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giovedì 27 luglio 2017

I segreti, poco celati, in Dragon Ball

Chi di voi non ha mai sentito parlare del celebre “anime” giapponese, intitolato Dragon Ball?
Probabilmente tutti voi, forse avrete appreso della sua esistenza dai vostri figli, o dai vostri amici, o per vostra stessa passione, ma son certo che la maggior parte di coloro che leggerà questo articolo conosce il celeberrimo cartone animato.
Pochi però avranno notato i messaggi celati all'interno della sua coinvolgente trama.
Prima di iniziare mi sembra opportuno fornire qualche breve accenno “sull'anime” in oggetto.

Dragon Ball, letteralmente "Sfera del drago", è un manga (fumetto giapponese) scritto e illustrato da Akira Toriyama. Dragon Ball ripercorre le avventure del protagonista Son Goku dall'infanzia all'età adulta, mentre si allena nelle arti marziali ed esplora il mondo alla ricerca delle magiche sfere del drago, in grado di evocare un drago potentissimo e capace di esaudire ogni desiderio.
Nel corso del suo viaggio Goku incontra tanti altri personaggi, tra amici e nemici agguerriti che tenteranno di ledere non solo alla sua vita ma a quella dell'intero pianeta terra.

Tengo a precisare che la cultura giapponese, che è alla base della creazione del manga, è molto più aperta a scenari nei quali gli uomini comunicano e convivono con altri esseri non umani.
Il folklore giapponese è pieno zeppo di spiriti, divinità, demoni, e mostri di ogni genere, così come di uomini in grado di convivere, o addirittura competere, con queste potenze soprannaturali.
Ragion per cui è assolutamente errato considerare questo manga come un genere nato da un sottile complotto anticristiano, come ho letto in alcuni articoli inerenti, vedremo infatti che ciò che i complottisti hanno inteso come simboli satanici e scelti da sette occulte, siano in realtà riferimenti ad una cultura folkloristica molto più antica dell'occidentale e, soprattutto, precristiana.

Dragon Ball è ambientato su uno strano pianeta terra, sul quale convivono sia esseri preistorici (dinosauri e simili) sia tecnologie scientificamente avanzate (Auto volanti, navicelle spaziali, raggi laser, robot ecc..).
Molti lo verrebbero uno scenario futuristico, a mio avviso potrebbe essere riconducibile alle teorie delle cinque ere umane.
Secondo queste teorie, sarebbero esistite cinque razze umane, compresa l'attuale, gli Atlandidei o i Lemuriani sarebbero esseri umani di due distinte ere, attive millenni fa e delle quali si è “cancellata” ogni traccia... O quasi.
Sempre in base a tali teorie, delle quali poi esistono diverse varianti che non tratterò in tal contesto, poiché meriterebbero articoli a se stanti, questi popoli avrebbero raggiunto livelli di tecnologia molto più sviluppati della nostra, si citano a tal proposito: auto volanti, raggi laser ecc., proprio come nel cartone animato oggetto di questo articolo.
A mio avviso, i rettili preistorici inseriti indicano il passato remoto, volutamente segnalato, un passato nel quale le conoscenze scientifiche sarebbero state di gran lunga più evolute delle attuali, ed anche queste sono egregiamente segnalate in Dragon Ball.

Occorre poi citare gli “alieni” e le “Divinità”, che sempre più spesso si incontrano man mano che le avventure del giovane Goku procedono nella trama tracciata dall'autore.
Alieni spesso dall'aspetto bizzarro, altre volte però molto simili all'essere umano, se non per le differenti capacità psico fisiche in termini di longevità, forza, intelligenza.
Scopriremo che lo stesso protagonista, che ha vissuto come essere umano tutta la sua infanzia, di dimostrerà essere un alieno appartenente ad una civiltà extraterrestre votata alla lotta e alla conquista.
Non è tutto, le divinità citate di volta in volta, sono descritte come esseri alieni, non spiritici ma materiali, potentissimi, abitanti dimensioni spazio temporali differenti da quella umana.
Cosa aggiungere?
In questo anime sembrano esserci tutte le “odierne”, e questa volta occorre aggiungere “si fa per dire”, teorie ufologiche e parascientifiche, persino i defunti cambierebbero semplicemente dimensione e forma, mantenendo la loro individualità, se meritevoli, o essendo trasformati in pura energia se non meritevoli di gesti altamente altruistici, o eroici.

Passiamo un po' ai nomi di alcuni personaggi principali, iniziando dal protagonista.

Goku (detto anche Son Goku): Nel crearlo Toriyama si è basato su Sun Wukong, personaggio coprotagonista de “Il viaggio in Occidente”.
I primi capitoli di quest'opera sono dedicati interamente al nostro Sun Wukong, l'Affascinante Re delle Scimmie. Questo personaggio, infatti, si distingue non solo per essere un grande guerriero, un re, un mago e un saggio, ma soprattutto per le sue sembianze scimmiesche e la sua natura prodigiosa.
La storia di Sun Wukong inizia quando una roccia venne ingravidata dal vento, dando origine allo scimmiotto di pietra.
Non è certo l'unico essere divino ad essere rappresentato come “petrogenito” (generato dalla pietra), ne esistono molti nelle antiche teosofie e nella mitologia di tutto il mondo.
Ad esempio, dalle sculture e dai rilievi mithriaci si evince che Mithra sia nato da una roccia, portando in una mano una spada (mano destra) e nell’altra una fiaccola.
Tornando al mitologico Sun Wukong, questi diede subito prova di grande coraggio, riuscendo a portare il popolo delle scimmie nella Caverna del Sipario d'Acqua, presso la Montagna dei Fiori e dei Frutti, garantendo prosperità alla sua gente.
L'eroe però, era tormentato dall'idea che la felicità del proprio popolo potesse finire, così, si recò dal saggio Subhodi che gli insegnò la Via (il celebre Tao) ed i poteri che deriverebbero da questa consapevolezza.
Sun Wukong divenne immortale, si impossessò dell'arte della trasformazione e fu in grado di volare su una nuvola.
Possiamo immediatamente notare il parallelismo tra Sun Wukong e son Goku, il protagonista di Dragon Ball è infatti rappresentato come un bambino basso, con la coda da primate, dalle movenze simili a quelle di una scimmia, molto vivace ed impertinente se pur dotato di pura ingenuità.
Anch'egli ottiene l'aiuto di un vecchio monaco che lo introduce alla disciplina delle arti marziali e, impara a volare su una nuvola magica.
Non è tutto, Sun Wukong è rappresentato con in pugno un potentissimo bastone magico, proprio come Son Goku, che è rappresentato con un bastone magico in grado di allungarsi a dismisura in base alla volontà e alla necessità del protagonista.

A questa versione mitologica di Goku, si affianca poi quella bizzarra che non potrebbe nancare in un manga giapponese, infatti l'altro nome di Goku è Kakaroth, il nome che originariamente gli avevano attribuito i suoi genitori alieni, appartenenti alla razza Sayan, prima di inviarlo sul pianeta terra.
Kakaroth deriva da Kakarotto, con il significato di “Carota”, scelto probabilmente per via della capigliatura con il quale Goku è rappresentato.

Nell'edizione Italiana dell'anime, il Dio che è incaricato (tra le altre divinità) di occuparsi della gestione del pianeta terra, è chiamato Supremo.
In realtà il manga riporta solo l'appellativo di “Kami Sama” ossia Dio, senza dargli un nome specifico.
É strano il riferimento palese al Dio senza nome, colui che è, forse un riferimento ad Amon- dal greco antico Ἄμμων Ámmōn, Ἅμμων Hámmōn; letteralmente il Misterioso o il Nascosto - una divinità appartenente alla religione dell'antico Egitto.
Ancora più sorprendente è constatare come l'ideatore del manga abbia voluto creare un dio del mondo cattivo, in contrapposizione a quello buono appena citato.
Questa divinità votata al male, è stata ideata come personificazione e materializzazione della parte malvagia del dio supremo “Kami Sama”, quindi l'altra faccia della stessa medaglia.
Nella traduzione italiana del manga, questo Dio assume il nome di Al Satan, con riferimento diretto al Satana biblico (dall'ebraico Satàn = Rivale).
A fronteggiare questo essere, ovviamente, il protagonista Son Goku.
Occorre però specificare che nel manga esso assume il nome di Pikkoro Daimaō, ossia “Gran demone Piccolo”, forse con significato di Signore dei piccoli demoni.

Molti altri personaggi sono stati creati partendo da caratteristiche fisiche assegnategli dagli illustratori, così, la moglie di Son Goku, ossia ChiChi, prende il nome dalla parola che fa riferimento, cito testualmente: “Tette, Capezzoli”, ovviamente il personaggio è raffigurato come prosperoso. L'altra protagonista femminile è Bulma, ragazza ricchissima dai capelli azzurri, proprietaria di un industria a carattere scientifico, di ingegneria avanzata, la Capsule Corporation (nella traduzione italiana), il nome Bulma in origine “Buruma”, ha il significato di “Mutandine”. Questo personaggio, soprattutto nella prima serie del manga, appare molto malizioso, tanto che in una scena cerca di convincere Goku ancora bambino ad aiutarla, mostrandogli le sue mutandine (scena censurata in Italia nell'animazione).
Così un po' per tutti i personaggi che non ricoprono un ruolo fondamentale.

Ho letto articoli in cui si considerava questo manga di origine Satanica, o meglio contenente messaggi in grado di spingere i bambini, o gli adolescenti, ad aderire al satanismo.
Assolutamente una considerazione priva di senso, visto che, come ho dimostrato spero in modo sufficiente, esso conserva molte caratteristiche e molti personaggi dell'antico folklore giapponese.

Altre cose che vengono invece “suggerite”, riguardano lo sviluppo del potere interiore umano, ossia l'utilizzo del Qui, energia che dimorerebbe in tutti gli uomini ma utilizzabile solo in seguito a durissimi allenamenti e grazie alla consapevolezza della stessa.

Bene!, Spero che possiate guardare questo “anime”, o leggere il manga, con un'attenzione differente.

Mario Contino

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