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mercoledì 13 agosto 2014

Amuleti nella supersizione ed oltre...

Gli amuleti, oggetti considerati magici e potentissimi, tanto da essere motivo di venerazione in alcune culture, possono essere rintracciati sotto varie forme in ogni parte del mondo.
La “fede” in questi oggetti è antichissima, proprio questo è il fascino che si cela dietro agli amuleti, uomini antichi e moderni sentono spesso la necessità di munirsi di un amuleto per svariati motivi, ciò lascerebbe presupporre un inconscia convinzione in una realtà alternativa fatta di magia e spirito, coesistente con la realtà materialista di tutti i giorni, un legame innato con una parte ormai dimenticata di noi stessi.

Si suppone che un amuleto sia dotato di una potente forza magica, un potere che può essere usato a difesa del possessore dell'oggetto o per attaccare un nemico.
L'origine dell'amuleto è molto antica, come già detto, probabilmente nasce dalla necessità di possedere un oggetto gradito alle antiche divinità e che, all'occorrenza, potesse incanalare l'immenso potere delle stesse.

Spesso non era l'oggetto di per se la fonte del potere, ma gli scongiuri o le maledizioni poste sullo stesso, di norma incise, a volte utilizzando antichi alfabeti o grazie all'ausilio di simboli appositamente creati.
Non solo esorcismi, che comunque restano i più propensi all'accostamento dell'oggetto e quindi all'idea di amuleto quale mezzo protettore dell'uomo o delle sue proprietà, ma anche maledizioni, come accennato poc'anzi.
Nell'antica Roma la credenza nei malefici era tanto diffusa che l'impero, nel corso dei secoli, emanò diverse leggi contro quanti si macchiavano di tali delitti.
Un esempio di maleficio legato ad amuleto, e riconducibile proprio ad epoca romana, era costituito in lastre di piombo su cui venivano incisi, dopo apposita formula, i nomi dei nemici da consegnare alle divinità dei defunti.
Queste lastre venivano posizionate nella tomba di un parente o amico, spettava a quest'ultimo il compito di consegnarle a chi di dovere nell'altro mondo.
Le divinità dei defunti, presi in consegna i nomi suggeriti, si impegnavano a chiamarli presto all'appello nel regno dei morti, ossia a farli morire.
Superstizione?
Forse si, ma ogni superstizione nasce da un fattore reale, un osservazione forse, fatti che comunque non possono essere non presi in considerazione.

Non solo rituali magici incisi su vari metalli, o immagini rappresentative di varie divinità, l'uomo ha creato talismani partendo da minerali rari e addirittura resti di animali ed altri esseri umani.
Ossa umane modellate e trattate in determinati modi, sia per aumentarne il potere magico sia per preservarle dall'usura.
Degli animali invece venivano, e vengono tutt'ora scelti, artigli, denti, corna ed altri mezzi utilizzati allo scopo di attacco o difesa, con la credenza di ottenere un attacco o una difesa altrettanto efficace dall'uso magico superstizioso.
Non di rado è possibile vedere, non senza qualche rimorso, corna di bue appese sul muro accanto alla porta d'ingresso si casa, allo scopo di tenere lontani i nemici.
Altro amuleto molto utilizzato è la famosa zampa di lepre, che si crede essere un potentissimo porta fortuna.
La pelle della testa e della coda di una vipera, diventano un potente amuleto contro iettature e maledizioni varie.
L'elenco sarebbe lunghissimo e francamente anche al quanto macabro, ergo mi limito agli esempi sopra riportati.

Non mancano amuleti creati con erbe o pezzi di legno, o addirittura fogliame vario.
Questi ingredienti, provenienti da piante anticamente considerate magiche per via degli effetti narcotici o allucinatori che potevano ottenersi con infusi o combustione delle stesse, erano trasportati in sacchettini creati ad arte allo scopo.

Un altra forma di amuleto è quella che vede l'impiego di gemme preziose e vari minerali, alcuni esempi di questi potenti amuleti sono riscontrabili in trattati e vari documenti storici.
Leggenda vorrebbe che, da quanto si sarebbe riscontrato su antichi documenti custoditi nell'archivio di stato di Berlino, esisterebbe un antico talismano custodito dalla dinastia degli Hohenzollerm.
Questo mistico oggetto sarebbe un anello nel quale sarebbe incastonata una pietra nera molto opaca ed irregolare.
Secondo la tradizione, la pietra fu consegnata da un grosso rospo.
Sempre secondo leggenda, ci tengo a sottolinearlo, sembrerebbe che l'ultimo imperatore di Germania: Guglielmo II, usasse portare al dito questo amuleto quando era costretto a prendere importanti decisioni di Stato.

Anche l'Opale è considerato un amuleto, dal funesto potere per giunta, a questa pietra sono sempre collegate cronache di eventi disastrosi, guerre e pestilenze, morte e distruzione.
Nel Santuario di Almeneda, in Spagna, sarebbe conservato un anello che avrebbe un Opale quale pietra preziosa incastonata.
Sembrerebbe che tale malefico amuleto fosse stato inviato dalla Contessa di Castiglione ad una rivale Spagnola.
Questo anello avrebbe addirittura causato la morte di due Regine e due Principesse che lo avrebbero indossato.
Sempre secondo leggenda, perché di ciò stiamo trattando, la Regina Maria Cristina lo fece benedire e lo donò al Santuario.
Non è semplice apportare un esempio per ogni genere di talismano esistente, anche perché tutt'oggi ne continuano a nascere di nuovi, spesso noti solo ai creatori degli stessi.

Quanto riportato in precedenza è un sunto utile ad evidenziare alcuni tratti importanti, alcune peculiarità che rendono affascinante questa ricerca.
Come ad esempio la particolare caratteristica, comune a tutti gli amuleti, di essere vulnerabili al contatto con il suolo, questi oggetti perderebbero ogni potere semplicemente toccando il suolo terrestre.
Questo è un fatto da non sottovalutare, il suolo potrebbe attirare particolari energie ignote, così come avviene per energie note alla scienza tradizionale.

Spesso venivano creati amuleti consistenti in pezzi di carta, o pergamena, con su scritte formule magiche, o paragrafi appartenenti a vari testi sacri ai quali si attribuisce immenso potere protettivo.
Voglio ricordare solo il famoso triangolo capovolto creato partendo da ABRACADABRA, utilizzato contro differenti malattie e come esorcismo.

Moltissimi talismani consistono in anelli, creati con specifici materiali, con specifiche forme o con particolari incisioni, di seguito alcuni esempi:

Nel Medioevo erano ricercatissimi gli anelli creati con i chiodi sottratti dalla bara di un defunto, era credenza che fossero potenti mezzi protettori nei confronti di differenti malattie.
Presso l'antica Roma si utilizzava un anello consacrato alla Dea Igea, divinità della salute.
Su questo anello vi era incisa una stella a 5 raggi, circondata da lettere ritenute mistiche e da un serpente arrotolato.

Un altro potente amuleto è la campana, credevate che le Chiese la utilizzassero solo per richiamare a raccolta i fedeli o scandire il tempo?
In suono della campana avrebbe il potere di scacciare gli spiriti maligni e placare l'eventuale ira delle divinità benigne.
É un amuleto conosciuto sin da tempi remoti in tutto il mondo.

Vorrei ricordare brevemente le pratiche legate ai profumi e a talismani consistenti in sacchetti profumati.
Di questi oggetti se ne faceva largo uso in Persia e nell'antico Egitto.
Probabilmente i profumi erano considerati potenti mezzi magici, forse per via dei principi attivi che venivano assunti per inalazione e che erano e sono tutt'oggi in grado di procurare differenti effetti sia sull'uomo che sulle cose.
Ad esempio, un sacchetto creato ad arte, con ingredienti profumati ben scelti, poteva difendere dalle punture di insetto, quindi da determinate malattie, ma qui più che di magia occorrerebbe parlare di chimica.

Ho preferito evitare di parlare di cornetti, e ferri di cavallo, non perché il richiamo al simbolo fallico del primo sia di poco conto, e neppure perché ritengo stupide le leggende legate al secondo.
Ho evitato l'argomento in quanto credo sia ben noto a tutti voi, ho preferito trattare degli amuleti da un punto di vista differente, per cercare di spiegare cosa si cela dietro ai tanti oggetti mistici sparsi per il mondo e facenti parte del patrimonio, questa volta posso dirlo con certezza, mondiale, comune a tutti gli uomini in ogni parte del globo.
del resto, come già detto, sarebbe impossibile riportare in questo articolo tutti gli amuleti esistenti in questo mondo.

Articolo di Mario Contino
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