Riflessioni sul concetto di Anima.

Mi sono sempre chiesto cosa sia l'anima, quindi inizierò da questo argomento.
La parola anima deriva dal latino “anima” che a sua volta è connesso al greco “ànemus”, traducibile
con “soffio”. Non di rado si sente dire, in ambiti religiosi, il soffio della vita.
Secondo le concezioni filosofiche più comuni, è la parte immateriale che vivifica il corpo, spesso è
sinonimo di coscienza ed è fatta risiedere all'interno del corpo stesso. Alcuni la vorrebbero nella mente, altri nel cuore.

Secondo la religione Cristiana, l'anima è immortale e dopo la morte tende a Dio, ossia migra in un altra dimensione dove viene sottoposta ad un primo giudizio e successivamente destinata all'Inferno, al Purgatorio o al Paradiso.
In ogni caso, secondo tale religione, l'anima non resterebbe mai sulla terra per sua volontà e se lo facesse sarebbe un anima dannata, soggiogata dalle forze del male ed accomunata ad un'entità demoniaca.

Nell'ebraismo non esiste una definizione di “anima” quale soggetto a se, differente dal corpo, vi
sono però riferimenti che potrebbero in qualche modo ricollegarsi a tale concezione.
Nella Bibbia Ebraica sono riportati due termini molto importanti a tal proposito, uno di questi indica
“l'uomo vivente” o vivificato, il termine in questione è nèfesh.
In genesi 2, 7. vi è la descrizione di come Dio ha creato l'uomo vivente:
“Allora il signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita
e l'uomo divenne un essere vivente”

Da notare come la vitalità o ciò che rende vivo l'uomo è paragonato ad alito e soffio.
Il termine nèfesh non indica ne l'uomo ne l'alito di Dio vivificatore, si riferisce all'uomo vivificato
come unico essere.
Un termine che potrebbe invece riferirsi al soffio di Dio in essere è ruach.

Restando in ambito Ebraico, nella Qabbalah, l'anima non è vista come unica entità, secondo tale concezione l'uomo sarebbe tale e vivo perchè vivificato da tre energie differenti, da tre elementi:
• Nefesh: La parte che vivifica il corpo fornendo l'energia per le funzioni animali.
• Ruach: Lo spirito, ciò che ci permette di distinguere il bene dal male e che è dunque
fondamentale per il corretto sviluppo morale dell'individuo, potremmo paragonarlo
all'”Ego”.
• Neshamah L'anima superiore, ciò che dona la piena coscienza di se stessi e di Dio. Sarebbe
questa a permettere all'uomo di raggiungere l'aldilà.

Anche in popoli antichi possiamo riscontrare il concetto di Anima, nel popolo Egizio vi è il concetto
di uomo quale essere vivente costituito da tre fattori:
Ba: L'anima, essere rappresentato da un uccello con la testa di uomo, parte divina e spirituale.
Ka: L'energia inseparabile ma distinta, la forza vitale pura.
Akh: Particella di luce, l'elemento che collega l'uomo alla divinità, dopo la morte sale agli dei
brillando come una stella.

In base a questi appunti devo dedurre che esiste realmente un qualcosa che dopo la morte fisica del
corpo continua a vivere, indipendentemente da come e dove.
È importante distinguere e citare i concetti di “anima” ed “Animus”.
Secondo Carl Gustav Jung, l'anima è la parte femminile dell'inconscio dell'uomo, l'animus è la parte
maschile dell'inconscio della donna.
I due concetti appena espressi si ricollegano facilmente a quello di coppie opposte complementari,
spesso presente in vari ambiti esoterici.
ANIMA sta ad ANIMUS come YIN sta a YANG.

Personalmente ritengo molto logici alcuni pensieri appartenenti allo spiritismo ed inerenti al concetto di Anima.
Secondo alcune teorie, l'anima sarebbe lo spirito incarnato nel corpo.
L'essere vivente chiamato uomo sarebbe così composto da:
• Spirito incarnato;
• Perispirito;
• Corpo materiale.
Lo spirito sarebbe predestinato al corpo prima ancora della sua nascita e dopo la morte ritornerebbe
al mondo degli spiriti.
Il feto si svilupperebbe con vita animale, definita spesso fluido universale, a questo si incarna lo
spirito che è l'origine della sua coscienza. Lo spirito sarebbe legato al corpo grazie al peri spirito, un
primo guscio semi materiale.



Tante teorie, tanti pensieri, molti dubbi ma una materia veramente affascinante.


Articolo di Mario Contino
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