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mercoledì 16 settembre 2015

Manifestazioni spiritiche differenti per differenti esseri spiritici?

Ieri sera riflettevo sulle tante testimonianze inerenti a presunti casi di manifestazione spiritica, è logico dedurre che molteplici manifestazioni possano avere solo 3 differenti spiegazioni che andrò adesso ad analizzare, cercando di capire l'affascinante fenomeno.

Inizierò con il suddividere la manifestazione spiritica in 2 macrogruppi che chiamerò “A” e “B”:

A: Manifestazioni di tipo conseguenziale, da me così definite in quanto possono essere dedotte solo da una conseguenza dell'azione dello spirito sul piano materiale (meglio sarebbe affermare nella nostra dimensione). Rientrano in tale classe fenomeni di Poltergeist (estranei all'azione PSI umana e quindi non collegati a ESP o GESP). Piu nello specifico occorrerebbe citare casi di "Voci dirette" (Nel quale il suono vocale non è accompagnato da manifestazione visiva della presunta entità); Apporti ed Asporti di oggetti e tutta una gamma di fenomeni ben studiati tra l'800 ed il 900 da ricercatori ben più degni del sottoscritto di tale appellativo.
B: Fenomeni di manifestazione spiritica diretta, ossia i casi in cui il testimone dichiara di aver “visto” una forma definita spiritica che si è dimostrata causa dell'azione sul nostro piano materiale. Solitamente: ombre, fumi e condensazioni, forme luminescienti, materializzazioni vere e proprie di esseri descritti con differenti caratteristiche ed aspetto.

Senza scendere troppo in dettagli già ampliamente discussi in altri articol, mi limito a dedurre che una così vasta gamma di manifestazioni differenti tra loro possano, come già accennato, essere dovute a:

1)Diverse e particolari condizioni ambientali;
2)Diverse forme spiritiche (li dove è palesemente troppo superficiale far rientrare tutto sotto la definizione standard di “spirito”, che comunque continuerò ad utilizzare, in questa circostanza, per convenzione)
3)Volontà propria dello spirito.

Pur analizzando dettagliatamente i 3 punti sopra riportati è logico pensare, anzi ipotizzare, che possano essere collegati tra loro in maniera naturale ed inscindibile, ossia che possano esistere differenti forme spiritiche che, in base alla loro volontà ed a particolari condizioni abientali (a livello bio-fisico), possano scegliere di mostrarsi e/o manifestarsi sotto diversi aspetti e con differenti manifestazioni fisiche.

Analiziamo il punto 1):
Durante le mie ricerche ho potuto stabilire che parametri come Umidità, Temperatura ambientale, Pressione atmosferica ecc.. Sono direttamente collegati ad alcune specifiche forme di manifestazione spiritica. 
Anche la composizione del suolo gioca un ruolo importante, la presenza di un terreno più o meno calcarico, la presenza di elementi a bassa radioattività (i tufi ed altri tipi di roccie) e così discorrendo, sembrano determinare la forza e la forma della presunta azione spiritica.
Da quanto detto possiamo deturre che, alcuni esseri spiritici possono “modellare” la loro forma e stabilire la loro azione in relazione agli elementi, che definirei essenziali, propri del luogo nel quale intendono manifestarsi.

Soffermiamoci sul punto 2):
La comune concezione tende a definire ogni manifestazione spiritica, di qualsiasi natura, sotto la denominazione di “opera di un fantasma o di uno spirito”, un duplice errore in quanto non solo si generalizza un insieme di manifestazioni differenti sotto la presunta opera di un unico essere, si accomuna il termine “fantasma” con il termine “spirito”.
Personalmente ritengo che esistono più esseri con caratteristiche tali da poter essere banalmente definiti spiritici, questi dunque, condividendo solo apparentemente una medesima natura, avrebbero a disposizione differenti modi di palesarsi agli esseri umani sul loro piano materiale.
Questo mio pensiero non è solo frutto di mie deduzioni relative a mie personali ricerche, è stato più volte dedotto nell'arco di centinaia di anni.
A differenza di quanto si stà diffondendo a livello concettuale, in relazione a tale tematica, ormai ridotta a pura fantasia o delirio di folli (mentre bisogna tener conto che è stata ogetto di interesse dei più grandi pensatori del mondo in ogni tempo), dovrebbe essere naturale far riferimento non ad una categoria ma ad una moltitudine di esseri spiritici già citati, seppur con descrizioni differenti, da filosofie e religioni su tutto il pianeta ed in ogni epoca storica.
In pratica il materialismo che stà uccidendo la spiritalità finirà con il distaccare l'uomo dal mondo spiritico staccando letteralmente la spina alla vita umana, quest'ultima affermazione è puramente personale e certo non voglio imporla a nessuno, un piccolo sfogo che nel contesto non ho potuto fare a meno di inserire.
Dei, Spiriti, Elementali, Geni, Djinn, Demoni, Angeli, Folletti, Fatine, Oni, Yurei, chiamati in modi differenti in base all'epoca storica ed alla cultura della zona presa in esame, ma sempre descritti come reali, avvezzi al contatto, dal carattere neutro (al di la del pensiero religioso di derivazione ebraica). Ergo il punto 2 ora dovrebbe essere piuttosto chiaro, fare di tutta l'erba un fascio è stupido ed insensato e basterebbe studiare qualche testo sul folklore Giapponese per comprendere come in zone meno influenzate dal pensiero religioso filoebraico sia ancora viva l'idea di esistenza di una vasta gamma di spiriti che in qualche modo convivrebbero con l'uomo condividendone lo spazio vitale. In sintesi, esisterebbero spiriti differenti in grado di manifestarsi in modo differente in relazione alla loro specifica natura.

Il punto 3), a questo punto dovrebbe essere naturalmente inteso da quanto sopra detto:
Esseri intelligenti, probabilmente rientranti sotto una gerarchia che potremmo definire di tipo militare, tutti con compiti ben precisi (tra l'altro anche l'uomo dovrebbe in qualche modo seguire il loro stesso scopo, almeno teoricamente, ossia lavorare nello stesso laboratorio come ricercatore e ricercato), in grado di decidere se intervenire o meno nella vita umana per determinati motivi.
Potrei anche ipotizzare che i dissidenti siano i veri (fantasmi) ossia coloro che non essendo autorizzati infrangono una qualche legge che regola non solo il loro mondo ma anche il nostro, in quanto i due sarebbero essenzialmente COINCIDENTI, mio modesto parere.

Su gradito sugerimento del Dott. Roberto Spiz, aggiungo un 4^ punto non ipotizzato nella mia iniziale riflessione ma fondamentale per avere un quadro generale del fenomeno più completo.

Punto 4): La predisposizione personale di ricettività in determinate situazioni.

Concordo perfettamente con il sugerimento, non abbiamo tutti il medesimo livello percettivo e qesto potrebbe anche determinare la differenza nell'osservazione del fenomeno, ad esempio persone con differenti capacità percettive potrebbero metabolizzare l'evento in maniera differente per il differente apporto di dati, quindi creare 2 immagini differenti dello stesso essere manifestatosi.

Questo articolo spero possa essere uno spunto riflessivo per quanti vogliano cercare di capire qualcosa in più su quanto ci circonda, certamente un testo sintetico e superficiale ma che spero possa asservire allo scopo.

Articolo di Contino Mario
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