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martedì 20 ottobre 2015

EVP - Perchè il fenomeno delle voci elettroniche non è sempre attendibile.

Uno dei mezzi più utilizzati da chi ricerca nell'ambito delle fenomenologie legate al “paranormale”, è conosciuto come tecnica della metafonia.
In poche parole si cerca di ascoltare voci presumibilmente di origine spiritica su supporti elettronici quali radio o registratori, siano questi ultimi digitali o a nastro magnetico.

La psicofonia, altro termine utilizzato per identificare questa metodica investigativa, non ha mai trovato credito nel mondo scientifico ed è quindi ancora da ritenersi una pseudoscienza.

Attualmente i ricercatori dell'occulto, termine improprio ovviamente, puntano all'utilizzo combinato di differenti tecnologie, ecco dunque che note trasmissioni televisive ci indicano come utili allo scopo strumenti quali:
  • Radio ad onde corte
  • Registratori digitali ultrasensibili
  • Convertitori di ultrasuono in suono udibile
Software per l'analisi spettrografica e di frequenza degli audio ottenuti.

Moltissime volte, a seguito di indagini svolte da vari team di ricerca in Manieri ed altri siti di interesse, sono state rilasciate dichiarazioni quali:
  • Abbiamo registrato la voce di Tizio e Caio;
  • Il fantasma ci ha detto questo e quest'altro;
  • Lo spettro si chiama così, ecc..
Certamente dichiarazioni che, personalmente, ritengo possano dar vita solo ad un bel sorriso, senza suscitare il minimo interesse a livello accademico.
Perché dico ciò?
Perché il metodo comunemente utilizzato non ha metodica logica, scusate il gioco di parole, e si basa su presupposti e supposizioni che non sono del tutto errate ma limitative.
Si è convinti, ad esempio, che un EVP possa essere giudicato attendibile e veritiero senza ombra di dubbio, allorquando la presunta voce si attesti su frequenze audio precise e rientranti negli Ultrasuoni o negli Infrasuoni.
Ma allora cosa stiamo ricercando in realtà?
Perché uno spirito che, a detta della leggenda popolare, sarebbe in grado di farsi sentire dall'orecchio umano, ergo su frequenze standard, deve poi palesarsi nella registrazione su frequenze che definirei anomale nel contesto?

Mi è bastato un piccolo esempio per farvi comprendere l'incredibile confusione che si cela dietro questo tipo di ricerca e che, grazie a ricercatori che dovremmo definire forse attori in cerca di comparsa, peggiora giorno per giorno.

Certamente esiste una precisa fenomenologia collegata alla metafonia, questo sarebbe stupido negarlo, il concetto diviene errato quando, senza lasciar aperte strade alternative e per giunta inesplorate, si cerca di catalogare eventuali risultati ottenuti dietro termini già di per se errati, come “fantasma” “spirito” ed altri vocaboli ancora da contestualizzare e definire.

Guglielmo Marconi, Thomas Edison, Oliver Lodge ed altri illustri ricercatori del passato, erano fermamente convinti di poter ottenere risultati soddisfacenti grazie all'utilizzo di strumenti in grado di sfruttare frequenze radio, questo è un dato di fatto ma non significa che l'interpretazione data dagli stessi a tali fenomeni fosse corretta, o almeno errato potrebbe essere il nostro giudizio su studi di cui ci giungono frammentate informazioni da fonti terze.
La mia non è presunzione, lungi da me voler apparire in grado di stare al passo con personaggi dallo spessore dei sopracitati, intendo solo ribadire che probabilmente è errata la nostra concezione degli studi di questi ultimi.
Siamo certi che volessero contattare i “cari defunti”?
Teoricamente la nostra dimensione spazio-temporale (cronotopo per intenderci) potrebbe brulicare letteralmente di “esseri” a noi impercettibili, a questo dovremmo ipotizzare l'esistenza di una miriade di altri esseri presenti su altri piani dimensionali ed in grado, volontariamente o casualmente, di interagire sul nostro stesso piano dimensionale (Approfondire in tal senso la teoria delle Super Stringhe e gli studi appartenenti alla fisica quantistica).
Ecco che in questo preciso momento possiamo comprendere l'1% di un mondo totalmente nuovo, qualcosa che sfiora soltanto l'umana comprensione e che andrebbe, come sono certo avvenga in altre realtà, studiato seriamente e con cognizione di causa, comprendendo ciò, è giustificata adesso la mia perplessità sull'utilizzo dei termini impropri descritti in precedenza e sulle consuete dichiarazioni da molti rilasciate a seguito ad indagini comunemente definite di Ghost Hunting.

Il regista cinematografico svedese Friedrich Jürgenson aprì letteralmente la strada alle ricerche pubbliche sul fenomeno delle Voci Elettroniche.
Nel 1959, mentre era intento a registrare il verso di alcuni uccelli sulla finestra della sua casa di campagna con l'ausilio di un magnetofono, si rese conto di aver registrato voci lontane da egli non percepite attraverso il suo senso dell'udito.
A seguito di ulteriori esperimenti, nei quali riusci a coinvolgere un gran numero di persone, curiose o interessate, ipotizzò che tali voci appartenessero a persone defunte.
Molti altri studiosi seguirono le sue orme, inutile elencarli in questo articolo in quanto rischierei solo di uscire fuori tema.
Presso Grosseto, il 5 Dicembre 2004, Marcello Bacci condusse sorprendenti esperimenti proprio sul fenomeno della metafonia.
Gli esperimenti furono condotti in presenza di 37 persone, tra cui investigatori, scienziati, tecnici audio di differenti nazionalità e degni di nota nel loro specifico settore, tutti facenti parte di un associazione di studi sulla parapsicologia denominata “Laboratorio interdisciplinare di Biopsicocibernetica”.
Bacci ottenne l'ascolto, per mezzo delle sue apparecchiature, di voci e cori da egli attribuiti all'anima dei trapassati.
Le sue apparecchiature furono smontate ed esaminate dai tecnici, che non trovarono segni di manomissione, a seguito del assemblaggio il fenomeno si ripresentò ai ricercatori.

Il problema che ci si pone davanti è sempre lo stesso, scontato, per quanto stranamente ignorato dai più.
Partiamo dall'ipotetico presupposto che si sia in grado di ottenere, con uno strumento idoneo e con tecnica standard, una registrazione chiara di una voce che, per giunta, sia in grado di interagire con il ricercatore in maniera intelligente, ossia di intrattenere, per un certo arco temporale, un dialogo logico e coerente.
Potrei ipotizzare dunque qualcosa del genere:
  • Ricercatore: Come ti chiami?
  • Voce: Max
  • Ricercatore: Dove vivevi?
  • Voce: Milano Via xx civico XX (fingiamo sia un ipotetico defunto recente)
  • Ricercatore: Dove ti trovi?
  • Voce: In Paradiso (purgatorio, inferno, nella luce ecc..)
La prima cosa di cui mi dovrei preoccupare dovrebbe essere quella di accertarmi, per quanto e se possibile, delle informazioni ottenute e non di dichiarare alle folle: “Lo spettro si chiama Max” perché tale dichiarazione, in assenza di prove accessorie, risulterebbe essere una presa per i fondelli.
Allorquando riuscissimo a verificare tali dati cosa otterremmo?
Saremmo in grado di affermare di aver registrato l'anima, di un tale Max?
No, le prove non sarebbero comunque sufficienti e vi spiegherò volentieri il perché.
Ipotizziamo che esista questa registrazione da analizzare.
L'unica certezza non è da ricercare nelle informazioni ottenute ma nella voce registrata.
Ergo ora inizierei a chiedermi:

Cosa o chi ho registrato?
È possibile che un entità a me impercettibile abbia sfruttato il mio apparecchio per palesarsi a me ed abbia anche fornito informazioni verificabili ma nulla aventi a che fare con la sua effettiva natura?

Certo, è assolutamente possibile, ergo non è più logico dichiarare di aver registrato max ma di aver registrato una voce anomala in grado di interagire con il ricercatore in modo coerente ed intelligente.
Questa voce potrei definirla di sicura origine paranormale solo perché la stessa avrebbe affermato ciò?
No, impossibile, anche perché il termine paranormale risulta essere, ancora una volta, troppo generico e forviante.
Con gli strumenti comunemente utilizzati dai ricercatori amatoriali del paranormale sarebbe impossibile escludere interferenze di tipo umano in grado di sfruttare le onde radio per instaurare un dialogo logico.
Ricordo che da piccolo mio padre mi regalò dei ricetrasmettitori giocattolo, gli stessi erano però in grado di sintonizzarsi sulle frequenze utilizzate dai camionisti ed era veramente divertente apparire loro come la voce misteriosa in grado di intromettersi nei loro dialoghi, anche in maniera logica, ma anomale.
Giochi da bambino vivace, certamente, ma aventi molta attinenza con la ricerca di cui stiamo dibattendo.
Un amico con cui ho avuto più volte modo di confrontarmi, un medico che per tale motivo non intende render pubbliche le sue ricerche per timore di ripercussioni professionali, mi ha raccontato di alcuni esperimenti condotti con l'ausilio di un registratore a nastro magnetico (le vecchie cassette per intenderci) che avrebbero più volte prodotto risultati sorprendenti.
Pare che in un occasione in particolare al riascolto della registrazione siano saltati fuori dati quali:
Luogo dell'incidente causa del decesso;
Città di residenza durante il periodo di vita del presunto defunto;
Cimitero di sepoltura.
Con tali risultati il medico avrebbe tentato di ottenere una conferma a queste dichiarazioni, scoprendo suo malgrado che nulla di quanto ottenuto nella registrazione corrispondeva a verità.
Cosa era avvenuto?
Lo spirito registrato si era forse preso gioco di lui?
E logico pensare che se esistesse la possibilità di dialogare con una qualche forma spiritica tramite metafonia o in altri modi, ed è a mio avviso possibile entro certi limiti, questo essere possa poi avere un comportamento al di la di uno standard, potendo anche decidere di burlarsi del ricercatore, come documentato sin dall'800 da vari studiosi e teologi nel campo dello spiritismo.

Occorre dunque evitare di rilasciare dichiarazioni sull'eventuale natura dell'entità ipoteticamente registrata, questo perché, come già detto e spero dimostrato con gli esempi citati, ammettendo di aver avuto un contatto diretto con una forma spiritica, non si avrebbe certezza alcuna sulla sua natura e sui suoi intenti.

Un altro problema da non sottovalutare lo si riscontra nell'abitudine errata di presentare non veri dialoghi risultanti logici e coerenti, quali forme di contatto con il mondo spiritico, ma frasi semplici e parole che spesso esulano dal contesto e risultano essere una forzatura al sol fine di dimostrare di aver ottenuto una prova che non prova un bel niente e lede la ricerca sul piano generale.
Tali risultati, ancora una volta, andrebbero presentati come anomalia e non come la prova dell'esistenza dello spirito di Tizio e Caio.
Porrò alcuni esempi.

Tecnica dell'ascolto delle registrazioni
Consiste nell'utilizzo di un registratore posto in uno specifico ambiente, questo poi viene azionato dal ricercatore che a distanza di circa 30 secondi l'una dall'altra pone determinate domande ad un ipotetica entità senziente.
A seguito si isola lo spazio teoricamente vuoto tra una domanda e l'altra e si ascolta, nel verso corretto o in maniera inversa, amplificando la traccia audio al fine di rendere udibili suoni normalmente non percepibili dall'uomo.
Nel processo di modulazione audio, nel modo sopra descritto, si determina un alterazione della traccia audio.
Questa modifica, questa forzatura della realtà, spesso è causa di suoni anomali che, pur non avendo alcun senso logico, vengono interpretati in maniera logica dal nostro cervello.
Sicuramente conoscerete il fenomeno della pareidolia, quel meccanismo che la mente utilizza per ricondurre forme di immagini non note a forme ben più comuni, ne ho parlato in altri articoli.
Un fenomeno analogo alla pareidolia, una pareidolia acustica se vogliamo, si verifica anche per le percezioni uditive, quando si crede di sentire suoni, parole o frasi significative in rumori del tutto casuali.
Quando si analizzano le tracce audio nel modo sopra esposto, il ricercatore solitamente interpreta il suono e suggerisce la sua interpretazione agli altri ricercatori, se questi fino ad un attimo prima non erano in grado di percepire qualcosa di logico nel suono, a seguito del suggerimento percepiscono immediatamente la medesima frase o parola, una sorta di autosuggestione di massa.
Peggiore è il caso in cui queste registrazioni vengono effettuate con una tecnica molto di moda tra i ricercatori amatoriali, ossia contemporaneamente all'utilizzo di un suono di fondo prodotto da un versamento di acqua in un recipiente vuoto o contenente acqua a sua volta.
In questo caso si creano suoni facilmente mal interpretabili ed utilizzati come prove della presenza di attività paranormale, nulla di più errato.

Il modo corretto di procedere sarebbe il seguente:
  1. Creare uno schema preciso per le domande da porre, che contenga anche elementi di calcolo semplice matematico (esempio, quanto fa 3 + 5?)
  2. Ascoltare le tracce audio senza alterarle, un entità volenterosa, se non comunicante in maniera diretta, tramite il fenomeno delle voci dirette per l'appunto, non dovrebbe avere problemi ad utilizzare le normalissime frequenze audio
  3. In caso di alterazione e determinazione di un ANOMALIA, ascoltare la stessa a distanza di 24 e 48 ore, farla ascoltare a terzi senza dare suggerimenti sull'interpretazione personale.
  4. In ogni caso, esporre il risultato come ANOMALIA, lasciando la libera interpretazione del risultato e spiegando bene cosa si intende per anomalia.
Un “anomalia” è qualcosa di “anomalo” nello schema generale della relativa normalità, in nessun caso un anomalia è da intendersi come di sicura natura paranormale, se si lasciasse intendere ciò sarebbe solo l'ennesimo modo di lasciar intendere qualcosa di preciso cercando di mascherarsi dietro l'utilizzo di un termine che, in tal caso, risulta essenzialmente improprio.

Spero che questo articolo possa essere utile a quanti intendono approcciarsi a questa ricerca con relativa serietà, consci dei limiti strumentali e naturali umani, evitando dichiarazioni che non solo lederebbero alla propria immagina ma anche a quella di chi tenta, con non poca fatica, di ottenere ascolto in ambito accademico per delle ricerche generalmente non considerate neppure.
Senza contare che per talune dichiarazioni si potrebbe, addirittura, incorrere in una denuncia ufficiale presso le autorità competenti.

Il paranormale, gli spiriti, gli esseri invisibili o impercettibili spesso appartenenti a dimensioni alternative, tracce mnemoriche di suoni o immagini che si ripresentano periodicamente come in una realtà olografica, esseri esterni alla nostra comune realtà, alieni se vogliamo interpretare il termine letteralmente.
Queste probabili verità andrebbero studiate, analizzate e soprattutto divulgate in maniera seria, perchè toccano materie come la religione, la filosofia, la storia, la fisica, ergo ogni dichiarazione deve presupporre una determinata presa di coscienza.

Il ricercatore, se intende avvalersi di tale appellativo, deve essere certo di assumersi ogni responsabilità per quanto dichiarato, ad ogni livello, in caso contrario, se la sua intenzione è limitata alla comparsata TV o sul giornale di turno, senza finalità più importanti, farebbe bene a definirsi con altri termini.

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

1 commento:

  1. articolo molto interessante! le voci con frasi complete ci sono pero'.! Poi se siano dei ns. trapassati o abitanti di altri mondi, questo ancora non ci e' dato di sapere.. Come cattolica cristiana credo in DIO unico Padrone dell'Universo ! Questo si! La metafonia non permette (mi sembra) di riconoscere la voce di un proprio caro col quale credi di essere in contatto..in casi rari pero' succede! Io credo che quando un uomo muore fisicamente e l'anima vola via va a far parte di tutta quella energia di cui e' impregnata la terra,

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