Costellazioni, eroi e nuove ipotesi ufologiche

Di recente mi sono posto una domanda, studiando il folklore e soprattutto i miti della civiltà greco-romana:
Eroi trasformati in costellazioni, solo mito o vi è una verità celata più grande?
A mio avviso potrebbe benissimo trattarsi della seconda ipotesi e di seguito chiarirò meglio il mio pensiero.
Citiamo quindi uno degli eroi più conosciuti e rispettati, “Eracle di Tebe”.
Ercole per i Romani, è protagonista di numerosi miti.
Chi non conosce la Costellazione di Ercole?
Sono certo che tutti, almeno una volta nella vita, ne abbiate sentito parlare.
occhi però sanno che questa fu associata all'eroe greco solo dal V secolo a.C. E che precedentemente queste stelle erano dedicate a “Gilgamesh”, un essere divino, dell'antico Oriente che si presenta su tre piani documentali:

- Come divino sovrano di Uruk nella Lista Reale Sumerica;
- Come divinità delle religioni mesopotamiche;
- Come personaggio principale di alcune epopee religiose mesopotamiche.

Principalmente è considerato una divinità o un essere divinizzato, semidio, figlio della Dea Ninsun e del semidio Lugalbanda; Quindi considerato per due terzi un dio e per un terzo un uomo proprio perché nella sua discendenza Lugalbanda era un Re umano divenuto Dio.
Entrambi gli eroi dunque sono da considerarsi semidei e potremmo affermare, se si studiassero i miti di entrambi, che Eracle era in realtà l'equivalente greco di Gilgamesh.
Esistono versioni differenti sulla nascita della Costellazione di Ercole, la più nota è probabilmente la seguente:

“Un giorno Ercole decise di uccidere il centauro Nesso, colpevole di infastidire ed importunare sua moglie Deianira. In punto di morte Nesso consigliò a Deianira di far indossare ad Ercole la sua camicia, in tal modo la donna avrebbe ottenuto l'eterno amore dell'eroe.
Deianira, convinta che in punto di morte il centauro avesse voluto rivelargli questa verità in segno di pentimento per le sue azioni, ascoltò il consiglio. Purtroppo il sangue del centauro, di cui la camicia era intrisa, agì da veleno ed uccise Ercole.
Giove, che il mito considerava il padre legittimo di Ercole, decise che suo figlio, responsabile di eroiche gesta riconosciute da tutti gli umani come straordinarie, fosse innalzato in cielo come gli altri dei, nacque così la costellazione di Ercole, voluta dal padre degli dei affinché gli uomini potessero ricordare in eterno la grandezza del figlio”.


Esistono molte altre storie simili, legate ad altre costellazioni, la maggior parte di queste farebbe riferimento ad eroi, discendenti di divinità per via diretta o indiretta.
Raramente è un comune essere umano ad essere trasformato in costellazione, quindi innalzato al cielo, e se di ciò si tratta è evidente la trasformazione del mito originale, facente riferimento sempre a divinità o semi divinità.

Ora vorrei proporre un parallelismo:

- Divinità riconosciuta come Essere alieno;
- Semi-divinità riconosciuta come ibrido umano-alieno.

Eracle era in possesso di una forza sovrumana e poteva comunicare con esseri non umani: Divinità, muse, mostri ecc. A volte ne traeva consigli ed insegnamenti, altre volte questi esseri gli si dimostravano ostili tanto da doverli combattere.
Simili caratteristiche possiamo ritrovarle in molti racconti mitici inerenti ad altri eroi (semi-dei o ibridi).
Si tratta dunque di capacità innate dovute, probabilmente, ad un differente patrimonio genetico che superano di gran lunga le capacità umane, tanto da rendere questi eroi quasi o totalmente invulnerabili se relazionati alle capacità del genere umano.
Alla loro dipartita, molti di questi eroi sarebbero scomparsi nel nulla ed i loro corpi mai più ritrovati, spesso visti trasportare in cielo dalle divinità e trasformati in costellazioni.
L'uomo ha sempre avuto una fervida immaginazione e vedere sagome in un gruppo di stelle non è poi troppo difficile.
Ecco dunque un nuovo ipotetico scenario.

(mia ipotesi personale)

Eracle muore e Giove (con la sua astronave o come meglio vogliate chiamare un mezzo di trasporto alieno), prende il suo corpo (avente un patrimonio genetico prezioso, suppongo che le ibridazioni non vadano tutte a buon fine) e lo trasporta in un altro luogo, forse un laboratorio, forse una stella specifica poi riconosciuta all'interno della futura costellazione X.
La navicella si innalza verso il cielo e scompare in direzione di un mucchio di stelle.
Eracle è stato preso da Giove, portato verso quelle stelle, urlerebbe u ipotetico testimone dell'epoca.
Ecco che subito un altro inizia ad associare le stelle ad una figura, ad un uomo, ad Ercole...
Le stelle sono sempre state li nella stessa posizione ma ora, ora appare Ercole, trasformato dalla grandezza di Giove in una costellazione.
Scenario accattivante direi, ed anche possibile.

Be!!
A voi ogni riflessione.

Mario Contino

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