Uomini vissuti tanto a lungo da essere Dei

Esistono molte teorie sugli antichi Dei, tutte valide fino a prova contrarie e tutte, inutilmente, basate su ipotesi filosofico religiose.
Sia chiaro che quanto seguirà sarà solo il mio personale punto di vista sulla questione e che con tali ipotesi non intendo ne andar contro ad illustri professori che hanno ipotizzato probabili realtà differenti da quelle che saranno da me espresse, né convincere alcuno della probabile veridicità delle stesse.
Questo articolo vuole solo essere uno spunto di riflessione, forse utile, forse inutile, certamente importante per il sottoscritto, e tanto basta perché io provi a condividere queste idee con voi, discuterle e forse giungere ad un qualche migliore risultato.


Sin da piccolo ho sentito parlare degli antichi Dei, si, anche di un unico Dio ma la questione legata al politeismo e a questi Dei che tanto sembravano somigliare, per alcuni versi, agli esseri umani, mi ha sempre affascinato.
Ricordo ancora la mia prima gita a Paestum, nel salernitano, l'antica città della Magna Grecia chiamata con il nome di Poseidonia in onore del Dio Poseidone, con i suoi fantastici ed imponenti Templi.
Ricordo poi la voce della maestra, che ci insegnava cosa fosse il politeismo e quali fossero gli Dei Greci e Romani, le loro caratteristiche, i loro compiti, il loro pessimo carattere alcune volte, eppure io tanto pessimo non lo trovavo, ma allora ero solo un bambino curioso, e a pensarci bene lo sono ancora.


Una cosa sembrava accomunare tutti questi Dei, erano Immortali.
Per molto tempo ho pensato all'immortalità in relazione al comune modo di intendere tale termine, ossia la capacità di vivere in eterno, affascinante, ma anche estremamente triste pensai, immaginavo me stesso nell'improvviso ruolo di essere immortale, i miei sentimenti mi avrebbero logorato, ergo se questi esseri descritti come uomini e donne potentissimi, bellissimi ed immortali fossero esistiti realmente, probabilmente i loro sentimenti sarebbero dovuti essere diversi, o diverso il modo di porsi in relazione a questi.


Uomini o solo Esseri somiglianti a questi?


L'età media di un uomo, oggigiorno, è di circa 80 anni, mi riferisco ad una media basata sulla popolazione occidentale.
Certamente al tempo degli antichi, ma forse neanche tanto, Dei greci e romani, l'età media era più bassa a causa di condizioni socio culturali ed igienico sanitarie.
Poniamo per ipotesi che un uomo viva in media 70 anni, se un altra entità a lui rapportabile potesse vivere 500 anni, questa sarebbe considerata Immortale dall'uomo che, ai tempi, non si poneva il problema di un tempo relativo al suo status di Uomo in relazione a probabili altri esseri viventi più evoluti e longevi?


Un Dio era, tranne alcune eccezioni, descritto come:
Alto
Di bell'aspetto
Muscoloso
Formosa (se al femminile)
Fortissimo più di qualunque altro uomo ecc


Dai caratteri somatici umani, ma non umani nella sostanza, forse.


A volte questi Dei si uniscono con gli uomini, soprattutto con le donne, e nascono i semi-dei, uomini mortali dotati di forza e talenti fuori dall'ordinario, in cerca forse dell'immortalità che sentono loro ma non riescono a raggiungere se non attraverso fatiche e prove disumane.
Uomini che tendono al Dio, al trascendente.


Personalmente ci vedo nascosto un suggerimento:
Ad un certo punto, dopo aver modellato l'uomo stesso con insegnamenti vari ed averlo aiutato in una primissima evoluzione, alcuni Esseri definiti Dei, si unirono (sul come si potrebbe discutere molto) con le Donne terrestri (umane) creando uomini diversi, capaci di continuare il cammino evolutivo ma ad una condizione, la ferma volontà di giungere alla meta, ossia raggiungere l'elevazione di chi ha contribuito alla trasformazione del suo DNA.


Solo fantasia forse... o forse no, questo per mia sfortuna ed attuale limite non so ancora chiarirlo.


Torniamo al tema principale, la longevità di questi esseri che fu scambiata per Immortalità, proverò a fare qualche ragionamento ipotizzando che l'immortalità effettiva non esista.


Nella Bibbia è pieno di esempi che citano uomini dalla vita lunghissima, il Patriarca Matusalemme sarebbe vissuto 969 anni, impensabile per l'uomo attuale, o mi sbaglio?
Adamo fu creato dall'uomo per vivere in eterno e fu solo in seguito che mangiando il frutto della conoscenza del bene e del male fu condannato alla morte.
Condannato sarà poi il termine giusto?
Secondo alcuni traduttori l'antico ebraico (Adam) non è riferito ad un uomo di nome Adamo ma all'intera umanità nella sua totalità di uomini e donne, ergo la creazione della donna dalla costola significherebbe tutt'altro, ma è un altro discorso.
Dal momento che Adam mangia la mela, diventa come Dio, ed ha la conoscenza del bene e del male, ma a mio avviso non è un passaggio immediato.
Il diventare come Dio potrebbe essere visto come la possibilità di farlo, attraverso un evoluzione che, obbligatoriamente, passa dalla morte attraverso la successione delle reincarnazioni, non è detto che queste reincarnazioni avvengano in corpi simili o su questo singolo pianeta.


Più L'uomo è vicino a Dio, più è “spiritualmente” elevato ed evoluto, tanto più evoluto è il suo organismo, forse plasmato da quella “frequenza” superiore che riesce a decifrare.
Tanto più longeva è la sua vita.


Che il Dio degli Uomini abbia un Dio a sua volta?
Non intendo ipotizzare ciò attualmente, senza prima aver ben analizzato quanto fin ora detto, ciò che volevo far risaltare era il concetto di Divinità forse attribuita ad esseri che oggi chiameremmo con altri appellativi, forse Alieni, forse altri, ed al tempo stesso volevo far riflettere sul concetto di Immortalità, forse dovuto ad una ma l'interpretazione del concetto del tempo.
Alcune Tartarughe, sul nostro stesso pianeta, hanno un età media di 150 anni, è impensabile che altri esseri possano vivere molto di più?


A voi riflettere.

Articolo di Mario Contino
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