quadrato ottenne una croce formata da due parole simili incrociate tra loro: PATERNOSTER ai vertici delle due ipotetiche assi della croce troviamo le lettere A – O simbolicamente rappresentanti le lettere Alfa ed Omega, il principio e la fine di ogni cosa, Dio stesso, nell’Apocalisse di Giovanni (21,6): “Io sono l’Alfa e l’Omega, Il Principio e la Fine”.
La rappresentazione grafica che vedrete spiegherà meglio questa visione del simbolo.
Le due parole che creano la croce, TENET nella forma più evidente e PATERNOSTER nella forma anagrammata, hanno una particolarità comune, il centro della croce formata è dato dalla lettera (N). Questa lettera posta al centro della croce è di importanza fondamentale, in precedenza ho citato più volte il grande significato dato al “centro” della croce.
La lettera (N) nell'alfabeto fenicio corrisponde a Nun, con l’antico significato di “pesce”, in precedenza vi ho già spiegato che il famoso pesce stilizzato è in realtà un antichissimo simbolo Cristiano con un intensa simbologia alle spalle, mi riferisco al famoso IXOYE.
Questo simbolo da origine a molti altri simboli in base alle diverse chiavi di lettura, non elencherò qui tutte le derivazioni perché come già detto voglio che ognuno di voi senta la necessità di intraprendere la sua personale ricerca.
Anticamente il Quadrato Magico è stato usato come un incantesimo di protezione contro incendi, filmini, malattie, era anche considerato come una benedizione e un potente talismano.
Personalmente sono portato a vedere il simbolo sotto l'ottica Cristiana e come per altri simboli da me descritti lo ritengo “protettore” non per l' emblema in essere ma per ciò che per me rappresenta, la mia fede è la mia forza, ma ciò è una concezione dei simboli prettamente personale.

Articolo ed immagini di : Contino Mario
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