ufo e alieni

Cosa si intende per oggetto non identificato?
Si intende che l'oggetto non ha ne caratteristiche che lo identificano come prodotto della tecnologia umana ne come evento naturale, queste identificazioni devono essere fatte con metodi ed indagini scientifiche per dichiarare l' UFO come reale.

Molti sostengono che sia un fenomeno falso e recente, ma evidentemente si sbagliano e cercano in ogni modo di auto convincersi dell'inesistenza di qualcosa che lederebbe gravemente alla loro stupida convinzione di superiorità assoluta come specie vivente.
Vi mostrerò tracce di ufo sia in età preistorica che in ambito religioso (scritte sui testi sacri in maniera spesso molto evidente).
Ovviamente nel trattare di tale argomento si devono rispettare anche le opinioni degli scettici, sempre ammesso che questo scetticismo non sfoci in prepotente, arrogante, pregiudizio. .

Recentemente sono stati scoperti numerosi pianeti simili alla terra e potenzialmente in grado di ospitare forme di vita, sono pianeti extrasolari ma relativamente molto vicini (in anni luce)
Proprio le enormi distanze da questi ipotetici corpi celesti sarebbero alla base dello scetticismo sulla possibilità di visite da parte di altri esseri, ipotizzando una loro intelligenza e tecnologia sviluppata in tal senso.
Il dubbio è più che legittimo ma solo se si continua a pensare al fenomeno ufo ed alieni con le seguenti convinzioni:
  • Esseri la cui vita si debba basare per forza sull'acqua
  • Esseri la cui costituzione atomica li renda essenzialmente soggetti ai nostri limiti bio-fisici
  • Viaggio inteso con il nostro metro di misura ed i nostri mezzi tecnologici
  • Provenienza da ricercare su pianeti nella nostra stessa dimensione.

    Sembrerà strano ma i 4 punti sopra indicati sono alla base di ogni dubbio, incertezza, falsa credenza e chi più ne ha più ne metta.
  • Dove è scritto che la vita possa svilupparsi solo in relazione all'acqua e sulla base della catena del carbonio? 
    Anche il silicio potrebbe essere alla base della vita, invece noi ci ostiniamo a ricercare forme di vita sulla base di quelle presenti su questo pianeta, uno schizzo di fango microscopico nella vastità dell'universo, e mi limito a questa dimensione e non alle altre ipotizzate (Cronotopi).

  • Chi ci assicura che le temperature favorevoli alla vita animale da noi conosciuta debbano essere le uniche possibili? 
    Esistono batteri, anche sul nostro pianeta, che non solo riescono a sopportare altissime temperature ma possono vivere in ambienti privi di ossigeno.
Per fare alcuni esempi molto banali, alcuni batteri termo resistenti e sporigeni (ossia in grado di racchiudersi in una specie di guscio protettivo, per farla molto semplice) possono vivere a temperature superiori a 100 °C e riprodursi anche a temperature che toccano i 70°C. Queste forme di vita elementare, su un ipotetico altro pianeta, potrebbero aver dato origine ad esseri complessi ed intelligenti in grado di sopportare temperature molto più elevate di quelle da noi normalmente tollerate. Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per batteri resistenti al freddo, anaerobi (che vivono anche in assenza di ossigeno) ecc.
  • La forma materiale che noi conosciamo, ossia molecolarmente strutturata (animale o vegetale ecc), potrebbe non essere l'unica possibile? 
    A mio avviso si, noi concepiamo solo la materialità dell'essere, ma siamo consci che la materia ha vari stati, perché dunque una forma di vita ed una coscienza dovrebbero essere limitati esclusivamente allo stato materiale così come quello che siamo abituati ad osservare? Immaginate un essere totalmente liquido o addirittura aeriforme, o plasmatico (così come lo è un fulmine globulare), possiamo escludere questa eventualità sulla base di quel 30% appena di realtà che siamo in grado di comprendere?
La natura non spreca mai lo spazio a sua disposizione:
I mari sono pieni di pesci
I cieli sono popolati dagli uccelli o dagli insetti,
La terra di altre creature,

E lo spazio?
Saremmo solo noi a popolarlo? Questo anche per la scienza più elementare è alquanto improbabile.

Il numero delle prove a favore dell'esistenza aliena, parlo di quelle ritenute vere da organi istituzionali autorevoli ed autorizzati ad indagare sui fenomeni, sono ben superiori alle contrarie, se pur non sufficienti a chiarire ogni dubbio.

Uno dei pilastri su cui gli scettici fondano le loro teorie sull'impossibilità di contatto tra noi ed eventuali esseri alieni, è la difficoltà del superamento del limite posto dalle enormi distanze spaziali.
Questo è però valido solo se il concetto viene analizzato in relazione alla nostra attuale tecnologia, nel medioevo nessuno poteva ipotizzare di raggiungere un altro continente in un giorno, servivano settimane se non mesi di viaggio, ammesso che andasse a buon fine, l'errore si ripete di volta in volta, abbiamo perso o ci manca del tutto, la capacità di IMMAGINARE un modo, trovare una soluzione fuori dagli schemi.
L'esistenza di differenti dimensioni, avallata dalla fisica quantistica, aprirebbe alla possibilità di percorrere spazzi immensi in pochissimi istanti sfruttando dei passaggi spazio-temporali, in natura potrebbero essere presenti nell'universo sotto forma di buchi neri, anche se attualmente è impensabile riuscire a provare ciò, almeno in maniera inconfutabile.
Secondo alcuni ricercatori tali passaggi potrebbero essere aperti anche con l'uso di tecnologie innovative e nuove conoscenze sulla radiazione luminosa ed elettromagnetica, ciò che per l'uomo ora appare solo un sogno, non potrebbe già essere storia per un ipotetica civiltà di qualche migliaio di secoli più evoluta?
A mio modesto parere si.

Con questo articolo non intendo dare per contato che i fenomeni oggetto di discussione siano autentici e possibili senza ombra di dubbio, direi però che alieni ed ufo andrebbero analizzati, come fenomeno, pensando in modo alternativo, non autolimitandosi solo per timore di scatenare l'ilarità altrui, poiché come già i saggi di un tempo sapevano: “risus abundat in ore stultorum”

Mario Contino.
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