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venerdì 16 gennaio 2015

L'incenso allontana gli spiriti?

Tutti noi, almeno una volta, abbiamo avuto a che fare con i fumi dell'incenso, un elemento naturale utilizzato sin da tempi antichissimi come sostanza purificatrice capace di allontanare le energie negative.
Giusto per fare rapidi esempi, vengono impiegati in Chiesa come durante alcuni rituali esoterici o religiosi pagani, sempre a scopo purificativo.

Da cosa nasce quest'usanza?
Quanto c'è di vero in questa credenza?

Durante la celebrazione della Messa cristiana, l'uso dell'incenso è assolutamente consigliato, eppure oggi questa pratica sembra essere confinata al solo rito della Messa Funebre.
Il comune significato dato dalla Chiesa all'utilizzo dell'incenso durante i riti è di riverenza e preghiera .
Si sa che in una preghiera effettuata nel giusto modo, non solo la volontà è indispensabile ma anche il sentimento ed il clima mistico che deve venire a crearsi. Una situazione nella quale la mente ed il corpo raggiungono uno stato in cui tutte le energie dovrebbero essere convogliate in un unica direzione: la preghiera a Dio, l'incenso con i suoi fumi aiuta in questo, ad abbassare il dominio del razionale quel tanto che basta.

Nell'Antico Testamento l'uso dell'incenso è suggerito a Mosè da Dio stesso, questo per farvi capire l'importanza reale attribuita a tale elemento in ambito religioso.

Farai poi un altare sul quale bruciare l'incenso: lo farai di legno di acacia. Avrà un cubito di lunghezza e un cubito di larghezza, sarà cioè quadrato; avrà due cubiti di altezza e i suoi corni saranno tutti di un pezzo. Rivestirai d'oro puro il suo piano, i suoi lati, i suoi corni e gli farai intorno un bordo d'oro. Farai anche due anelli d'oro al di sotto del bordo, sui due fianchi, ponendoli cioè sui due lati opposti: serviranno per inserire le stanghe destinate a trasportarlo. Farai le stanghe di legno di acacia e le rivestirai d'oro. Porrai l'altare davanti al velo che nasconde l'arca della Testimonianza, di fronte al coperchio che è sopra la Testimonianza, dove io ti darò convegno. Aronne brucerà su di esso l'incenso aromatico: lo brucerà ogni mattina quando riordinerà le lampade e lo brucerà anche al tramonto, quando Aronne riempirà le lampade: incenso perenne davanti al Signore per le vostre generazioni. Non vi offrirete sopra incenso estraneo, né olocausto, né oblazione; né vi verserete libazione. Una volta all'anno Aronne farà il rito espiatorio sui corni di esso: con il sangue del sacrificio per il peccato vi farà sopra una volta all'anno il rito espiatorio per le vostre generazioni. È cosa santissima per il Signore”. (Es 30,1-10).

Nella Bibbia il richiamo all'incenso appare per ben 121 volte, non starò a riportarle tutte di seguito ma è chiaro che questo elemento viene consigliato come dono gradito a Dio, acquista simbolico significato di sacrificio in quanto prodotto pregiato bruciato in suo onore.

Anche nel Vangelo vi sono chiari Riferimenti all'uso dell'incenso, i Re Magi donano a Gesù bambino Oro, Mirra ed Incenso.
I Re magi sono denominati appunto: Re (sovrani) e Magi (maghi), questo ci riporta ad un discorso magico-esoterico che molti vogliono essere legato alle più grandi religioni, tra le quali anche il cristianesimo, sono proprio 3 Maghi a far visita a Gesù, i loro nomi sono a tutti noti attraverso le sacre scritture: Melchiorre, Baldassarre, Gaspare.
Già in età medioevale non mancarono le interpretazioni sui doni ricevuti ricevuti da Gesù, la più accreditata vorrebbe:
L'incenso, che veniva usato nel tempio, indicare il sacerdozio di Gesù;
L'oro Indicarne la regalità;
La mirra, usata nella preparazione dei corpi per la sepoltura, indicare l'espiazione dei peccati attraverso la morte.

Dalla ricerca sopra indicata non vi è un chiaro riferimento ad un potere esorcizzante dell'elemento, più che altro l'idea che scaturisce è del dono gradito a Dio che a sua volta protegge il credente dall'azione del male,personalmente ritengo ci sia qualcosa di più.

Ho svolto dunque una piccola ricerca basata sulle proprietà naturali dell'Incenso e sulla suo Biochimica.
Una delle caratteristiche più note dell'incenso è la sua proprietà antisettica, i suoi fumi disinfetterebbero gli ambienti purificando l'aria, in passato questa caratteristica potrebbe essere stata utilizzata per limitare il diffondersi di epidemie negli affollati luoghi di culto e siccome ogni malattia era attribuita all'azione di un demone si sarebbe attribuito all'incenso un potere esorcizzante.

Un altra difficoltà che ho incontrato in questa ricerca deriva dalla grande varietà di incensi naturali in commercio, come stabilire quali di questi avrebbero un qualche potere esorcizzante e quali no?

Certamente in passato venivano usate sostanze purissime e lavorate artigianalmente, oggi la maggior parte degli incensi contengono residui chimici di lavorazione altamente tossici e cancerogeni, nulla a che vedere con la purezza e l'elevazione spirituale.

Da alcune dichiarazioni di presunti medium, o comunque persona che praticano abitualmente, per scopi che discutibili o meno non sono inerenti alla tematica di questo articolo, si evince una particolarità interessante.
Alcuni spiriti avrebbero dichiarato di avere problemi seri a manifestarsi in una stanza nella quale sono presenti fumi di incenso, alcune sedute si sarebbero interrotte bruscamente, di colpo, pochi minuti dopo l'accensione di un carboncino sul quale son stati posti granuli di incenso, il classico utilizzato anche nelle chiese.

Concludo quest'articolo con molti dubbi irrisolti, molti riti esoterici prevedono l'uso degli incensi quali mezzi di purificazione con i quali scacciare le energie negative ma, personalmente, non sono riuscito a trovare una spiegazione plausibile a tale credenza se non quella dell'induzione ad uno stato alterato di coscienza per mezzo del quale è possibile predisporre le proprie energie alla protezione personale e del luogo, anche in questo caso si tratta di teorie da prendere come tali e non di certezze assolute.
§Un altra ipotesi potrebbe essere legata all'azione di “spiriti contro spiriti”, l'uso di incenso potrebbe attirare forme spiritiche atte al controllo o alla protezione, una sorta di guardiani invisibili predisposti al rispetto delle regole, anche questa una teoria sulla quale fantasticare.

Articolo di Mario Contino
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