Ricercando Dio...

Il seguente articolo nasce da una serie di domande irrisolte, dubbi e rabbia repressa con non poca fatica.
Dio...
Quante volte ho cercato di capire chi o cosa si nascondesse dietro questo termine, avrei voluto dirgli un paio di cosette, forse lo avrei addirittura mandato a quel paese in un paio di occasioni.
Fortunatamente non ho mai trovato il numero del suo cellulare, o il suo profilo facebook.
Oggi, tutto sommato, devo ammettere che probabilmente il suo piano è realmente perfetto e probabilmente dovrei anche ringraziarlo.

O forse no?...

In questo tumulto di idee, intenzioni, perplessità e forti sentimenti, mi son seduto sul terrazzo ed ho cominciato a riflettere, sperando in un illuminazione divina che, purtroppo, non è arrivata.

Dio, cosa è Dio?
Esiste un unico Dio?
Dei creati da un Dio che a sua volta ha un suo Dio?
Il Dio degli uomini è anche il Dio di altre dorme viventi?

Dio, Dio, Dio...
Non posso rispondere a nessuna delle precedenti domande se prima non capisco:
  1. Cosa l'uomo intenda generalmente con il termine Dio;
  2. Cosa intendo io con tale termine.
  3. Cosa invece si dovrebbe intendere realmente.
L'uomo utilizza questo termine da secoli e secoli, per identificare differenti figure, descritte nei modi più svariati, certo questo non è un punto a favore della mia ricerca.

Procederò per gradi, forse sfiorerò la follia, ma poi che male c'è?
Esser folli ha i suoi vantaggi in mondo in cui la normalità percepita è la vera e più pericolosa forma di pazzia di massa mai esistita.

L'uomo ha sempre percepito l'esistenza di una realtà superiore, qualcosa che andasse ben oltre la vita e la comprensione della specie umana.
Probabilmente questa cognizione involontaria, questa consapevolezza innata se vogliamo, lo ha spinto a cercare risposte ed ancor prima a porsi domande che tutt'oggi sembrerebbero essere irrisolte.
Lo sono veramente o l'uomo ha solo paura di una risposta differente a quella attesa?
Come qualcuno disse: “Ai posteri l'ardua sentenza”

La questione non è affatto facile, questo era più che prevedibile, come lo è anche il fatto che alla fine di questo articolo non riuscirò a definire il termine Dio, forse...
Credo che ad un certo punto, l'uomo abbia mutato la sua percezione della divinità.
Qualcosa gli ha confuso non poco le idee temo, ma cosa?

Credo sia possibile che l'iniziale osservazione della natura, soprattutto di un cielo stellato che in quegli anni senza elettricità ed inquinamento doveva risultare semplicemente magnifico, abbia fatto nascere il primo concetto di Dio.
Non è poi da escludere che eventuali contatti di tipo ET abbiano mutato tale concezione, facendo nascere varie divinità in vari periodi storici.

Tutte supposizioni, tutte teorie personali e prive di fondamento che nessuno vogliono offendere, pensieri buttati con simpatia su carta.

Nascono quindi le Religioni e le loro Divinità, tette facenti sempre, o quasi, riferimento ad una divinità maggiore a capo delle altre (vedesi l'esempio di Giove il padre degli Dei).
Queste grandi religioni politeiste, o almeno molte di loro, affibbiano alle divinità caratteristiche umane.
Gli dei avrebbero un aspetto molto simile a quello dell'uomo, con alcune eccezioni, quasi sempre sarebbero mediamente più alte, più robuste, alcune bellissime altre dall'aspetto orrendo, forti ed imbattibili, dotati di conoscenze e mezzi inimmaginabili, immortali.

Divinità creatrici del tutto, addette a regolare ogni aspetto del creato, dal sorgere degli astri al soffio dei venti.

Non continuerò a citare altre caratteristiche perché non è mia intensione scrivere un saggio di teologia, ciò che mi colpisce è l'aspetto umano ed il fatto che spesso vengono fatte dimorare sui cieli, sul fondo degli oceani, all'interno di vulcani, su vette altissime, in poche parole in posti inaccessibili o quasi all'uomo dei tempi.

Le divinità potevano lanciare fulmini, combattere con armi magiche e potentissime, muoversi con carri volanti ecc..
Sarò matto ma a me ricorda la “favola” dell'uomo e degli amici Alieni, Esseri che forse hanno contribuito in maniera sostanziale sia alla nascita dell'essere umano, sia alla sua storia evolutiva.

Se ci fermiamo a riflettere un istante, ci sembrerà logico comprendere come l'uomo privo di conoscenze tecnoco scientifiche, poco più di una scimmia senza pelo, che imparava a ragionare, abbia potuto scambiare popoli di milioni di anni più evoluti per divinità.
A dire il vero, in base al concetto sopra espresso, il termine Dio ci azzecca alla grande, perchè vista la differenza sostanziale tra gli esseri umani e questi presunti esseri ET, i secondi avrebbero avuto in mano il destino dell'intero pianeta, e non è detto che le cose siano cambiate, ipoteticamente parlando.

Ora inizio a delirare, chiedo venia per ciò che scrivo, forse pura fantasia ma non posso farci nulla, devo procedere in questa mia ricerca.

Benissimo, ipotizzando dunque la doppia natura del termine Dio, inteso come essere superiore di probabile natura ET ed entità sconosciuta forse anche a questi ultimi, procediamo con la riflessione.

  1. Probabilmente il Dio dell'uomo è un essere ET, perchè potremmo ipotizzare l'intervento ET quale fondamentale per lo sviluppo e la sopravvivenza umana. Genetica? Aiuto differente? Non è questa la sede per tale discussione.
  2. Il Dio dell'uomo è immortale? Inteso come colui di sopra, tenderei a dire di no, mi spiego meglio.

L'immortalità intesa come materiale non credo possa esistere, poi mi sbaglierò, non pretendo certo di possedere una qualche verità assoluta.
Il mio pensiero mette in relazione l'arco temporale in cui la nostra coscienza opera in quella forma definita vita corporea.
La vita media dell'uomo, dalla nascita alla morte è mediamente di 75 anni, oggi.
Non mi sento di affermare che in tempi antichi fosse più breve, perché ritengo che l'uomo non abbia la minima idea dell'antichità stessa.
Ammettiamo che alla vita media dell'uomo si contrapponga la vita media di un essere che tra nascita e morte comprenda un arco temporale di 3000 anni umani.
Si, ve l'ho già detto che son folle.
Questo essere molto longevo, per l'essere umano risulterebbe immortale, quindi un immortalità non effettiva ma relativa.
Per un moscerino della frutta, con il suo brevissimo ciclo vitale, un qualsiasi essere umano sarebbe una divinità immortale con forza, poteri e conoscenze illimitate. Spero di aver chiarito ciò che intendevo al punto 2.

Quindi è questo Dio?
No, credo ci sia molto di più, qualcosa che esula dal concetto vita-morte, Dio inteso come tutto o creatore del tutto.
Il concetto del Dio Alfa ed Omega, inizio e fine di ogni cosa, potrebbe non essere del tutto errato in fin dei conti.

Ora che abbiamo ipotizzato un Dio degli uomini, potremmo anche affermare che la risposta alla domanda: Dio è stato creato da un altro Dio? Dovrebbe essere Si.

Procediamo invece con la definizione del Dio del tutto, o del nulla... Dell'assoluto? Ba!!

A mio modesto parere qui entra in gioco un altro concetto importante, quello di coscienza.
Questo concetto deve, per forza di cose, essere un importante tassello del puzzle

Dio crea l'uomo o l'uomo crea Dio?

Se Dio crea, creando anche l'uomo in quanto parte della realtà creata, è a sua volta creato.
Perché mi azzardo a dire ciò?
Potrò sbagliarmi ma tutto ciò che per me esiste, esiste in relazione all'immagine che percepisco della stessa realtà, ciò che non percepisco in base ai miei 5 sensi, non esiste.
Poi vi è l'immaginazione, forse una delle cose più sottovalutate, ciò che io immagino esiste?
A mio avviso si, esiste nella realtà creata dalla mia mente e coesiste nella realtà che mi circonda.
Quindi Esiste ciò che percepisco e ciò che io credo possa esistere, a tal punto da creare un concetto.
Se gli uomini non avessero il concetto di Dio questo esisterebbe, non per gli uomini, ergo è giustificato pensare che così come Dio crea l'uomo, l'uomo crea Dio,.
A mio modesto parere ovviamente.

Cosa mi ritrovo nel calderone delle idee?
Un sacco di concetti da ordinare nello scaffale, ma in che ordine?

  • Realtà creata dalla percezione
  • Realtà immaginata, quindi un concetto creato dalla coscienza
  • Dio creatore, ma creato a sua volta in quanto inteso.

Somiglia tanto ad un sogno lucido.

E se tutti noi vivessimo in un sogno?
Magari nel sogno lucido di Dio?
Forse è un ipotesi azzardata in relazione al nostro concetto di sogno, non in relazione a quello che potrebbe essere il concetto di sogno di Dio.

Ciò potrebbe spiegare il concetto di Coscienza universale, ed anche l'ipotesi di essere tutti parte del tutto troverebbe senso logico.
Nulla esisterebbe al di fuori di questa coscienza, questa realtà virtuale modificabile dal suo creatore, in cui noi forse siamo bug.
Dio sarebbe il sognatore? No, Dio sarebbe il sogno stesso, perchè creatosi, forse involontariamente, coscienza che come tale si autogestisce, autocosciente di se stessa?
Probabile anche questo.

Bene... come anticipato, non sono riuscito a chiarire il concetto di Dio, ma son certo di aver escluso un bel po di informazioni utili solo a far confusione.

Cercando di scoprire cosa è Dio, inesorabilmente mi son trovato a ricercare me stesso, questo è un dato da non sottovalutare che apre in me nuove idee.

Forse la vera domanda che dovrei pormi, e che ormai mi pongo è:

Io esisto?

Buona riflessione amici.

Articolo di Mario Contino
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