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mercoledì 6 aprile 2016

Ectoplasma - Riflessioni ed ipotesi

Si sente spesso parlare di Ectoplasma in relazione a molte presunte manifestazioni spiritiche, è convinzione comune che lo spirito stesso sia composto da questa discussa sostanza.
Prima di addentrarci nelle ipotesi e tentare di capire se possa esistere o meno un composto con le caratteristiche dell'ectoplasma, tenteremo di inquadrare meglio il fenomeno, come sempre partendo dalla sua definizione da Dizionario.

Dizionario on-line Traccani.
Ectoplasma: In parapsicologia, la speciale sostanza che, in certe condizioni, uscirebbe dal corpo di taluni medium (è detta anche teleplasma).
Per estens., forma indistinta, evanescente.

Come sospettavo questa, ed altre definizioni molto simili, sono praticamente inutili allo scopo di definizione del fenomeno, se non per la presenza, nel costrutto lessicale della frase, di 3 parole chiave che di seguito elencherò:
  • Parapsicologia
  • Medium
  • Secrezione (intesa dal significato della frase allorquando cita una sostanza che “uscirebbe” da un corpo umano)

Il termine Parapsicologia indica il campo di studio nel quale tale fenomeno è stato osservato e studiato metodicamente al fine di comprenderne i meccanismi naturali alla base dello stesso.
Il Medium (mezzo, strumento) è il termine con il quale si indica, nella parapsicologia, l'uomo o la donna dotati di una particolare capacità che li metterebbe in relazione con presunte entità spiritiche.
Sia ovvio che al fine di questo specifico studio dobbiamo dare per scontate differenti realtà:
  • Esistenza di un piano dimensionale alternativo (o più di uno) proprio degli spiriti in relazione alla loro specifica natura.
  • Esistenza di esseri spiritici, di varia natura, intelligenti e capaci di comunicare ed agire nel nostro piano dimensionale (in differenti modi)
  • Esistenza di esseri umani in grado di “mediare” tra le diverse dimensioni, fungendo dunque da “ponte” tra la realtà umana e quella spiritica.

Con il termine Ectoplasma si indica una sostanza di natura dubbia che fuoriuscirebbe dal corpo di alcuni medium in “stato di trance” e che spesso si “condenserebbe” in figure visibili, umanoidi ed addirittura dotate di intelligenza propria, vera o presunta.
L'ectoplasma non sarebbe direttamente riconducibile all'intervento di entità disincarnate, non una loro conseguenza ma un fenomeno derivante dalla capacità “paranormale” dei medium.
Gli spiriti potrebbero stimolare il fenomeno della secrezione ed usarlo per le loro finalità, per manifestare se stessi o produrre un altro fenomeno fisico, come già detto la sostanza non sarebbe però da loro stessi riproducibile.
L'ectoplasma viene generalmente descritto come una sostanza viscida, morbida o solida, fluida o vaporosa, fredda ma asciutta al tatto.
Il primo ad utilizzare il termine “ectoplasma” in seno alla parapsicologia, fu Charles Richet (1850-1935), premio Nobel per la Medicina del 1913 per gli studi sull'Anafilassi, nonché studioso fervente ed attento nel campo della parapsicologia. A questo ricercatore si deve anche la coniazione del termine Metapsichica(dal greco: meta = oltre; psychè = mente o anima).
La cosa più sorprendente è che l'ectoplasma sembrerebbe fuoriuscire dagli orifizi umani quali orecchio, naso, bocca ecc.. per poi essere riassorbito a seguito della manifestazione stessa, un dato questo che mi porta a supporre che tale sostanza sia indispensabile al normale funzionamento del corpo umano e forse alla vita stessa, a tal punto che la manifestazione spiritica lo prenderebbe solo in prestito.
L'ectoplasma sarebbe suscettibile alla luce intenza, le manifestazioni più sorprendenti sarebbero sempre avvenute al buio o in penombra e questo è stato sempre oggetto di critica in quanto tali condizioni potrebbero essere considerate il preludio di un inganno, in tal senso il medium sarebbe considerato dal mondo scettico quale prestigiatore e nulla di più.
Il suo colore muterebbe in relazione alla sua consistenza, dal vaporoso e semi trasparente al bianco lattiginoso con luminescenza verdastra.
I presenti alla materializzazione ectoplasmatica descrivono il suo odore come vicino a zolfo o ozono.

Consistenza, colore ed odore potrebbero aiutare i ricercatori a meglio definire il fenomeno, allorquando lo si compari con altri già noti alla scienza, ad esempio quello del fulmine globulare, una sfera di “plasma” nota al mondo della “Fisica” con caratteristiche accertate e soprattutto simili a quelli riscontrabili nel “ectoplasma”.
Non mi dilungherò più di tanto su questo aspetto comparativo perché lo già fatto in altre occasioni e perché le caratteristiche del fulmine globulare sono facilmente reperibili in Internet.

L'ectoplasma muterebbe poi la sua forma, “plasmando” immagini più o meno nitide di volti umani o intere figure (corpi completi).
Nel 1860 lo scienziato William Crookes, noto per la coperta del Tallio e la scoperta del tubo catodico per i raggi X, intraprese una serie di esperimenti scientifici su soggetti apparentemente dotati di capacità medianica e lavorando con la medium Florence Chook constatò la formazione (materializzazione) di un essere femminile ectoplasmatico di immane bellezza, di cui si conserverebbero più di 40 fotografie.
L'eccezionalità del fenomeno non consisterebbe solo nella perfetta materializzazione ma nel fatto che l'entità sia poi rimasta attiva nel nostro piano dimensionale per ben 2 anni, scomparendo poi improvvisamente alcuni mesi prima del decesso della stessa medium.

Un 'altra caratteristica da far notare è il legame che persisterebbe tra medium ed ectoplasma, durante la materializzazione, infatti sembrerebbe che il medium provi sensazioni fisiche allorquando l'entità manifestatasi venga toccata.
Questo è un dato di fatto che intendo approfondire maggiormente.
La sensazione fisica, dolore, calore ecc.. è il risultato di un attenta elaborazione che, partendo da uno dei nostri 5 sensi e su stimolazione nervosa, viene elaborata dal nostro cervello al fine di essere vissuta “coscientemente” come piacevole, dolorosa e così via.
Vi è dunque un azione fisica o corporea ed un elaborazione mentale o cosciente.
Potremmo dire, ponendo tra tanti l'esempio del dolore, “l'elaborazione cosciente del dolore o la presa di coscienza del dolore”.
A questo punto occorrerebbe chiedersi cosa sia la coscienza, ma non potendo citare intere pubblicazini librarie sull'argomento cercherò di definirne giusto i contorni, indispensabili a questo contesto.

Coscienza:
  • Il termine coscienza indica quel momento della presenza alla mente della realtà oggettiva sulla quale interviene la "consapevolezza" che le dà senso e significato, raggiungendo quello stato di "conosciuta unità" di ciò che è nell'intelletto.
    Il termine deriva dal latino conscientia, a sua volta derivato di conscire, cioè "essere consapevole, conoscere" (composto da cum e scire, "sapere, conoscere") e indica la consapevolezza che la persona ha di sé e dei propri contenuti mentali.

In sintesi la coscienza è l'auto consapevolezza del proprio essere in un dato quadro di realtà, non solo dovuto all'azione del corpo, sotto la spinta dei 5 sensi, ma da qualcosa di differente, infatti cosa accadrebbe ad un uomo privato dei 5 sensi? Certo perderebbe ogni contatto con la realtà nel quale è immerso ma probabilmente (mio parere personale) resterebbe cosciente di se come forma pensante.

Potrebbe questa coscienza staccarsi dalla mera fisicità del corpo e sfruttare altri modi per palesare se stessa nel piano reale umano?
A mio avviso si e l'Ectoplasma potrebbe esserne la prova, ossia non condizione per la quale una coscienza X ( o spirito) si palesa per via del medium ma, condizione nel quale la stessa coscienza del medium, che esula dalla fisicità del corpo umano, si darebbe nuova forma liberandosi dai vincoli cui suo malgrado è sottoposta.
A questo punto potrebbe entrare in contatto con coscienze collettive umane e non solo ed attingere ad una più ampia forma di consapevolezza che, negli osservatori, creano l'illusione dello spirito intelligente o onnisciente.

Il contatto con il medium sarebbe comunque indispensabile in quanto essendo il corpo una forma della stessa coscienza, sarebbe la separazione lesiva per quello che ora potrebbe essere considerato duplice aspetto della stessa entità sotto forma di manifestazione fisica-umana ed ectoplasmatica-spiritica.

Alla morte del corpo fisico la coscienza, libera del tutto ed autocosciente, così come affermato nello spiritismo classico, potrebbe poi decidere di continuare in diverso modo il suo cammino evolutivo, anche reincarnandosi.

Essendo la materia costrutto mentale, così come nuove teorie la vorrebbero, ed essendo il corpo umano composto da materia, è lecito pensare che questo sia solo costrutto della sua stessa coscienza spiritica condensata in tale forma, quindi non il corpo emanatore dell'ectoplasma ma lo spirito (inteso come sinonimo di coscienza) emanatore sia del corpo che di altre forme di se stesso.

Sperando di non aver confuso troppo le idee, e di essere stato sufficientemente chiaro, mi auguro che questo articolo possa essere spunto per ulteriori approfondimenti.

Articolo di Mario Contino
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