Antichi astronauti - Ipotesi e riflessioni

E se fossimo noi gli “antichi astronauti”?
Se fossimo noi gli alieni?

Domande assurde, così replicherebbero in molti, non degnandosi neppure di tentare una risposta.
A mio avviso la questione non solo non è assurda ma potrebbe spiegare una parte, se pur piccola, dei fenomeni ad oggi ritenuti di origine paranormale.

CHI SONO GLI ANTICHI ASTRONAUTI?
La teoria degli antichi astronauti è data dall'insieme delle teorie che ipotizzano un contatto tra civiltà extraterrestri e antiche civiltà umane, quali Sumeri, Egizi ecc..
Queste teorie sono divenute popolari negli anni sessanta e settanta con la pubblicazione dei libri di Erich von Däniken e Peter Kolosimo, autore di titoli quali: Non è terrestre (1968) e Astronavi sulla preistoria (1972), volumi di cui consiglio l'attenta lettura.
I sostenitori delle teorie sugli antichi astronauti affermano che vi sia stata un'influenza diretta “aliena” nello sviluppo della civiltà e della specie umana, giungendo a mettere in discussione la teoria evolutiva di Darwin e sostenendo che la specie umana sarebbe stata creata da entità superiori “aliene” tramite ingegneria genetica”.
Esisterebbero numerosi siti archeologici che testimonierebbero il contatto tra la specie umana e visitatori extraterrestri, alcuni dei quali costruiti con tale perfezione da suggerire l'utilizzo di mezzi tecnologicamente troppo evoluti per la specie umana, ergo creati direttamente dagli “alieni” (molte piramidi ed altri antichissimi monumenti),

Per quanto questa teoria possa sembrare affascinante e semplice nella sua complessità, ho deciso di ragionare in maniera differente, forse esagerando nell'uso della fantasia, ma tutto sommato mi piace farlo.

SUPPONIAMO.
Supponiamo che in un momento X della storia umana, qualcuno sia riuscito a creare un passaggio in grado di collegare due punti distanti non solo nello spazio ma anche nel tempo, un wormhole.
In questo contesto non ci importa sapere come, ipotizziamo che la segretissima organizzazione “Tizio Caio &C.” lo abbia fatto.
Questa ipotesi, assurda, azzardata, folle forse, potrebbe spiegare in modo più razionale la teoria degli antichi astronauti, ciò in quanto gli “alieni” in questione potremmo riconoscerli in noi stessi.

Da quel primo passaggio, da quel preciso punto, tutto potrebbe essere cambiato.
Teoricamente potrebbero essersi create numerose realtà alternative che prima non sussistevano o sussistevano in una specie di stato di inerzia in un'enorme memoria virtuale che pur pronta ad accoglierle non le attivava, semplicemente perché non vi era il motivo di farlo.
Universi paralleli in pratica, ed in ogni universo nuove possibilità di viaggi temporali e nuovi possibili universi.
Ipotizziamo adesso il passaggio da universo ad universo, tra l'una e l'altra dimensione, ergo nuove dimensioni createsi come risposta a tale atto.

Fantascienza?
Forse si, ma io ci rifletterei sopra non poco.

Gli antichi astronauti ritrovati su pitture rupestri o in altre opere pittoriche, somigliano in maniera sorprendente ai nostri astronauti, con tanto d casco e tuta, ergo potremmo essere stati noi quegli astronauti intravisti.

INTRAVISTI COME?

Parlare di “Alieni” non è affatto semplice e bisogna tener conto di moltissimi fattori.
Molti esseri differenti potrebbero essere definiti “Alieni” in relazione alla vita umana ed alle sue possibilità psicofisiche.
Come già detto anche un uomo del 2016 che viaggiasse in dietro nel tempo di soli 500 anni, sarebbe definibile “Alieno”.
In relazione a questo, non è da escludere che l'uomo sia stato creato da una civiltà Aliena differente dalla razza umana, così come sostengono molti ricercatori che addirittura indicherebbero in un pianeta orbitante intorno la Stella “Sirio” l'origine di questi ingegneri.
Ma sono loro gli antichi astronauti?
Io non credo proprio, se lo fossero non riuscirei proprio a capire il perché di una latitanza durata secoli, secoli umani, forse solo mesi o anni per loro.
É invece più probabile l'arrivo di esseri umani provenienti dal futuro, in maniera volontaria o per sfortunato evento.

COME?
Esistono numerose possibilità e tante leggende che sembrerebbero spingere in questa direzione.
Ipotizziamo che uno dei tanti aerei scomparsi nel famoso “Triangolo delle Bermuda” sia semplicemente entrato in un wormhole naturalmente creatosi e l'equipaggio sia giunto, salvandosi, in un era remota.
Certamente sarebbero stati accolti come Dei, o come Demoni, sicuramente memorizzati come uomini al volante di veicoli, così come lo sono gli Antichi Astronauti.
Questi avrebbero potuto portare con loro diversi attrezzi e tecnologia che, sembrerebbe aver lasciato traccia in reperti definiti “Fuori dal Tempo” - OOPART (acronimo derivato dall'inglese Out Of Place ARTifacts, «manufatti, reperti fuori posto»)

Cosa ne pensate?
A voi i dibattito.

Mario Contino
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