Vibrazione sonora e realtà potrebbero essere collegate?

Vibrazione sonora e realtà potrebbero essere collegate?
Secondo il mio modestissimo parere si, ma nulla toglie che il mio pensiero da profano possa essere completamente errato.

Il nostro cervello emette delle onde elettromagnetiche, onde che a loro volta emettono suoni a noi non udibili ma percepibili dal cervello stesso, 4 sono le onde più conosciute:
BETA: sono le onde che usiamo nelle nostre normali attività di veglia, hanno una frequenza misurabile tra i 14 ed i 30 Hz.
ALPHA: Sono quelle onde che il cervello emana quando la persona si rilassa e si concentra, hanno una frequenza tra gli 8 ed i 14 Hz. Oggi la vita frenetica e lo stress non permettono molte attività meditative e rilassanti, quindi molti non emanano più questo genere di onde.
THETA: Per la maggioranza delle persone queste onde fluiscono nella fase REM del sonno, ossia nella fase in cui si esplicita il sogno. Esistono però uomini, soprattutto maestri ZEN che riescono a raggiungere fasi meditative talmente profonde da riuscire a far fluire tali onde. Queste si attestano su frequenze tra 4 e 8 Hz.
DELTA: Questa è un onda molto particolare, dovrebbe essere tipica dello stato inconscio o di uno stato psicofisico di rilassamento tanto elevato da far pensare all'incoscienza. A questi stati si associano processi di auto guarigione o rigenerazione. Hanno una frequenza che si attesta tra 0,5 e 4 Hz.

É interessante constatare, in relazione a differenti studi effettuati, che anche le onde celebrali sono soggette al fenomeno della risonanza.
Questo fenomeno fu studiato per la prima volta dal fisico e matematico olandese Christiian Huygens che a tal scopo utilizzo due pendoli disposti uno accanto all'altro sulla stessa parete, osservò che il loro movimento oscillatorio tendeva ad auto regolarizzarsi dando l'idea che gli stessi tendessero a stabilizzarsi sullo stesso ritmo. Il cervello umano sfrutterebbe lo stesso principio ed è logico pensare che potrebbe essere facilmente influenzabile, positivamente o negativamente, con suoni basati su particolari frequenze.

Il suono è vibrazione, se per un istante pensiamo alla teoria delle stringhe, secondo la quale la materia è composta da filamenti energetici vibranti, allora dobbiamo ipotizzare che la realtà percepita è basata anche su frequenze sonore particolari, frequenze che forse la vita odierna maschera con suoni derivanti dalla stessa attività umana. Sempre in base a questo discorso, che non è basato su alcuno studio se non su una mia personale idea, forse un tempo vi era una maggiore spiritualità ed un maggiore rapporto uomo – spiriti (come in molte antiche religioni) proprio perché il processo di risonanza non veniva disturbato dal caos odierno e la mente poteva sintonizzarsi più facilmente su frequenze più elevate.
Entrare in “sintonia” con l'universo, forse è molto più di un semplice modo di dire.

Tornando alle onde emesse, se l'uomo riuscisse a sintonizzarsi con il “suono” vibrazionale alla base della realtà che lo circonda, percependo lo stesso, potrebbe allo stesso modo modificare la stessa realtà?
Una domanda che mi sorge spontanea ma, purtroppo, alla quale non so dar risposta.

Ciò che posso ricollegare a quanto detto è che da sempre l'uomo utilizza il suono come mezzo per connettersi ad energie proprie, quindi interiori, ed ancestrali, ossia esterne.

Se pensiamo al famoso mantra (OM) possiamo intuire l'importanza che alcune antichissime discipline attribuiscono al suono. Il mantra in questione simboleggia il suono della creazione o “Suono primordiale”, collegato alla vibrazione universale ed all'energia Divina”.


Be!! non so se il discorso sopra espresso possa filare o meno, come disse qualcuno: “Ai posteri l'ardua sentenza”.

Articolo di Contino Mario
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