Libro "Manifestazioni Spiritiche" - Intervista di Mario Contino per rivista ENIGMI

Intervistiamo Mario Contino, ricercatore indipendente e presidente dell'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero (www.associazioneairm.it), nonché autore di diverse pubblicazioni librarie tra le quali il libro “Manifestazioni Spiritiche; Testimonianze - Studi – Ipotesi”, edito da “Risveglio Edizioni” nel 2016.
La pubblicazione appena citata risulta essere tra le più autorevoli e complete attualmente sul mercato, relativamente all'argomento trattato, sia per la serietà degli studi in essa riportati, sia per la presenza di interessantissime interviste rilasciate da ricercatori e professori di fama nazionale ed internazionale, che ben si sono prestati ad aiutare Contino nella stesura di questo libro, ciò a maggior riprova della serietà dell'autore.

Buongiorno Contino, potrebbe descriverci brevemente il tema del libro “Manifestazioni Spiritiche”?
Buongiorno a lei e grazie per avermi voluto intervistare.
Nel libro in questione (la mia 3^ pubblicazione) si alternano capitoli relativi a teorie “parascientifiche” riconducibili ai nuovi modelli proposti dalla fisica sperimentale, a vere e proprie descrizioni provenienti da studi esoterici e teosofici di gran spessore. Ho deciso di riportare anche numerose testimonianze relative a presunte “manifestazioni spiritiche” con relativa descrizione dei vari fenomeni osservati al fine di poterne studiare eventuali similitudini e particolarità (da qui il nome scelto per il libro).
In questa pubblicazione sono inoltre presenti, oltre che a capitoli in cui si approfondiscono le tematiche classiche dello spiritismo e della parapsicologia, interviste a varie personalità più o meno note nel campo della ricerca, o comunque da me ritenute adatte ad ampliare la concezione del lettore sulle tematiche trattate, ad esempio tra gli intervistati sono presenti: Dott. Roberto Pinotti, Dott.ssa Debora Avola, Isabella Dalla Vecchia, Federico Bellini e molti altri amici che colgo l'occasione per ringraziare (citarli tutti mi sarebbe difficile in questo contesto).
Ho deciso di riportare anche una testimonianza relativa ad un presunto incontro tra un essere umano ed un UFO, ciò in quanto ho ritenuto opportuno far risaltare i tratti in comune tra essi ed alcune manifestazioni spiritiche.

Lei dunque crede fermamente nell'esistenza dei fenomeni paranormali?
Non credo a tutto ciò che il grande schermo ci offre ogni giorno, né a tutto quello che è possibile trovare in internet su portali che tutto fanno tranne che diffondere la giusta informazione. Detto ciò, che ho ritenuto doveroso specificare, credo fermamente nell'esistenza di molti dei fenomeni ad oggi ritenuti, impropriamente, paranormali.

Forse le avranno già posto questa domanda, perché ha utilizzato l'espressione “impropriamente”?
Sfogliando un qualsiasi Dizionario, alla voce “paranormale”, leggeremmo più o meno quanto segue:
“Tutto ciò che non rientra nei fenomeni fisici e psichici normali, scientificamente spiegabili”
Ergo si tratta di un termine che tutt'al più serve a giustificare una mancanza cognitiva umana sia scientifica che culturale, ergo meglio sarebbe accettare questo limite e definire taluni fenomeni quali “incompresi”, evitando di nascondersi dietro termini simili che tendono a screditare eventuali testimoni e studi.

Tornando al suo libro, ha raccolto molte testimonianze che descrivono fenomeni differenti tra loro, come se lo spiega?

Brevemente potremmo ipotizzare due cause possibili in grado di giustificare quanto da lei, giustamente, osservato. La prima è la probabile esistenza di differenti “esseri” con differenti capacità e di differente natura, ergo in grado di manifestarsi tutti in maniera diversa se pur sfruttando simili canali. La seconda ipotesi è relativa alla capacità umana di percepire (osservare) e comprendere tali fenomeni, quindi alla luce di ciò un medesimo fenomeno potrebbe essere osservato in maniera differente da più testimoni in relazione alle specifiche capacità psicosensoriali di questi ultimi.

Dal libro è evidente che a suo avviso queste “entità” vivano in dimensioni parallele, quindi come potrebbe essere possibile studiarne la natura ed i comportamenti?

Si è quello che credo, a mio avviso queste entità (o almeno una buona parte di loro) “risiedono” in dimensioni differenti dalla nostra. La mia ricerca, in assenza di strumenti scientifici in grado di scrutare in altre dimensioni, è limitata all'arco temporale nel quale, teoricamente, queste entità si manifesterebbero nella mia medesima dimensione, momento in cui dovrebbero essere soggette alle mie stesse leggi fisiche.

Nel libro lei parla di Anomalie e non di entità, come mai?
Ritengo appropriato, nell'ambito della mia ricerca e quindi del libro che da essa deriva, mantenere un atteggiamento per quanto possibile neutrale e distaccato, da ciò la scelta di riferirmi ai vari fenomeni come “anomalie”. Se facessi riferimento ad “entità” intese in maniera X, limiterei certamente il campo delle probabilità sulle quali basare le mie riflessioni.
A volte utilizzo questo termine, sempre però intendendolo come “serie di possibilità” e non come qualcosa di chiaro, noto e definito, come invece altri si ostinano a fare.

Ringraziamo Mario Contino per il tempo che ci ha dedicato.
Dalla lettura del libro e, non di meno, dall'intervista rilasciataci dal suo autore, si evince chiaramente una netta differenza tra la ricerca sui fenomeni paranormali così come la TV spesso ci propina e la ricerca intesa come studio multidisciplinare, portato avanti con metodica e serietà.
Questo libro, divenuto già letteratura per i cultori della materia, sembrerebbe realmente porre le basi per una trasformazione in quello che oggi viene definito “studio dei fenomeni paranormali”.
Consigliato, come riferisce lo stesso contino, non solo ai curiosi ma anche a chi intende ricercare con umiltà e senza pregiudizio alcuno, restando però con i piedi per terra e senza montarsi la testa.
“Manifestazioni Spiritiche; Testimonianze – Studi – Ipotesi”, un libro rivolto quindi a quanti inseguono uno scopo serio e non una moda passeggera.

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