Di cosa potrebbero essere fatte alcune "entità Spiritiche"?


È già impresa ardua riuscire a dare una risposta certa alla domanda: Esistono forme di vita spiritiche?, oggi però vi porrò una domanda ancora più impegnativa: di cosa sono fatte?

Dando per scontato l’esistenza dello spirito e dunque di una serie di esseri spiritici più o meno evoluti dell’uomo, risulta chiaro che gli stessi dovrebbero essere composti da una qualche forma di materia o energia a noi sconosciuta o veramente poco nota.

Ponendomi questo quesito, e non trovando risposte soddisfacenti, ho deciso di ricercare io stesso e tentare di colmare questa mia curiosità. Ho ricercato tra le tante testimonianze riguardanti incontri ravvicinati con “fantasmi” o comunque esseri di natura spiritica, successivamente ho creato un piccolo identikit  cercando di riprendere solo i dati in comune tra le varie osservazioni.

Lo spirito oltrepassa la materia (muri, porte chiuse, finestre ecc.)
Spesso è semitrasparente di colore variabile dal bianco al grigio scuro – nero
In sua presenza vi è un calo termico ben percepibile
Spesso viene avvertito con un forte odore si zolfo o di bruciato.
Risultano maggiormente visibili nelle notti umide o in posti umidi

Ovviamente potrei qui citare molte altre presunte caratteristiche ma mi soffermo su quelle sopracitate in quanto possono essere utilizzate per tentare di capire di cosa potrebbero essere composti la maggior parte delle entità spiritiche più avvezze al contatto con l’uomo.

La prima domanda che mi son posto è stata: cosa c’entra lo zolfo in tutto questo?
Lo zolfo è un elemento presente in natura in buone quantità ed in grado di legarsi ad altri elementi formando composti solidi, liquidi o gassosi, ciò però non è in grado di rispondere alla mia domanda principale in quanto non saprei veramente come collegarlo al mondo degli spiriti se non per il fatto che gli antichi alchimisti vedevano  questo elemento come il fuoco sacro dello spirito.
Ho dunque continuato a ricercare tentando di trovare avvenimenti naturali in grado di originare fenomeni simili a quelli descritti e fatti ricondurre alla presenza spiritica.
Non Zolfo quale elemento effettivo, ma un particolare odore che tanto ricorda quello di quest’ultimo, un misto tra profumo di carbone ardente, o carne alla brace e zolfo, in relazione alle tante testimonianze.

La prima cosa che ho trovato è una curiosità che mai avrei ricollegato allo spiritismo, secondo le testimonianze di alcuni astronauti, nello spazio vi sarebbe un odore simile a quello di una bistecca alla griglia, un odore che potrebbe anche ricordare quello avvertito durante un operazione di saldatura.
Un dato veramente affascinante e per me di grande interesse, secondo alcuni studiosi, per via delle radiazioni spaziali non schermate da alcuna atmosfera, le particelle subiscono un eccitazione anomala, un incremento energetico in grado di far avvertire quello strano odore descritto.

Particelle eccitate?
Incremento energetico?
Il tutto mi fa pensare alla famosa teoria delle stringhe, non starò qui a spiegarla in quanto servirebbe un intera pubblicazione in merito e finirei fuori tema, mi limiterò a dirvi che, in base a tale teoria, potrebbero convivere nel nostro universo e nella nostra realtà, altri universi e realtà a noi non visibili perché basati su vibrazioni energetiche superiori o inferiori alle nostre.
Se queste forme spiritiche, altro non fossero che abitanti di altri piani di realtà in visita nel nostro, la vibrazione delle particelle di cui sarebbero composti potrebbe creare l’odore da tutti descritto?
Non sono un professore di fisica e non posso certo affermare qualcosa chiedendo che sia presa per vera, ma a mio modesto parere potrebbe essere plausibile.

Dopo aver pensato a ciò ho continuato la mia ricerca nella speranza di trovare qualcosa di più tangibile, di noto, in modo da poter avere maggiore materiale da cui trarre osservazioni ed eventuali ipotesi.

Quando credevo di non avere speranze di riuscita, mi sono imbattuto in un fenomeno naturale molto affascinante, un fenomeno che fino a qualche anno fa veniva attribuito ad  immaginazione o allucinazione, stesso comportamento adottato nei confronti di chi afferma di aver visto uno spirito.

Il fenomeno in questione è quello dei famosissimi fulmini globulari, ancora poco compreso anche se studiato fin dal lontano 1500.
Si tratta di particolari manifestazioni energetiche che in natura prenderebbero forma nella troposfera, teoricamente il loro diametro potrebbe variare tra i 2cm ed i 10 m ma le osservazioni più plausibili li vorrebbero tra i 30 ed i 40 cm.
Di forma spesso sferica, appaiono molto luminosi, visibili anche di giorno, con bordo esterno sfumato ed un nucleo interno spesso più chiaro, avrebbero un colore variabile ma i più sostengono di averli visti bluastri o giallo tendente all’arancio.
Il fenomeno, di per se molto affascinante, sembrerebbe non aver nulla a che fare con il mondo degli spiriti, se non per caratteristiche veramente sorprendenti che di seguito vi elencherò.

La loro scomparsa potrebbe avvenire in due modi, per graduale dissolvenza o improvvisamente, tramite una specie di esplosione che lascerebbe nell’ambiente un forte odore di Zolfo o Ozono.
Il fulmine globulare può passare attraverso pareti e finestre senza danneggiarle.
Potrebbero materializzarsi sia in ambienti aperti che chiusi, ad esempio all’interno di edifici o aerei ad alta quota.

La teoria più accreditata sulla formazione dei fulmini globulari, resta quella di Graham Hubler, questa prevede che il fulmine globulare si origini da una combinazione di fenomeni elettromagnetici e chimici.

Come avrete notato, questo spettacolare fenomeno ha molto in comune con la fenomenologia descritta dai testimoni di presunte apparizioni spiritiche, ciò non significa che la manifestazione sia la medesima ma che le due realtà possano sfruttare medesimi principi e, magari, essere ricercati nel medesimo modo e con strumenti adeguati.

Generalmente si ritiene che il fulmine globulare sia una sfera di plasma (Ioni + Elettroni), ciò che rende interessante lo studio su questo fenomeno è che nessuno è ancora riuscito a spiegare con precisione tutti i meccanismi che lo generano e lo regolano. John Gilman dell’Università della California di Los Angeles (UCLA) ha ipotizzato che l’affascinante meccanismo in grado di tenere uniti gli atomi per un dato periodo di tempo, quello necessario a formare la sfera e renderla visibile, possa essere spiegato in termini di “Atomi di Ridberg”.
Per “Atomi di Ridberg” si intendono atomi il cui elettrone di valenza è stato eccitato in un orbitale con un numero quantico elevatissimo rispetto alla media, il raggio di un orbitale simile potrebbe misurare addirittura diversi centimetri.
Ciò farebbe si che l’atomo medio avrebbe un elevatissima polarizzabilità e questo sarebbe alla base delle interazioni attrattive tra gli atomi stessi, in grado di crescere fino al punto di creare una perfetta coesione alla base della sfera del fulmine globulare.
Quella sopra descritta è solo una delle tante teorie in merito, altre teorie vedrebbero la sfera di plasma alimentata da campi elettromagnetici esterni, naturali o artificiali.
Altre caratteristiche in comune con le teorie sullo spiritismo, gli spiriti sarebbero composti da campi elettromagnetici, o per lo meno sarebbero, per qualche motivo, circondati da campi elettromagnetici ed in grado di interagire con apparecchiature elettriche da cui trarrebbero energia utile alla loro manifestazione.

Di cosa sono fatti gli esseri spiritici?
Credo che attualmente nessuno potrebbe dar risposta, io non di certo.
Ciò che posso dirvi, anche alla luce di quanto sopra riportato, è che sicuramente esiste il fenomeno e che lo stesso potrebbe avere principi e caratteristiche simili a quelli dei fenomeni descritti in precedenza, una realtà sconosciuta non inesistente.


Articolo di Contino Mario
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