Questo Blob non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. Le immagini inserite in questo Forum sono tratte in massima parte da Internet, così come alcuni articoli. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarcelo e saranno subito rimossi.

REGOLE PER OTTENERE LA RECENSIONE DEL TUO LIBRO SU QUESTO BLOG

sabato 7 maggio 2016

Perché i sogni sono collegati spesso all'apparizione degli spiriti e alla premonizione?

Durante una delle presentazioni dei miei libri, un ospite mi ha posto una domanda che mi ha fatto a lungo riflettere, di seguito la riporterò testualmente:
"Perché i sogni sono collegati spesso all'apparizione degli spiriti e alla premonizione?"
Non certo una domanda da premio Nobel, questo ho erroneamente pensato subito dopo aver ascoltato il quesito, al quale però ho preferito non rispondere.
Mi sono bastati alcuni secondi di riflessione per comprendere di quanto in realtà quella domanda potesse essere interessante e di quanto la stessa fosse meritevole di una risposta più approfondita.
Consapevole che la signora A. leggerà questo mio articolo, mi auguro che lo stesso possa chiarire il suo giustissimo dubbio ed essere quindi considerato un'esaustiva risposta.

Durante la fase del sogno, restando su un discorso non troppo tecnico, l'immaginazione è resa più fervida in quanto priva dei normali freni inibitori, proprio per questo motivo è anche stato possibile, nel corso di importanti ricerche, parlare di "sogno Creativo", li dove l'immaginazione fantastica si è resa artefice di veri e propri slanci di creatività, o ispirazione se questo termine più vi aggrada.
Un esempio tra tutti, di quanto appena scritto, lo si riscontra in un racconto che ha per protagonista il compositore italiano dell'XVIII secolo Giuseppe Tartini. Egli dichiarò di aver sognato di stringere un patto con il Diavolo e di aver offerto a Satana il suo Violino, sentendolo poi suonare la più meravigliosa e sublime melodia che egli avesse mai udito. Appena sveglio, l'uomo si precipitò a trascrivere in note la melodia che man mano andava svanendo nella sua mente e, se pur riferì che questa non era all'altezza di quella sognata, ergo certamente aveva dimenticato qualche passaggio, la sua nuova composizione: "Il trillo del Diavolo" (Nome legato alle circostanze appena descritte) si dimostrava il migliore mai composto.
Esempi simili, per quanto discutibilissimi, si riscontrano anche in campi differenti da quelli artistico-letterari.
Sembrerebbe che il chimico tedesco Friedrich August Kekulè fu "aiutato" a completare la sua ricerca sulla struttura molecolare del benzolo durante un sogno nel quale vide gli atomi disporsi in modo tale da formare la classica figura del serpente che si morde la coda, in quel momento si rese conto che la struttura che ricercava aveva probabilmente la forma di un anello.

Fortuna?
Casualità?
Secondo alcuni potrebbero invece essere veri e propri messaggi, ma da parte di chi?
Perché?

Sono veramente tante le domande che l'uomo, nel corso degli anni, si è posto sulla fase del sonno nel quale si esplica il sogno e, non meno importante, sul sogno stesso.
Qualcuno ha tentato di dar risposta almeno alla domanda inerente all'ipotetica origine del messaggio alla base della riuscita del progetto X (esempio sopra riportato), affermando che la fonte potrebbe essere identificata in noi stessi, ossia a risposte formulate dalla nostra mente in maniera inconscia e rivelateci durante il sogno, magari in forme e modi poco ortodossi.
Il problema però si complica non poco quando il sogno rientra in quella categoria definibile come "Sogno Profetico".
Ammettendo l'esistenza di simili probabilità, occorre ipotizzare l'influenza di influssi esterni agenti sulla mente del sognatore.
Alcuni esempi di relativi a questa tipologia di sogno, che ha interessato anche il sottoscritto in differenti occasioni, sono i seguenti:
J.W. Dunne ingegnere aeronautico e pioniere dell'aviazione inglese, durante la guerra anglo-boera, mentre era accampato in Africa, sognò un disastro causato dall'improvvisa eruzione di un vulcano che fece migliaia di vittime.
Nel sogno sembrava poter essere cosciente di circa 4000 vittime, l'eruzione avrebbe interessato un isola ed egli implorava aiuto ad autorità francesi affinché portassero i primi soccorsi sul luogo.
Successivamente, con l'arrivo dei giornali inglesi, giunse la notizia di una catastrofe che presentava
molte analogie con il suo sogno.
Nell'articolo si leggeva che su un isola delle Antille francesi, l'eruzione di un vulcano aveva causato la morte di circa 40.000 persone

Ho riferito poc'anzi che io stesso ho più volte fatto fogni simili, uno tra tutti intendo raccontarlo di seguito.
La notte prima della morte di mio nonno paterno, gravemente ammalato da alcuni mesi, sognai mio zio, suo fratello già deceduto da alcuni anni, che salutandomi affettuosamente mi informava che era diretto da mio nonno, per accompagnarlo nell'altro mondo.
Mio nonno morì il giorno dopo.

Apparentemente, i sogni profetici, sono spesso enunciatori di morte e sventure, per quale strano motivo?
Probabilmente per via della capacità di ricordare il sogno, è evidente che gli incubi rimangano molto più impressi in memoria di un sogno che potremmo definire, erroneamente, standard.
Ma sarà solo questo il motivo?
Una leggenda narra che Abramo Lincon avesse visto la propria bara pochi giorni prima di morire e che Hitler, trovandosi al fronte durante la prima guerra mondiale, fu salvato da un sogno profetico.

Secondo alcuni studiosi poco avvezzi agli studi parapsicologici in senso stretto, questi sogni potrebbero essere spiegati come proiezioni nel sonno di paure profonde del sonetto sognante. Secondo questa teoria, allo stato cosciente il cervello avrebbe potuto captare indizi che, elaborati in uno stato inconscio, sarebbero poi la risposta o la visione del fatto risultate mostrati in forma di sogno profetico.

Se al giorno d'oggi sembrerebbe che il sogno abbia perso la sua reale importanza, relegato a puro e fantasioso costrutto mentale che il più delle volte nulla avrebbe a che fare con la realtà, anticamente non fu così.
Un antico papiro egizio ci insegna che per l'antica civiltà il sogno era ritenuto molto importante, ad esempio sognare la caduta dei propri denti preannunciava la propria morte, interpretazione che il folklore ha tramandato fino ai giorni nostri.
Filosofi come Eraclito e Platone non potevano certo evitare di "riflettere" sul sogno.
Essi, anticipando addirittura la concezione psicoanalitica di Sigmund Freud, ipotizzarono che il dormiente si ritirava in un mondo distinto e di sua esclusiva creazione, nel quale i suoi più nascosti desideri prendono vita (come meglio di spiega Platone).

Dovremmo dunque suddividere i sogni in 2 categorie principali, o macro categorie: quelli che hanno origine dal mero vissuto quotidiano, compresi i desideri nascosti che in tal contesto traggono origine; I sogni definibili puramente profetici che sembrerebbero poter preannunciare il futuro.
Uno dei ricercatori più attivi in tal senso, riconosciuto come valido analizzatore persino da Sigmund Freud, fu Artemidoro, indovino greco del II^ secolo a. C.

In età medioevale, se pur il sogno ha mantenuto un elevata importanza, è stato man mano relegato a superstizione e credulità popolare spesso riconducibile ad ignoranza, fi solo nel 19^ secolo che la scienza ridette legittimità allo studio sui sogni e l'ipotesi che maggiormente si cercava di avvalorare fu quella dello stimolo esterno effettivo che influenzava il sognatore: il suono della pioggia poteva scatenare, ad esempio, un sogno nel quale il dormiente poteva ritrovarsi in pericolo di vita per annegamento o per altra causa legata all'acqua.

Uno dei principali studiosi del sogno, come già citato, fu S. Freud, egli sostenne che l'intero costrutto del sogno derivasse da desideri troppo terrificati per essere metabolizzati dal pensiero cosciente, ergo si rifrì al sogno come esplicazione dell'inconscio nonché mezzo per scrutare il esso.
Il Dottore però studiò maggiormente suoi pazienti, ossia malati affetti da molti disturbi mentali, ergo il suo voler generalizzare la questione e spiegare il sogno con la psico analisi, si scontrava con un errore di fondo da Freud forse non tenuto in considerazione--. I suoi studi, proprio perché relativi ai suoi pazienti, non potevano essere considerati come svolti su un campione rappresentativo dell'allora società civile, altrimenti sarebbe stato come un voler ammettere, o presupporre, che l'intera società soffriva di disturbi psichici.
Lo stesso ricercatore,però, sempre in relazione agli studi sui sogni, ammise che il sonno potesse creare una condizione favorevole alla telepatia e che non era da escludere la possibilità che messaggi telepatici potessero giungere ad una mente di un soggetto dormiente.
Ovviamente, già prima che Freud iniziasse i sui studi sul sogno, la telepatia ed altre esperienze paranormali iniziarono ad essere studiate scientificamente dalla Società per la Ricerca Psichica, fondata nel 1882, che nell'ambito delle sue indagini scoprì ben 149 casi di trasmissione telepatica trasmessi durante il sogno, di cui almeno la metà inerenti la morte di un conoscente del sognatore.

Come spero risulti chiaro giunti a questo punto, parlare di sogno e possibilità ad esso legate è cosa assai ardua e da non prendere alla leggera.
Nel corso degli anni sono stati svolti diversi studi da parte di autorevoli istituzioni, ad esempio sondaggi su determinati target di popolazione al fine di stabilire una percentuale di soggetti che avessero avuto esperienze con la premonizione nel sogno.
Tempo fa in un'Università della Georgia, tramite un sondaggio che vide coinvolti 433 studenti, lo psicologo David Ryback dedusse che tra i partecipanti allo studio almeno 100 avevano avuto un sogno premonitore.
Da alcuni studi è emerso che alcuni soggetti sarebbero stati addirittura in grado di incorporare, inconsciamente, i pensieri dell'analista nei loro sogni.
Lo Psichiatra Montague Ullman, che condusse numerosi studi sulla telepatia in soggetti giacenti in un ospedale di Brooklin, registrò la descrizione di un sogno fattagli da un paziente che citò un portasapone in metallo cromato. L'oggetto descritto era il medesimo al quale il ricercatore stava pensando in quello stesso giorno, in quanto inviatogli per errore

Molto più interessante, a mio parere e per motivi che vi illustrerò in seguito, è l'esperienza riferita dalla psicologa e ricercatrice inglese Ann Faraday, che dichiarò di aver sognato il medesimo sogno del marito:
Sognò di aggirarsi per la cera da letto e sognare di affacciarsi da una finestra posta in un punto della stanza che, nella realtà, era privo di finestre.
Quando si svegliò informo suo marito che subito, stupito, gli mostro alcuni appunti scritti su un foglio e relativi ad un sogno da egli fatto quella stessa notte, nel quale aveva sognato di dormire dalla parte sbagliata del letto e di aver visto la finestra in un punto sbagliato.

Perché trovo interessante questa descrizione?
Tempo fa sognai di guidare un auto sportiva rossa, in un viale alberato, con al mio fianco la mia compagna seduta sul sedile passeggeri. Il mattino seguente, al nostro risveglio, La mia compagna mi raccontò di aver sognato che la portavo in giro con un auto rossa sportiva, su un viale alberato, ovviamente io ero alla guida e lei al mio fianco, sul sedile passeggeri.

Ritornando in dietro nel tempo, passi in avanti nello studio della telepatia nel sogno furano fatti in seguito alla scoperta di due fasi distinte durante il sonno, soprattutto fu interessante la determinazione della fase REM, caratterizzata da rapidi movimenti oculari visibili sotto le palpebre chiuse, respiro irregolare ed attività celebrale attiva come nella fase di veglia.
A cosa portarono questi studi?
La mente di un soggetto addormentato può essere un ricettore telepatico?
Studi di grande importanza, in merito a questo interrogativo, furono portati avanti dallo psichiatra Montague Ullman, presidente della Società Americana per la Ricerca Psichica, interessatissimo a comprendere le relazioni tra gli stati alterati di coscienza e le comunicazioni extrasensoriali.
Il Dottore aveva il dubbio che, durante alcuni esperimenti con i suoi pazienti, i sogni derivanti potessero essere stati influenzati dalla sua presenza in maniera inconscia, si chiedeva dunque se tale comunicazione potesse essere riprodotta volontariamente.
Gli studi di Ullman, senza scendere troppo nei dettagli, avevano come protagonista il soggetto sognante ed una terza persona che, osservando un dipinto sconosciuto ad entrambi, cercava di trasmettere telepaticamente l'immagine di questo al sognante; i risultati furono positivi ed incoraggianti.

Dopo questa doverosa, e probabilmente lunga, parentesi informativa, utile però a far comprende come il sonno ed il sogno siano condizioni affascinanti quanto misteriose e probabilmente tutt'ora poco conosciute, torniamo alla domanda principale di questo mio articolo:
"Perché i sogni sono collegati spesso all'apparizione degli spiriti e alla premonizione?"

Perché probabilmente durante il sogno siamo in grado di ricevere, telepaticamente, informazioni provenienti non solo da forme di coscienza umana ma anche non umana, chiamiamola spiritica, chiamiamola aliena, ciò che conta attualmente è il dato di fatto, non la definizione, ciò in quanto molteplici potrebbero essere le cause alla base dell'invio telepatico X (incognita), uno il ricettore dello stesso K (costante).
Rischierei di uscire fuori tema se analizzassi varie possibili ipotesi in merito al trasmettitore o ai trasmettitori di questi messaggi telepatici, ho già rischiato fin troppo di perdere il filo del discorso e non voglio confondervi ulteriormente.

Come sempre spero che questo mio articolo possa essere utili a quanti si son posti la medesima domanda oggetto di analisi e fungere da punto di partenza per ulteriori, possibilissime e doverose ricerche.   

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

Nessun commento:

Posta un commento

Lasia un commento