Questo Blob non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. Le immagini inserite in questo Forum sono tratte in massima parte da Internet, così come alcuni articoli. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarcelo e saranno subito rimossi.

REGOLE PER OTTENERE LA RECENSIONE DEL TUO LIBRO SU QUESTO BLOG

sabato 25 aprile 2015

Uomo tra Anima, Spirito e "percezione del tutto"

Cosa è un uomo?
Una volta, da bambino, lo chiesi al mio professore di religione, un Prete che mi rispose nel seguente modo:
Un uomo è un essere ragionevole, creato ad immagine di Dio, composto da Corpo ed Anima. Il corpo muore ma l'anima vive in eterno in forma spirituale e se priva dal peso del peccato tende a Dio.”

A questa risposta prestai molta attenzione, soprattutto mi chiedevo: “Se l'anima è immortale e sopravvive alla morte, perché tutti speriamo nella resurrezione della carne?”
Non posi questa domanda al mio professore, ritenni che un tale quesito fosse solo frutto della mia ignoranza in materia, e lo credo ancora a dire il vero.

Con il passare degli anni mi posi nuovi interrogativi, tra i quali il seguente:
Cosa è ad immagine di Dio, l'anima immortale o il corpo fisico?”
In base alla concezione religiosa (Cristiana) di Dio, ritenni più logico pensare che fosse l'anima ad essere stata creata a sua immagine e non il corpo.
Ed ancora:
Anima e Spirito sono dunque sinonimi?”
Altri interrogativi ancora irrisolti.

Sempre in base alla concezione cristiana, lo spirito sarebbe la parte immateriale dell'uomo ed in grado di mantenere un rapporto diretto con Dio, con tale vocabolo si comprende tutta la sfera immateriale, anche l'anima.
Al di la dello spirito, l'anima farebbe riferimento non solo alla parte immateriale umana ma anche a quella materiale, come se fosse un principio vitale che anima sia il corpo che lo spirito.

Possiamo dunque vedere l'anima come alla coscienza superiore che irradia, contemporaneamente, spirito e corpo con “filtraggio” differente in relazione alla differente densità tra corpo spiritico e corpo materiale.
Ma tal supposizione, prettamente personale, non vuole certamente pretendere consenso alcuno.
Tale idea mi è balenata leggendo una risposta che il grande Albert Einstein dette all'altrettanto famoso Gustavo Adolfo Rol, incapace di fornire allo scienziato la corretta definizione di “Luce”.
Einstein dichiarò che: “La luce è l' ombra di Dio, perché tutto ciò che è materia proietta un' ombra scura, mentre Dio quando si materializza diviene luce, essendo spirito..."

Questa visione potrebbe meglio spiegare, a mio avviso, il concetto di morte dello spirito che il Cristiano, attribuisce al peccatore.
In Che modo?
L'uomo sarebbe composto da 3 fattori:
  • Corpo: utile a muoversi nella realtà materiale e ad assimilare esperienze attraverso i sentimenti (i sentimenti sarebbero prerogativa umana)
  • Spirito: Capace di vivere sia nella dimensione umana (terrena) che Divina (spirituale) e per questo immortale.
  • Anima: Coscienza, energia che vivifica corpo e spirito collegando entrambi all'immensa fonte di sapienza ed energia chiamata Dio
Detto ciò, spezzando questo collegamento, si “ucciderebbe” sia il corpo che lo spirito.

La risposta del mio professore era dunque errata, l'uomo non è corpo e anima ma corpo e spirito, l'anima è qualcosa che esula dalla sfera umana, è il divino.
Potremmo dunque immaginare un immensa energia sotto forma di sfera, dalla quale calano tanti piccoli “fili” che raggiungono ogni essere vivente.
Ciò farebbe supporre un anima non individuale ma universale, comune a tutti e, per mezzo della quale, tutto potrebbe entrare in comunicazione.
Se l'anima apporta informazioni all'uomo, sfruttando un canale, l'uomo potrebbe esternare informazioni sfruttando lo stesso collegamento, oppure collegarsi al “tutto”.
Che sia questa la chiave dell'apertura del famoso “Terzo Occhio?

Forse si, ma per poter avere la minima possibilità di riuscita, occorrerebbe superare l'equilibrio tra materiale ed immateriale, tra spirito e corpo, tra bianco e nero, che è alla base del dualismo che regola anche l'essere umano.
L'informazione filtrerebbe con energia maggiore nello spirito, attraverso l'anima, ma tra corpo e spirito i legami sono veramente molto deboli per via della natura prettamente materiale nel quale l'uomo si confronta ogni giorno.
Ergo occorrerebbe prima ampliare tale collegamento, rafforzando lo spirito in tal modo che tale “luce” possa filtrare maggiormente all'interno dei meccanismi materiali del corpo ed attivare, forse, nuovi sensi in grado di sfruttare una possibilità già impostata ma dormiente, perché non toccata da energia sufficientemente potente da animare i giusti dispositivi.

Io credo che l'uomo in grado di curare maggiormente la propria sfera spirituale, curando il suo spirito almeno quanto dovrebbe curare il suo corpo, possa amplificare il filtraggio dell'energia “animica” a tal punto da consentire l'attivazione di funzioni assopite, in grado di dar vita a fenomeni e capacità ad oggi ritenute “paranormali” o “sovrumane”


Con tale articolo non intendo offendere alcun credo o convinzione, solo far riflettere su un affascinante ipotesi.

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

Nessun commento:

Posta un commento

Lasia un commento