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giovedì 19 dicembre 2013

Vibrazione sonora e realtà potrebbero essere collegate?

Vibrazione sonora e realtà potrebbero essere collegate?
Secondo il mio modestissimo parere si, ma nulla toglie che il mio pensiero da profano possa essere completamente errato.

Il nostro cervello emette delle onde elettromagnetiche, onde che a loro volta emettono suoni a noi non udibili ma percepibili dal cervello stesso, 4 sono le onde più conosciute:
BETA: sono le onde che usiamo nelle nostre normali attività di veglia, hanno una frequenza misurabile tra i 14 ed i 30 Hz.
ALPHA: Sono quelle onde che il cervello emana quando la persona si rilassa e si concentra, hanno una frequenza tra gli 8 ed i 14 Hz. Oggi la vita frenetica e lo stress non permettono molte attività meditative e rilassanti, quindi molti non emanano più questo genere di onde.
THETA: Per la maggioranza delle persone queste onde fluiscono nella fase REM del sonno, ossia nella fase in cui si esplicita il sogno. Esistono però uomini, soprattutto maestri ZEN che riescono a raggiungere fasi meditative talmente profonde da riuscire a far fluire tali onde. Queste si attestano su frequenze tra 4 e 8 Hz.
DELTA: Questa è un onda molto particolare, dovrebbe essere tipica dello stato inconscio o di uno stato psicofisico di rilassamento tanto elevato da far pensare all'incoscienza. A questi stati si associano processi di auto guarigione o rigenerazione. Hanno una frequenza che si attesta tra 0,5 e 4 Hz.

É interessante constatare, in relazione a differenti studi effettuati, che anche le onde celebrali sono soggette al fenomeno della risonanza.
Questo fenomeno fu studiato per la prima volta dal fisico e matematico olandese Christiian Huygens che a tal scopo utilizzo due pendoli disposti uno accanto all'altro sulla stessa parete, osservò che il loro movimento oscillatorio tendeva ad auto regolarizzarsi dando l'idea che gli stessi tendessero a stabilizzarsi sullo stesso ritmo. Il cervello umano sfrutterebbe lo stesso principio ed è logico pensare che potrebbe essere facilmente influenzabile, positivamente o negativamente, con suoni basati su particolari frequenze.

Il suono è vibrazione, se per un istante pensiamo alla teoria delle stringhe, secondo la quale la materia è composta da filamenti energetici vibranti, allora dobbiamo ipotizzare che la realtà percepita è basata anche su frequenze sonore particolari, frequenze che forse la vita odierna maschera con suoni derivanti dalla stessa attività umana. Sempre in base a questo discorso, che non è basato su alcuno studio se non su una mia personale idea, forse un tempo vi era una maggiore spiritualità ed un maggiore rapporto uomo – spiriti (come in molte antiche religioni) proprio perché il processo di risonanza non veniva disturbato dal caos odierno e la mente poteva sintonizzarsi più facilmente su frequenze più elevate.
Entrare in “sintonia” con l'universo, forse è molto più di un semplice modo di dire.

Tornando alle onde emesse, se l'uomo riuscisse a sintonizzarsi con il “suono” vibrazionale alla base della realtà che lo circonda, percependo lo stesso, potrebbe allo stesso modo modificare la stessa realtà?
Una domanda che mi sorge spontanea ma, purtroppo, alla quale non so dar risposta.

Ciò che posso ricollegare a quanto detto è che da sempre l'uomo utilizza il suono come mezzo per connettersi ad energie proprie, quindi interiori, ed ancestrali, ossia esterne.

Se pensiamo al famoso mantra (OM) possiamo intuire l'importanza che alcune antichissime discipline attribuiscono al suono. Il mantra in questione simboleggia il suono della creazione o “Suono primordiale”, collegato alla vibrazione universale ed all'energia Divina”.


Be!! non so se il discorso sopra espresso possa filare o meno, come disse qualcuno: “Ai posteri l'ardua sentenza”.

Articolo di Contino Mario
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

sabato 14 dicembre 2013

Recensione libro "Nigredo" - Stefano Delacroix.

E' stata una vera sorpresa aver letto e viaggiato insieme a “Vincent”, il protagonista del libro “Nigredo” dello scrittore Stefano Delacroix.

L'autore è stato molto bravo e dettagliato nel raccontare la vita di quest'uomo, è riuscito a creare un personaggio molto affascinante e molti sono i lettori che facilmente potrebbero immedesimarsi nella storia grazie all'accuratezza delle descrizioni proposte.

Un libro carico di sentimenti non comuni all'uomo moderno ma vivi nell'anima di chi ,nel periodo storico descritto, metteva in gioco ogni giorno la sua vita in una società ben diversa da quella che conosciamo.

Un linguaggio molto “vero” e mutevole , questo è quelle che ho particolarmente apprezzato, finalmente un protagonista che si esprime in maniera “reale” cambiando registro in base alle circostanze in cui l'autore lo posiziona. Termini ricercati vengono perfettamente coniugati con altri d'uso comunissimo, ciò rende il testo scorrevole e la lettura molto piacevole.

Credo che la storia non racconti solo la vita di “Vincent” ma descriva un vero e proprio viaggio sia fisico che mentale volto alla crescita esteriore ed interiore.
Nel testo sono ben delineati sentimenti estremi, dall'amore carnale all'amore sentimentale, il tema della morte e della conseguente decomposizione e in contrapposizione all'idea di vita eterna, raggiungibile ma forse non appagante quanto ci si aspetta.

Tra le righe riesco a cogliere una strana ed affascinante relazione tra istinti fisici e morte, e tra sentimento puro e vita eterna.
In linea di massima un testo ricco di significati, alcuni adatti ai quanti riescono a guardare oltre l'apparenza e scorgere oltre il proprio naso. Ciò che potrebbe cogliere il lettore comune è affascinante almeno quanto ciò che potrebbe intuire un appassionato della materia di cui il libro è gradito custode, volontario o involontario che sia.

Pochi libri appassionano me e Rosalba, questo lo ha fatto e per ciò lo consiglio vivamente.



Questa recensione è stata scritta in seguito alla lettura da parte di entrambi e dopo discussione sullo stesso.

Mario Contino & Rosalba Mezzina

lunedì 9 dicembre 2013

Di cosa potrebbero essere fatte alcune "entità Spiritiche"?


È già impresa ardua riuscire a dare una risposta certa alla domanda: Esistono forme di vita spiritiche?, oggi però vi porrò una domanda ancora più impegnativa: di cosa sono fatte?

Dando per scontato l’esistenza dello spirito e dunque di una serie di esseri spiritici più o meno evoluti dell’uomo, risulta chiaro che gli stessi dovrebbero essere composti da una qualche forma di materia o energia a noi sconosciuta o veramente poco nota.

Ponendomi questo quesito, e non trovando risposte soddisfacenti, ho deciso di ricercare io stesso e tentare di colmare questa mia curiosità. Ho ricercato tra le tante testimonianze riguardanti incontri ravvicinati con “fantasmi” o comunque esseri di natura spiritica, successivamente ho creato un piccolo identikit  cercando di riprendere solo i dati in comune tra le varie osservazioni.

Lo spirito oltrepassa la materia (muri, porte chiuse, finestre ecc.)
Spesso è semitrasparente di colore variabile dal bianco al grigio scuro – nero
In sua presenza vi è un calo termico ben percepibile
Spesso viene avvertito con un forte odore si zolfo o di bruciato.
Risultano maggiormente visibili nelle notti umide o in posti umidi

Ovviamente potrei qui citare molte altre presunte caratteristiche ma mi soffermo su quelle sopracitate in quanto possono essere utilizzate per tentare di capire di cosa potrebbero essere composti la maggior parte delle entità spiritiche più avvezze al contatto con l’uomo.

La prima domanda che mi son posto è stata: cosa c’entra lo zolfo in tutto questo?
Lo zolfo è un elemento presente in natura in buone quantità ed in grado di legarsi ad altri elementi formando composti solidi, liquidi o gassosi, ciò però non è in grado di rispondere alla mia domanda principale in quanto non saprei veramente come collegarlo al mondo degli spiriti se non per il fatto che gli antichi alchimisti vedevano  questo elemento come il fuoco sacro dello spirito.
Ho dunque continuato a ricercare tentando di trovare avvenimenti naturali in grado di originare fenomeni simili a quelli descritti e fatti ricondurre alla presenza spiritica.
Non Zolfo quale elemento effettivo, ma un particolare odore che tanto ricorda quello di quest’ultimo, un misto tra profumo di carbone ardente, o carne alla brace e zolfo, in relazione alle tante testimonianze.

La prima cosa che ho trovato è una curiosità che mai avrei ricollegato allo spiritismo, secondo le testimonianze di alcuni astronauti, nello spazio vi sarebbe un odore simile a quello di una bistecca alla griglia, un odore che potrebbe anche ricordare quello avvertito durante un operazione di saldatura.
Un dato veramente affascinante e per me di grande interesse, secondo alcuni studiosi, per via delle radiazioni spaziali non schermate da alcuna atmosfera, le particelle subiscono un eccitazione anomala, un incremento energetico in grado di far avvertire quello strano odore descritto.

Particelle eccitate?
Incremento energetico?
Il tutto mi fa pensare alla famosa teoria delle stringhe, non starò qui a spiegarla in quanto servirebbe un intera pubblicazione in merito e finirei fuori tema, mi limiterò a dirvi che, in base a tale teoria, potrebbero convivere nel nostro universo e nella nostra realtà, altri universi e realtà a noi non visibili perché basati su vibrazioni energetiche superiori o inferiori alle nostre.
Se queste forme spiritiche, altro non fossero che abitanti di altri piani di realtà in visita nel nostro, la vibrazione delle particelle di cui sarebbero composti potrebbe creare l’odore da tutti descritto?
Non sono un professore di fisica e non posso certo affermare qualcosa chiedendo che sia presa per vera, ma a mio modesto parere potrebbe essere plausibile.

Dopo aver pensato a ciò ho continuato la mia ricerca nella speranza di trovare qualcosa di più tangibile, di noto, in modo da poter avere maggiore materiale da cui trarre osservazioni ed eventuali ipotesi.

Quando credevo di non avere speranze di riuscita, mi sono imbattuto in un fenomeno naturale molto affascinante, un fenomeno che fino a qualche anno fa veniva attribuito ad  immaginazione o allucinazione, stesso comportamento adottato nei confronti di chi afferma di aver visto uno spirito.

Il fenomeno in questione è quello dei famosissimi fulmini globulari, ancora poco compreso anche se studiato fin dal lontano 1500.
Si tratta di particolari manifestazioni energetiche che in natura prenderebbero forma nella troposfera, teoricamente il loro diametro potrebbe variare tra i 2cm ed i 10 m ma le osservazioni più plausibili li vorrebbero tra i 30 ed i 40 cm.
Di forma spesso sferica, appaiono molto luminosi, visibili anche di giorno, con bordo esterno sfumato ed un nucleo interno spesso più chiaro, avrebbero un colore variabile ma i più sostengono di averli visti bluastri o giallo tendente all’arancio.
Il fenomeno, di per se molto affascinante, sembrerebbe non aver nulla a che fare con il mondo degli spiriti, se non per caratteristiche veramente sorprendenti che di seguito vi elencherò.

La loro scomparsa potrebbe avvenire in due modi, per graduale dissolvenza o improvvisamente, tramite una specie di esplosione che lascerebbe nell’ambiente un forte odore di Zolfo o Ozono.
Il fulmine globulare può passare attraverso pareti e finestre senza danneggiarle.
Potrebbero materializzarsi sia in ambienti aperti che chiusi, ad esempio all’interno di edifici o aerei ad alta quota.

La teoria più accreditata sulla formazione dei fulmini globulari, resta quella di Graham Hubler, questa prevede che il fulmine globulare si origini da una combinazione di fenomeni elettromagnetici e chimici.

Come avrete notato, questo spettacolare fenomeno ha molto in comune con la fenomenologia descritta dai testimoni di presunte apparizioni spiritiche, ciò non significa che la manifestazione sia la medesima ma che le due realtà possano sfruttare medesimi principi e, magari, essere ricercati nel medesimo modo e con strumenti adeguati.

Generalmente si ritiene che il fulmine globulare sia una sfera di plasma (Ioni + Elettroni), ciò che rende interessante lo studio su questo fenomeno è che nessuno è ancora riuscito a spiegare con precisione tutti i meccanismi che lo generano e lo regolano. John Gilman dell’Università della California di Los Angeles (UCLA) ha ipotizzato che l’affascinante meccanismo in grado di tenere uniti gli atomi per un dato periodo di tempo, quello necessario a formare la sfera e renderla visibile, possa essere spiegato in termini di “Atomi di Ridberg”.
Per “Atomi di Ridberg” si intendono atomi il cui elettrone di valenza è stato eccitato in un orbitale con un numero quantico elevatissimo rispetto alla media, il raggio di un orbitale simile potrebbe misurare addirittura diversi centimetri.
Ciò farebbe si che l’atomo medio avrebbe un elevatissima polarizzabilità e questo sarebbe alla base delle interazioni attrattive tra gli atomi stessi, in grado di crescere fino al punto di creare una perfetta coesione alla base della sfera del fulmine globulare.
Quella sopra descritta è solo una delle tante teorie in merito, altre teorie vedrebbero la sfera di plasma alimentata da campi elettromagnetici esterni, naturali o artificiali.
Altre caratteristiche in comune con le teorie sullo spiritismo, gli spiriti sarebbero composti da campi elettromagnetici, o per lo meno sarebbero, per qualche motivo, circondati da campi elettromagnetici ed in grado di interagire con apparecchiature elettriche da cui trarrebbero energia utile alla loro manifestazione.

Di cosa sono fatti gli esseri spiritici?
Credo che attualmente nessuno potrebbe dar risposta, io non di certo.
Ciò che posso dirvi, anche alla luce di quanto sopra riportato, è che sicuramente esiste il fenomeno e che lo stesso potrebbe avere principi e caratteristiche simili a quelli dei fenomeni descritti in precedenza, una realtà sconosciuta non inesistente.


Articolo di Contino Mario
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata.

sabato 7 dicembre 2013

Il mistero nei Cartoni Animati

Da bambino, ma anche adesso, sono sempre stato un grande appassionato di Cartoni animati, dagli anni 80 all'ormai 2014 ho potuto notare un cambiamento radicale e repentino sia sugli episodi trasmessi che sulle sigle per loro studiate.
Oggi vengono trasmessi, soprattutto in Italia, l'Asia fa da eccezione, cartoni animati dalle trame piatte, non ispirano alcun sentimento, sono solo storie per far passare il tempo, ma è un mio modesto parere e come tale va preso, ciò che per me è negativo potrebbe essere positivo per un altro uomo.
Sta di fatto che ho voluto, qualche giorno fa, fare un tuffo nel passato ed ascoltare le sigle dei cartoni che hanno accompagnato la mia fanciullezza, oggi posso guardare con occhi diversi e mi son reso conto che molti di loro sono pieni di significati molto particolari, di simbolismo, di esoterismo, di magia ecc ecc ecc.
Farò giusto dei piccoli esempi, mi soffermerò sull'ovvio e non giudicherò nessuno di essi né in un ottica positiva né negativa.
  • Alcuni Cartoni ci mostrano personaggi che vivrebbero in una realtà alternativa, fatta di uomini, creature preistoriche, Alieni, Dei ecc ecc. il rapporto tra “esseri” distinti è a volte cordiale, altre volte meno
  • In altri cartoni vi sono chiari richiami a simboli esoterici molto noti, o forse no, come ad esempio l'occhio di Ra egizio, o la chiave di Hank, Sono utilizzati in vario modo ma il più delle volte per richiamare poteri ancestrali in soccorso dell'utilizzatore degli stessi.
  • In altri Cartoni sono trattati temi quali lo sciamanesimo e la possibilità di richiamare “Demoni” che nella trama perdono ogni significato negativo e riacquistano il significato precristiano di Entità potenti che, per loro volontà, possono decidere di aiutare o meno gli uomini.
  • Alcuni di essi ci mostrano un futuro ostile, in cui l'uomo ha praticamente distrutto il pianeta con guerre nucleari e la vita umana o versa in condizioni disperate sull'orlo dell'estinzione o vive abitando altri pianeti.
  • Altri ancora sono ambientati in un passato immaginario fatto di ninja e samurai, la cosa che mi ha sorpreso è vedere che i ninja spiegano il loro potere quale combinazione di energia fisica e mentale e l'utilizzo di energie interne chiamate chakra. Negli stessi vi sono, come spesso accade, richiami a sigilli e simboli esoterici, evocazioni, invocazioni ecc.

Non ho inserito, volutamente, alcun riferimento ai nomi di questi cartoni animati, non credo sia importante, ciò che conta è il possibile messaggio che il loro o i loro ideatori hanno cercato di trasmettere.
È mia modesta convinzione che abbiano voluto far conoscere una realtà differente, forse possibilità remote dell'uomo, o possibili realistici scenari futuri.

Non so quanto questi messaggi possano essere voluti o solo frutto di fantasia, infatti nulla toglie che il tutto nasca dalla fervida immaginazione dell'artista unita a sue personali convinzioni, resta comunque il fascino del mistero, capace di influenzare ed affascinare in ogni sua sfaccettatura.

Articolo di Contino Mario
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