Onde di forma e geometria sacra.


Forse non avete mai sentito parlare delle famose Onde di forma, oppure vi siete imbattuti per caso in esse senza però approfondire l'argomento.
Personalmente ritengo la questione molto importante, ciò perchè potrebbe rappresentare una chiave per accedere ad altri affascinanti segreti.
La materia emette un gran numero di radiazioni, alcune sconosciute o quasi, è il caso delle “onde di formama: create dalla specifica forma assunta dalla materia stessa, come il nome suggerisce.
La lunghezza d’onda di queste è infinitesimale.

Tutto ciò che esiste è vibrazione, frequenza, noi percepiamo questa vibrazione in relazione alla forma assunta.
A livello atomico tutto ha specifica forma in relazione alla struttura molecolare dei vari elementi, l'energia emessa dalla materia varia anche in base a questo aspetto.

Questo importante fattore era già noto ai nostri avi, probabilmente da questa conoscenza o intuizione, è nata la famosa geometria sacra su cui si reggono monumenti di inestimabile valore.
In tali perfette geometrie, gli antichi studiosi riconoscevano l'ordine divino alla base dell'intero universo.

I più importanti studi sulle Onde di forma si ebbero in Francia, ad opera degli studiosi Chaumery e De Belizal.
Gli studi effettuati lasciarono sbalorditi gli stessi ricercatori ed appurarono che le figure geometriche riprodotte in grafici, se orientate al nord magnetico terrestre, possono assorbire ed emettere il flusso magnetico della Terra.
La capacità di emissione energetica, propria delle forme geometriche,deriverebbe dal fatto che la materia emetterebbe non solo la vibrazione causata dal movimento atomico ma anche emissione energetica dovuta alla sua specifica forma correlata alla rifrazione angolare. Questa forma energetica fu identificata con il nome di “Emissione ad onda di forma”, possiede una lunghezza d'onda molto corta ed è sensibilissima all’energia del pensiero. Quest'ultima sarebbe in grado di amplificare e potenziare la valenza energetica dei grafici.

Bene, non voglio dilungarmi oltre su questioni tecnico-scientifiche, chiunque di voi potrebbe sfogliare un manuale di Radioestesia e reperire informazioni sicuramente più dettagliate di quanto io non abbia fatto pocanzi.
Mia intenzione era solo far comprendere che le più importanti conoscenze umane, quelle ad oggi sottovalutate, passano dallo studio di forme energetiche poco conosciute e relazionate in modo sorprendente con particolari schemi geometrici.

La perfezione è di Dio, l'uomo è un essere imperfetto che dovrebbe, però, aspirare alla perfezione del suo creatore, a mio modesto parere.
Anticamente questo concetto era molto importante, abbiamo già accennato alla geometria sacra ed alla sua funzione, vi porgo un esempio.


Nella simbologia esoterica è ben nota la figura del “Fiore della vita”, simbolo conosciuto come “sesto giorno della genesi”.


Il simbolo e costruito partendo da sei sfere, ognuna di esse rappresenta simbolicamente un giorno
della creazione e per tale motivo e anche conosciuto come “sesto giorno della Genesi”.
Il fiore della vita appare in molte culture antichissime, con significati, a volte, poco chiari. I primi
Cristiani spesso incidevano questo simbolo nei loro luoghi di culto, probabilmente il significato
attribuitogli era quello del sole, che poi simboleggia Dio Padre ma anche la resurrezione di Cristo.
Presso l’antichissima civilta celtica era considerato come una specie di carro solare, rappresentava
la grande potenza del sole ed il suo potere di dare nuova vita.
In sintesi si attribuisce al simbolo un potere rigenerativo derivante dal sole stesso e protettivo contro
le insidie delle forze del male, questo anche in relazione al suo collegamento con il famoso Sigillo
di Re Salomone.

Il centro del fiore si forma nel punto in cui le circonferenze dei cerchi si intersecano tra loro in
maniera perfetta. Questo corrisponde anche al centro del cerchio nel quale il simbolo e
perfettamente inscrivibile e come tale simboleggia l’illuminazione derivante dall’innalzamento
spirituale, la conoscenza suprema che porta alla reale comprensione del disegno di Dio.

L’esoterismo Ebraico collega il Fiore della vita, o per meglio dire la sua struttura, all’albero
Sephirotico, questo perche dalla perfetta geometria del primo simbolo si puo costruire il secondo.

Anche il famoso vesica piscis, letteralmente vescica di pesce, e un simbolo ottenuto da due cerchi con egualraggio, intersecati tra loro in modo tale che il centro di ogni cerchio si trovi sulla circonferenzadell'altro.
La figura che si crea viene anche detta “mandorla” ed e sempre stata utilizzata come simbolo rappresentativo di Cristo, non di rado si trovano figure sacre dipinte nella forma a
mandorla.
Il simbolo che si origina dalla perfetta intersecazione dei due cerchi, potrebbe essere interpretato
come la perfetta unione tra la sfera materiale: Uomo, e la sfera divina: Dio, Gesu Cristo è
perfettamente nel mezzo, tanto uomo quanto Dio.
Per altri il simbolo del pesce stilizzato è rappresentativo di Gesù in quanto Messia dell'era dei pesci.

Dallo schema geometrico alla base della costruzione di questo simbolo, è possibile ricavare il famoso numero d’oro, 1,618, rappresentante il rapporto ideale tra due lunghezze per produrre un effetto estetico più armonioso.

Le caratteristiche di tale numero, presente anche nelle proporzioni della piramide di Cheope e di molte altre strutture sacre, furono approfondite nel 1509 dal grande matematico Luca Pacioli ed utilizzate da Leonardo da Vinci nelle sue incredibili creazioni artistiche.

Geometria derivante dalla perfezione della natura, o che cerca disperatamente di avvicinarsi a quest'ultima.
Le architetture di grandi cattedrali ed altri monumenti, sembrerebbero basarsi su una geometria atta ad assorbire e riutilizzare, magari amplificandola grazie all'interazione di diverse energie psichiche apportate da migliaia di fedeli di diversi culti, le energie normalmente già presenti in natura, ma non per questo da sottovalutare.

Ciò è solo il mio modesto parere personale e come tale va interpretato, non è mia intenzione convincere qualcuno delle mie idee.

Articolo di Mario Contino
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