Spirito Guida - Ipotesi e riflessioni

Spirito guida, tutti noi ne abbiamo sentito parlare almeno una volta, da amici, parenti, personaggi televisivi, non importa se descritti in esperienze dirette o spettacoli televisivi, ciò che conta è che esiste una credenza forte sull'esistenza di queste presunte entità.

Normalmente per “spirito guida” si intende l'anima (in questo caso identificata come lo spirito) di un essere umano che, liberatasi dal corpo fisico a seguito della morte, accompagna l'essere umano “vivente” consigliandolo su determinate tematiche, al fine di promuovere la sua evoluzione.
A differenza dell'idea di “Angelo Custode”, che sarebbe un essere differente e del tutto distaccato dalla natura umana, lo spirito guida conoscerebbe l'uomo nel profondo, avendo egli stesso vissuto una o più vite durante le varie incarnazioni.

Non mi dilungherò più di tanto sul descrivere questi presunti esseri in relazione alle teorie classiche proposte dallo spiritismo, perché francamente vi sono troppe, tante discordanze che reputo più dannose che istruttive.
Mi limiterò ad accennare solo le caratteristiche comportamentali e fisiche (li dove possibile) che ritengo utili a capire qualcosa in merito al fenomeno in essere, senza lasciarmi influenzare da questa o quella filosofia che, pur rispettabilissime, reputo colme di forzature concettuale e dati posti lì solo per far “quadrare i conti”.

Esiste lo spirito guida?
Nessuno potrebbe mai rispondere a questa domanda senza prima porsene un altra:
Esiste lo spirito?
Ipotizziamo, e ne sono convinto, che esista, al di là della sua natura psicofisica ancora da definire (almeno per ciò che mi riguarda, le verità proposte dagli altri esulano da questo mio studio, attualmente).

La prima cosa a cui penso, ed ho usato un termine poc'anzi in modo del tutto spontaneo e naturale, è alla natura dell'essere che sembrerebbe esistere a livello psichico e a livello fisico, come l'uomo, ma in maniera differente.
Lo spirito guida avrebbe (condizionale d'obbligo e primo dato anomalo) necessità del “Medium” per manifestare la sua presenza nel nostro piano dimensionale ed agli altri  “comuni mortali”.
Perchè?
Perchè lo spirito del “Caro defunto” potrebbe apparire in sogno o, come molte leggende narrano, “in carne ed ossa al testimone”, mentre questi necessitano di un tramite?
Siamo sicuri che siano le entità che affermano di essere?
Io credo ci sia tanta confusione in giro, spesso dovuta a disinformazione mirata e non casuale.

Lo spirito del defunto potrebbe essere causa di fenomeni di Apporto ed Asporto di oggetti?
Teoricamente si, se si considerano nell'insieme le testimonianze riportate dalle correnti dello spiritismo, in effetti però io tenderei a rispondere con un netto No.
Le varie leggende mostrano lo spirito del parente o dell'amico, se intento ad aiutare il testimone, come aiutante psicologico, agente nel sogno con un “buon consiglio”, non mi risulta un apporto di un sacco pieno di monete d'ora ad opera di uno spirito “umano”.
Invece mi risultano leggende nelle quali i folletti, ad esempio, sarebbero capaci di “ricompensare” i meritevoli con monete d'oro o altri doni simili, apportati da un luogo X a tutti ignoto tranne che a loro, di cui anzi spesso sarebbero custodi.
Folletti, spiriti, geni...
Genius cucullatus, appunto, con il cappello, che strana coincidenza... Per chi nelle coincidenze si ostina a credere!

Altri spiriti, a mio avviso lo spirito guida non ha a che fare con l'essere umano, non ne condivide la natura e non mi spiego per quale motivo dovrebbe affermare una cosa simile.
A dire il vero in questo contesto non mi interessa affatto scoprirlo.
Da ciò che le ricerche descrivono, questi esseri sono soliti dare buoni consigli, quasi lezioni di vita, ergo reputo che qualsiasi cosa siano abbiano, per qualche motivo, a cuore le sorti dell'uomo, o almeno del suo pianeta.
Lo spirito guida sembrerebbe detentore di verità assolute che però eviterebbe di rivelare, al più inirizzerebbe gli uomini sulla giusta via per una sana ricerca ma senza lasciar troppi dettagli.
La cosa che mi ha colpito leggendo un libro di Alfredo Ferraro, Fisico e ricercatore italiano che sul finire del 900 ha condotto diversi studi con metodica accademica, è la dichiarazioni di uno di questi esseri, secondo la quale il legame con il medium sarebbe tanto stretto che l'eventuale prelievo di “Ectoplasma” durante la manifestazione, priverebbe il medium stesso di materia utile alla vita.

Spirito guida – medium – ectoplasma
Spirito umano – testimone casuale – sogno (raramente materializzazione)

L'unica certezza è l'uomo, unica costante attiva che, probabilmente, determina entrambe le manifestazioni, forse creandole egli stesso volontariamente o indirettamente.

Per lo spirito guida io tenderei ad ipotizzare 2 nature possibili:

1) Esseri appartenenti a diversa dimensione, capaci di interagire sul nostro piano fisico sfruttando canali aperti dal “medium – Mezzo”, ma non aventi nulla a che fare con lo spirito umano. (tanto e vero che alcune volte le entità chiamate dal medium avrebbero confermato di essere aliene, certo affermazione interpretata alla luce delle cognizioni dell'epoca)
2) Forma pensiero creata dal medium stesso, che quindi sarebbe anche creatore dell'eventuale materializzazione dell'apporto. (ciò spiegherebbe perché, in base alle ricerche del Ferraro, la materializzazione sarebbe indissolubilmente legata al destinatario della stessa e non potrebbe essere donata o ceduta, pena la sua scomparsa nel nulla)

Entrambe le ipotesi sono plausibili a mio modesto parere, per questo deve esserci una terza probabilità in grado di legare le due, trovando un filo logico comune.

In un libro che descrive alcuni avvenimenti del noto “Cerchio Firenze 77”, son rimasto colpito da alcune presunte affermazioni di questi esseri, che spero di ascoltare prima o poi, secondo le quali l'uomo sarebbe troppo legato al concetto di “io”, di individualità, poco al concetto di “tutto”, inteso come totalità non solo del creato ma dell'essere (ESSERE UNO ED UNICO).
L'unica spiegazione possibile che riesco a fornirmi, scusandomi per i miei ovvi limiti, è nell'energia stessa nel quale il “tutto” potrebbe trovar giustificazione.

A livelli differenti di energia, a frequenze differenti, sussisterebbero forme di coscienza, o meglio sarebbe dire “nuclei di coscienza” differenti, perché con possibilità diverse di “memorizzazione” ed espletamento di una data funzione, presunta ovviamente.
Se ciò fosse, io, noi, saremmo solo parte integrante dell'organismo, scintille di autocoscienza momentanee che servono ad uno scopo X ma che non nascono per essere entità individuali, affatto, solo particelle destinate a riunirsi al tutto una volta esplicata la funzione naturale, qual che sia.
Gli spiriti guida potremmo essere noi stessi ad altri livelli di coscienza, o forse frammenti, nuclei di noi stessi, li dove questa concezione elimina i limiti di Io o Noi.
Non una coscienza collettiva umana intesa come totalità del pensiero umano ma qualcosa di estremamente più ampio che si manifesta a noi perché noi stessi non siamo che sue manifestazioni.

Spero di non aver confuso troppo le vostre idee, mi fermo qui con l'articolo in quanto ritengo opportuno sviluppare gradualmente questa mia idea, augurandomi che possa servire quale semplice punto di riflessione a quanti si pongono i miei stessi interrogativi.

Mario Contino
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