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giovedì 28 maggio 2015

Il fenomeno delle "Ombre Notturne"

Chi non ha mai sentito parlare di “ombre notturne”?
Sembrerebbe che un gran numero di persone siano state direttamente coinvolte in episodi, di presunta origine paranormale, nei quali l'avvistamento “anomalo” avrebbe riguardato proprio ombre, intese nel modo più classico (ombre sui muri, sul pavimento, sul soffitto ecc)
Per i testimoni non vi è stato alcun dubbio, alla vista delle “ombre” la loro mente avrebbe immediatamente associato l'idea del fantasma, o dello spirito (i termini sono impropriamente definiti sinonimi).

Prima di ipotizzare qualsiasi cosa, cerchiamo di definire meglio l'evento.

  • Le ombre si sposterebbero, sulle superfici sulle quali sarebbero proiettate, in maniera molto rapida:
Per meglio dibattere su questo punto, occorre ricercare la comune definizione di ombra e tenerla ben presente, ergo apriamo il nostro bel Dizionario.
1 Zona di oscurità o minore luminosità prodotta dall'interposizione di un corpo opaco tra essa e la sorgente di luce. - La figura, la sagoma oscura proiettata su una superficie da un corpo opaco colpito dalla luce.
Si evince che per “creare” un ombra su una qualsiasi superficie sono necessari 2 fattori: Una fonte di luce ed un corpo opaco (Che non lasci filtrare buona parte dello spettro luminoso visibile) tra la fonte luminosa e la superficie di proiezione.
Dobbiamo quindi presupporre che l'ombra vista non sia l'entità in essere ma, suonerà strano, la sua ombra nel vero senso della parola.
Mi chiedo dunque come mai un uomo riuscirebbe ad intravedere l'ombra e non il corpo che la proietta, in seguito cercheremo di ipotizzare alcune soluzioni a tal quesito.
Queste ombre si sposterebbero in maniera rapida.
Lo spostamento in se dell'ombra potrebbe derivare da 2 fattori: Lo spostamento della fonte di luce o lo spostamento del corpo proiettante.
Tenderei ad escludere lo spostamento della fonte luminosa in quanto spesso si tratta di lampade notturne o altre fonti di norma fisse in un determinato punto, ergo non resta che l'ipotesi dello spostamento del corpo che, per giunta, confermerebbe l'esistenza dello stesso a me invisibile.

  • Chi avvista le ombre e colto da improvvisa paralisi, spesso da sonnolenza profonda.
Il 50% dei testimoni del fenomeno riferirebbe di aver assistito all'evento in un particolare stato di Dormi-Veglia o appena svegli.
Questi testimoni, con molta probabilità, hanno avuto una famosa “Paralisi Ipnagogica”.
Si tratta di un disturbo del sonno in cui nel momento prima di addormentarsi o, più comunemente, al risveglio ci si trova impossibilitati a muoversi.
In realtà è un importantissimo meccanismo di autodifesa messo in atto dal nostro organismo per limitare i movimenti muscolari al fine di impedire, ad esempio, di prendere a pugni il muro imitando i movimenti del sogno che si sta compiendo.
Pur trattandosi di uno stato attivato nel momento di minima coscienza, capita non di rado di prenderne atto e di concepire il tutto come uno stato anomalo e paranormale in cui tutti i nostri movimenti sono inibiti a parte quello degli occhi, della lingua o lievissimi movimenti degli arti.
Chi è colto da questo disturbo ne è spesso terrorizzato, notando una profonda discordanza tra volontà di reagire e movimento corporeo.
Molti proverebbero ad urlare, inutilmente, e non di rado si avvertirebbero voci di parenti ed amici che parrebbero chiamare il proprio nome.
Cosa centra tutto ciò con la visione delle ombre notturne?
Le paralisi nel sonno si accompagnano spesso alle “Illusioni Ipnagogiche”, stati in cui si manifesterebbero sensazioni vivide e talvolta terrificanti di “presenze” ostili spesso definite come “ombre” o “spiriti”.
Queste illusioni non sono "irreali" come ciò che vediamo durante la fase REM del sonno, ciò in quanto ci si trova in una fase di transizione fra il sonno e la veglia tale da darci l'illusoria convinzione di essere totalmente svegli e coscienti.
Il più delle volte poi, il sonno ha il sopravvento ed il tutto viene ricordato, con non poco sconcerto, solo il mattino seguente.
È indubbio che tale stato alterato del sonno sia alla base di un gran numero di testimonianze fatte ricondurre, certamente senza cattiva intenzione, all'opera di “essenze spiritiche”.
Bisogna però tener conto dell'altro 50% delle testimonianze nelle quali si riscontrano caratteristiche non riconducibili alla famosa Paralisi Ipnagogica.
Molti testimoni dichiarano di aver visto ombre notturne in stato di perfetta veglia, mentre svolgevano le normali attività quotidiane, ergo in una fase che esclude a priori qualsiasi problema legato al sonno.
Interessante è la sensazione da tutti descritta a seguito e durante l'avvistamento, ossia terrore, difficoltà nei movimenti ed improvvisa stanchezza.
Si potrebbe ipotizzare una situazione di forte stress o di stanchezza dovuta a cattive abitudini (famoso colpo di sonno che coglie il guidatore), invece da brevi indagini si evince l'assoluta casualità del fenomeno difficilmente riconducibile a fattori medici, almeno non comunemente riscontrabili da un primo e superficiale dibattito tra ricercatore e testimone.

Passiamo adesso a qualche ipotesi.
Come potrebbe un corpo, un entità invisibile, proiettare un ombra scura e ben visibile?

Per “Invisibilità” si intende lo stato di un oggetto che non può essere visto, sebbene molti romanzi e film fantascientifici abbiano da secoli ipotizzato tale probabilità, anche nell'ambito della scienza ufficiale si sono condotti vari studi atti allo scopo, soprattutto in merito allo sviluppo di differenti tecnologie militari.
Recentemente alcuni ricercatori avrebbero dichiarato che, grazie all'utilizzo di “metamateriali”, sarebbe ipoteticamente possibile deviare la radiazione elettromagnetica, di cui fa parte anche la luce, e farle riprendere la normale traiettoria al di la dell'oggetto da occultare, in tal modo lo stesso risulterebbe invisibile e senza traccia di ombra, ciò in quanto non sarebbe colpito da alcuna radiazione luminosa.
Per metamateriali si intendono materiali creati artificialmente, la cui composizione chimica e struttura geometrica studiata in fase di creazione, sono in grado di donare particolari proprietà elettromagnetiche.
Al di la della teoria, ad oggi, non mi risultano creazioni pratiche che possano dimostrare l'effettiva realizzazione di materiali invisibili, almeno non in ambito civile.
Ciò che conta è che tale teoria avvalora la possibilità dell'eventuale esistenza di esseri che, per via della loro struttura bio-molecolare, potrebbero riuscire a deviare buona parte della luce visibile, non riuscendo però a rendersi totalmente invisibili e dunque finendo con il proiettare, in determinate circostanze, un ombra visibile.
Stesso discorso potrebbe reggere le ipotesi di quanti attribuirebbero il fenomeno delle ombre notturne ad entità di tipo “Alieno” in grado di rendersi quasi totalmente invisibili sfruttando la loro avanzatissima tecnologia.
Un altro dato da non sottovalutare è la vasta documentazione visiva del fenomeno.
Se fino a qualche decennio fa un ricercatore poteva contare esclusivamente sull'attendibilità della testimonianza, che mai avrebbe potuto portare ad una piena conferma del fenomeno per via delle numerosissime variabili che entravano in gioco, oggi è possibile reperire molto materiale visivo ottenuto soprattutto da sistemi di videosorveglianza.
Tale tecnologia non è solo fonte di informazione in grado di mostrare il fenomeno ripreso spesso per pura casualità, diviene un mezzo di indagine in grado di confermare alcune testimonianze che citano una regolare ripetitività dell'evento.

Ipotizziamo di essere contattati da un uomo che affermasse di trovarsi, ogni notte, ad avere a che fare con entità che si manifesterebbero in forma di ombre sul muro.
La prima cosa che io farei, se dovessi ritenere attendibile il testimone, sarebbe quella di monitorare gli ambienti tramite una videosorveglianza notturna, sperando in tal modo di confermare il fenomeno strumentalmente.
Al limite potrei sempre confermare i disturbi del sonno del testimone e potrei usare il famoso K2 EMF meter con cognizione, ciò perché l'inquinamento elettromagnetico sarebbe la causa di almeno il 60% dei disturbi del sonno, tra i quali le paralisi e le illusioni Ipnagogiche.

Altro esempio che vorrei fornirvi è inerente ad un indagine da me svolta con l'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero presso il Castello Imperiali sito in Francavila Fontana.
Nel maniero, durante i lavori di restauro, i muratori dichiararono di aver sentito in più occasioni strani rumori provenire da stanze vuote.
Gli stessi ebbero la netta sensazione di aver ritrovato i loro attrezzi in luoghi diversi da quelli in cui erano stati adagiati.
Il tutto non ebbe seguito e fu attribuito a suggestione, a mio avviso ingiustificata in quanto, stranamente, in questo maniero non vi era alcuna leggenda legata a presunti “fantasmi”.
Successivamente al restauro il maniero divenne, ed è tutt'ora, sede degli uffici comunali, proprio in questa occasione fu instaurato ed attivato un sistema di videosorveglianza ad Infrarossi, in grado di osservare gli ambienti durante le ore notturne.
Dopo alcuni mesi di attività, una delle videocamere montata in un lungo corridoio, riprese un evento anomalo ed ingiustificato razionalmente: Due ombre dall'aspetto umanoide furono registrate mentre percorrevano l'intero corridoio in pochissimi secondi, ovviamente proiettate sul muro.
Una registrazione casuale dunque, che ben dimostra quanto da me sopra espresso e che fu all'origine di successive indagini all'interno del sito.


Le ombre notturne sono quindi un fenomeno ancora da capire, certamente da studiare e da interpretare in relazione a differenti fattori, di sicuro non da sottovalutare ne da relegare alla mera immaginazione.

Articolo di Mario Contino
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