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sabato 12 marzo 2016

I cacciatori di fantasmi cacciano illusioni

Quando si parla di spiriti e fantasmi si tende spesso a generalizzare il fenomeno, erroneamente.
Abbiamo già discusso questo punto e per non ripetermi vi rimando al mio libro:
"Manifestazioni Spiritiche; Testimonianze – Studi – Ipotesi" (risveglio Edizioni – 2015).
La mia dichiarazione sembrerà assurda a quanti si definiscono ricercatori dell'ignoto senza "ricercare" seriamente, o almeno tentar di farlo con i pochi mezzi a disposizione dell'"uomo comune"
I fantasmi non esistono e chi continua a definirsi "Cacciatore di fantasmi" deve accettare l'etichetta di "Cacciatore di illusioni", perchè questo è ciò che è in realtà un fantasma inteso in senso stretto, un illusione. Basterebbe aprire un qualsiasi dizionario di lingua italiana per leggere quanto segue:
  • Fantasma: Immagine illusoria prodotta in determinate circostanze dall'immaginazione umana.
Definizioni concettualmente simili sono rintracciabili su ogni dizionario e basterebbero a far cambiar nome, ed idee, a quanti vogliano ricercare ponendosi con sana curiosità.
Francamente io vorrei farvi comprendere quello che è il mio personale punto di vista, basandomi solo sulle 3 fenomenologie più ricorrenti di manifestazione spiritica, riscontrabili da studio di varie testimonianze raccolte, in particolare la visibilità dell'"essere" descritta come:
  • Luminosa, bianca-evanescente (caso A)
  • Scura, nera-fumosa (caso B)
  • Reale, l'essere sembra essere "in carne ed ossa" (caso C)
(caso A) Il classico fantasma (mi viene la pelle d'oca a pronunciare questo insensato ed inutile termine) viene spesso descritto come l'apparizione fugace di una forma antropomorfa biancastra e luminescente, con luminosità più o meno intensa a seconda dei casi.
Se si pongono in relazione differenti e numerose testimonianze, cosa che ogni ricercatore che si fregia di tale titolo dovrebbe fare come base stessa della sua ricerca, si scopre che l'assegnazione dell'identità presunta per tale essere è spesso conseguenza di autosuggestione, mi spiegherò meglio.
Qualora una vedova molto legata al suo marito defunto, dovesse scorgere uno di questi esseri, lo paragonerebbe allo spirito del marito defunto e la luminescenza sarebbe considerata il fattore divino, l'essenza luminosa di chi è vicino a Dio, secondo il parallelismo Dio – Luce.
A mio modesto parere questi esseri nulla hanno a che fare con il presunto spirito umano.
Basandomi su ciò che mi insegna la natura del nostro pianeta, limitandomi alla conoscenza scientifica attuale, potrei ipotizzare esseri visibili solo grazie a particolari fenomeni di bioluminescenza, probabilmente casuali e non voluti.
Il fenomeno della bioluminescenza è spiegabile brevemente come la reazione di alcune molecole che da uno stato elettronico eccitato ritornano ad uno stato di quiete (al loro stato fondamentale) rilasciando energia sotto forma di radiazione luminosa.
Ora potrei ipotizzare 2 cause alla base di questa reazione:
  • Supponendo un salto dimensionale, ossia esseri che da uno loro specifica dimensione si spostino momentaneamente nella nostra dimensione (far riferimento alla teoria delle stringhe e collegate) è lecito supporre un eccitamento molecolare come causa o conseguenza dello stesso spostamento inter-dimensionale ed un successivo stabilizzarsi delle stesse molecole, che quindi emanerebbero radiazioni luminose.
  • Gli stessi esseri sopra descritti, al fine di muoversi e relazionarsi nella nostra dimensione, sottostando alla nostra legge fisica, potrebbero dotarsi di materia basilare.
    Ipotizzerei una sorta di rivestimento molecolare in grado di dar luogo, di tanto in tanto a fenomeni di bioluminescenza o, più probabile in tal circostanza "Chemiluminescenza".
    Per Chemiluminescenza si fa riferimento all'emissione di radiazione elettromagnetica a seguito di una reazione chimica, radiazione visibile nello spettro luminoso normalmente percepito (vedesi il caso del fuoco fatuo) o nell'Infrarosso.
(Caso B) Il caso questo della "famosa" Ombra nera, descritta come terrificante e malefica, associata dalla religione cristiana a demoni ed affini, secondo il parallelismo Demonio – Diavolo.
Sembrerebbe che un gran numero di persone siano state direttamente coinvolte in episodi, di presunta origine paranormale, nei quali l'avvistamento “anomalo” avrebbe riguardato proprio ombre, intese nel modo più classico (ombre sui muri, sul pavimento, sul soffitto), ma anche ombre apparentemente tridimensionali dall'aspetto fumoso.
Potremmo ipotizzare che questi esseri siano visibili nel modo sopra citato per differenti ragioni, di seguito le 2 che ritengo più plausibili.
  • Come potrebbe un corpo, un entità invisibile, proiettare un ombra scura e ben visibile?
    Per “Invisibilità” si intende lo stato di un oggetto che non può essere visto, sebbene molti romanzi e film fantascientifici abbiano da secoli ipotizzato tale probabilità, anche nell'ambito della scienza ufficiale si sono condotti vari studi atti allo scopo, soprattutto in merito allo sviluppo di differenti tecnologie militari.
    Recentemente alcuni ricercatori avrebbero dichiarato che, grazie all'utilizzo di particolari “metamateriali”, sarebbe ipoteticamente possibile deviare la radiazione elettromagnetica, di cui fa parte anche la luce, e farle riprendere la normale traiettoria al di la dell'oggetto da occultare, in tal modo lo stesso risulterebbe invisibile e senza traccia di ombra, ciò in quanto non sarebbe colpito da alcuna radiazione luminosa. Per metamateriali si intendono materiali creati artificialmente, la cui composizione chimica e struttura geometrica studiata in fase di creazione, sono in grado di donare particolari proprietà elettromagnetiche.
    Al di la della teoria, ad oggi, non mi risultano creazioni pratiche che possano dimostrare l'effettiva realizzazione di materiali invisibili, almeno non in ambito civile.
    Ciò che conta è che tale teoria avvalora la possibilità dell'eventuale esistenza di esseri che, per via della loro struttura bio-molecolare, potrebbero riuscire a deviare buona parte della luce visibile, non riuscendo però a rendersi totalmente invisibili e dunque finendo con il proiettare, in determinate circostanze, un ombra visibile su una data superficie.
  • Abbiamo ipotizzato una circostanza nella quale la quasi totale "impermeabilità" alla luce potrebbe determinare la comparsa di un obra (intesa nel modo più classico del termine) su una superficie X..
    Il fatto che il colore predominante in questo tipo di manifestazione sia il nero (ombra nera) potrebbe anche lasciar supporre l'esatto opposto, ossia un totale o quasi totale assorbimento della radiazione luminosa che determinerebbe la particolare visione.
    Il colore nero può essere definito come l'illusione visiva che viene sperimentata quando nessuna luce visibile raggiunge l'occhio, potremmo dunque dedurre che l'immagine percepita sia dovuta alla luce che, sfiorando i contorni dell'oggetto nero, ne delimita i lineamenti. Anche in questo caso vi sarebbe un entità X in grado di sopravvivere alla nostra dimensione sfruttando particolari forme energetiche, radiazione luminosa in primis.
(Caso C) L'entità apparirebbe come essere in carne ed ossa, alcuni testimoni ritengono che l'apparizione sia furtiva e che durerebbe poche decine di secondi, a seguito dei quali l'essere si dissolverebbe nel nulla. Altri testimoni ritengono di aver avuto a che fare con strani individui (apparentemente umani) incontrati casualmente.
Sebbene entrambe ipotesi affascinanti, reputo la seconda molto interessante perchè i testimoni affermano che questi uomini si siano avvicinati delicatamente, abbiano rivelato loro informazioni interessanti e si siano allontanati. A seguito delle informazioni ottenute, costoro sono stati in grado di risolvere problemi X e successivamente, per via di sogni o altre circostanze "casuali" (questo caso che non è un caso) abbiano ricondotto l'esperienza all'azione spiritica, soprattutto all'intercessione del caro defunto.
  • Nel caso della presunta materializzazione e smaterializzazione entra in gioco l'idea di un essere in grado di concentrare su di esso una certa quantità di molecole di varia natura ed ordinarle a tal punto da mostrarsi come materiale e consistente.
    Nel '900 furono condotti diversi studi nell'ambito della parapsicologia e dello spiritismo, tra questi mi hanno particolarmente colpito quelli condotti dal genovese "Alfredo Ferraro", fisico che si è posto con razionalità ma senza il dannoso pregiudizio.
    Tra i tanti fenomeni descritti è stato interessante leggere gli studi sull'"apporto", ossia sulla materializzazione di oggetti X nelle mani o in prossimità el medium.
    Sembrerebbe che Ferraro abbia analizzato uno di questi oggetti e che, da quanto detotto, la struttura dello stesso presentava anomalie a livello di struttura molecolare.
    Ciò che è interessante è proprio l'atto in essere, uno spirito in grado di materializzare qualcosa, non potrebbe forse materializzare se stesso? A mio modesto parere si.
  • Sempre agli studi di Alfredo Ferraro voglio far riferimento per le testimonianze sopra descritte, in relazione a presunti spiriti in forma umana incontrati casualmente.
    Ritengo possibile che entità x possano momentaneamente sfruttare un "mezzo" (medium conscio o inconscio) per materializzarsi operando nella nostra dimensione.
    Del resto non è da sempre nota l'espressione: "Il corpo è il mezzo dell'anima"?
    Ferraro ebbe un esperienza analoga e ritengo l'ipotesi più che plausibile, nonché molto affascinante.
Come ho sinteticamente descritto, e cercato di dimostrare, esistono differenti testimonianze che sembrerebbero far riferimento ad altrettante forma spiritiche probabilmente differenti per origine e struttura fisica, ritenete ancora sensato ricercare in questo campo sotto il nome "Ghost Hunter"?
Non è forse assolutamente illogico, anche sulla base delle poche ipotesi riportate in questo stesso articolo, fare di tutta l'erba un fascio ed utilizzare il termine "Fantasma", per far riferimento ad ogni fenomeno?

Non meno importante è la predisposizione umana a percepire un fenomeno spiritico, lo stesso fenomeno potrebbe essere osservato in maniera differente in relazione a:
  • Grado cognitivo
  • Convinzioni culturali
  • Capacità sensoriali
Ergo, per favore, evitate di ridicolizzare con dichiarazioni fuori luogo e prive di ogni logicità, quella che già viene descritta come la folle ricerca di chi crede nelle favole.
Cercate, anzi cerchiamo, di porci in maniera seria e costruttiva, anche con gli scettici, perchè lo scetticismo non è pregiudizio e tale diventa proprio per la poca serietà di taluni gruppi di ricerca.

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata 

3 commenti:

  1. Ho la fortuna di conoscere la grande esoterista e sensitiva Alexandra Rendhell, figlia di un altro medium di fama internazionale Fulvio Rendhell.....penso proprio che la Rendhell non sarebbe della sua stessa opinione. Sto parlando di nomi dell'esoterismo e spiritismo di fama internazionale. Poi si sa, c'è sempre qualche sconosciuto come lei che nessuno si fila, che per far parlare un po' di se si mette a sparare c.....

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  2. Francamente sono gli sconosciuti come me a fare la storia, ma rispetto il suo parere, perchè io, a differenza sua e di altri, rispetto anche l'opinione avversa, conscio delle differenze tra i termini Rispetto e Condivisione.
    Buon proseguimento.

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  3. La signora in questione è figlia di un occultista ma che del padre ha preso solo il cognome... ha fondato la congrega delle «fate rosse», specializzate in incantesimi d'amore e magia erotica tesa a ripristinare l'equilibrio dell'universo attraverso una ritrovata sintonia tra donne e uomini. Slogan: «Gioite, gioite le fate son tornate, di seduzione armate». Rito principe: le nozze magiche, parallele a quelle civili. .....insomma QUANDO MI INVITATE AD UN ORGIA ?

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