La magia del suono e del "Nome di Potere"

L'importanza del suono, della parola, del nome, della lingua parlata;
Conoscenze che un tempo erano riservate alla sola classe sacerdotale e solo agli iniziati di un certo grado Gerarchico.
Consapevolezze che oggi sono state dimenticate, cancellate dalle memorie degli uomini, troppo stupidi ed arroganti per porsi tali problemi, quesiti di principale importanza.
Forse è addirittura meglio così...

Prima di intraprendere questo articolo, occorre fare alcune considerazioni e riportare alcune citazioni che ritengo di fondamentale importanza:
Giovanni 1,1-5
1 In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
2 Egli era in principio presso Dio:
3 tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.[...]


Atharva Veda (IV-1-4)
L’Uno che creò l’intero Universo è chiamato il Padre e il Signore. Da lui fu emessa la vibrazione del suono OM, che conferisce la vita a tutto il cosmo. Possa questa parola primordiale espandere ovunque, cantando la lode a Brahma, la sorgente della vita e dell’energia, il Sole. […]

Dai soli passi sopra citati, se ne potrebbero riportare molti altri e di diverse teosofie, è chiaro che alla base della creazione della realtà che ci circonda e di cui siamo parte, ci sarebbe un suono, identificato come creatore ed emanazione del Dio.
Oggi possiamo meglio definire il concetto stesso di suono, al fine di capire maggiormente quanto appena rilevato.
Cosa è dunque il suono?
Il suono, dal latino sonus, è la sensazione data dalla vibrazione di un corpo in oscillazione.
Ergo Suono = Vibrazione – Vibrazione all'origine del suono che ne è la conseguenza.
Secondo le teosofie più diffuse e da quanto sopra riportato nell'esempio biblico e nei Veda, alla base di questo suono si è spesso ricondotto un Dio creatore.
Dio crea con il suono e le sue creature sarebbero emanazioni de se stesso, aventi, se vogliamo azzardare ipotesi, parte del suo stesso principio creatore.
L'uomo quindi, dotato di coscienza, avrebbe anch'egli il potere di creare o modificare la realtà che ci circonda ma come?
Con il suo pensiero, con la sua voce, con l'esatta pronuncia dei “nomi veri” nella giusta “lingua sacra” con suono e ritmo esatto, ossia riproducendo in pare il suono alla base della codifica di un dato essere, creando una “forma pensiero” che coesista in una forma di realtà più ampia, copiando così l'operato del creatore.

Cito di seguito un antica leggenda Ebraica utilizzata da R. Stainer durante un suo convegno,:
“Quando gli Elohim si accinsero a creare l'uomo a sua immagine e somiglianza, i cosiddetti Angeli, ministri degli Elohim, ossia spiriti di un ordine meno alto degli Elohim stessi, domandarono a Jahve o Jehova: Perché gli uomini debbono essere creati ad immagine e somiglianza di Dio? Allora (prosegue la leggenda) Jahve raduno le bestie e le piante che erano state create prima ancora che l'uomo esistesse nella sua forma terrena, e poi radunò ancora gli Angeli, i cosiddetti suoi ministri, vale a dire quelli che prestavano servizio alla sua dipendenza diretta. Egli dunque mostrò loro le bestie e le piante, e chiese loro come quelle bestie e quelle piante si chiamassero. Ma gli Angeli non sapevano il nome né delle bestie né delle piante. Allora fu creato l'uomo, così come egli era prima della caduta del peccato. E di nuovo Jahve o Jehova radunò gli Angeli, le bestie e le piante, e in presenza degli Angeli, chiese all'uomo come si chiamassero le bestie che egli faceva sfilare innani ai suoi occhi, quali nomi avessero; ed ecco che l'uomo fu capace di rispondere: questa bestia si chiama così, quell'altra ha questo nome, questa pianta si chiama in questo modo, quella in quell'altro. E allora Jahve o Jehova chiese all'uomo: Qual'è il tuo nome? L'uomo allora disse:Io mi chiamo Adamo. (Adamo è connesso con Adamà e significa “di fango terrestre”, fatto di terra). E come debbo io stesso denominarmi? Chiese poi Jehova all'uomo. Tu devi denominarti Adonai; tu sei il Signore di tutti gli esseri creati sulla Terra, rispose l'uomo, e gli Angeli allora ebbero una vaga idea della ragione dell'esistenza umana sulla terra.”

Molte considerazioni potremmo fare su questa “leggenda” ma intendo in questo contesto fermarmi sulla capacità di Adamo di NOMINARE ogni essere o parte del creato, fino a NOMINARE Dio stesso.
Adamo, l'uomo, usa la sua mente e la sua voce per concepire nello stesso modo in cui Dio ha concepito, probabilmente utilizzando le “stesse parole” (intese come medesima vibrazione sonora)
Da quanto detto però sorge spontaneo un interrogativo:
Tutti potremmo creare ciò che ci piace?
Teoricamente si, in pratica e fortunatamente no.

Entra in gioco in questo contesto la lingua sacra, ossia una delle lingue considerate sacre perchè linguaggio con cui il Dio si è espresso all'uomo.
Una di queste sarebbe l'antico Ebraico, una lingua complessa ed andata in disuso, ben diversa dall'ebraico moderno che è lingua ufficiale dello stato di Israele. Nella concezione esoterica, le lettere che compongono il suo alfabeto sono considerati potenti simboli catalizzatori dell'immensa energia di Dio grazie alla quale si creò l'universo intero.
L'alfabeto ebraico è esclusivamente consonantico e si compone di 22 lettere, si legge da destra verso sinistra. Le parole assumevano un importanza sacra e non era possibile frammentarle per andare a capo o per altri motivi.

Anche l'egiziano antico è molto simile nella struttura geroglifica all'Ebraico, con ovvie differenze.
Ciò che conta in questo contesto è proprio il legame tra i due popoli avvenuto per mezzo di un probabile gran sacerdote ed iniziato Egizio che tutti noi conosciamo con il nome di Mosè.
Se ben ricordate, nella Bibbia è narrata la vicenda dello scontro tra Mosè ed i Sacerdoti di corte del Faraone, entrambi trasformarono il loro Bastone in Cobra ma, quello del Profeta divorò i serpenti dei sacerdoti egizi.
Probabilmente gli Iniziati ai misteri ed a quella che potremmo anche definire “alta magia” avevano medesime conoscenze nell'utilizzo delle “parole di potere” atte a modificare la realtà, tanto da trasformare la materia ed ottenere il risultato narrato, Mosè però aveva conoscenze superiori tali da vincere lo scontro.

Le lingue sacre sopra citate sono entrambe dotate di ritmo sonoro e vibrazione vocale molto particolare, probabilmente intonando la voce nel giusto modo e dopo aver inciso sull'oggetto le giuste formule (legare la volontà attraverso l'atto della scrittura) , era possibile eseguire un dato comando modificando la materia stessa.

Quanto da me scritto in questo articolo è frutto di mie interpretazioni personali e non pretendo che le stesse siano considerate una qualche forma di verità alternativa, spero solo che lo stesso sia utile a far riflettere sull'argomento oggetto delle mie considerazioni.

Mario Contino
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